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I 10 Handicap match più fighi di sempre

Era un po’ che, dopo le due classifiche sulle dieci battaglie e sulle dieci boss fight più esaltanti della storia del cinema, volevo chiudere con un terzo articolo quella che potremmo definire come La Trilogia delle mazzate. Tuttavia, fra una serie tv da recuperare, un film da vedere al cinema, un esame da non passare e tante altre menate, non ho mai trovato il tempo di mettermici seriamente.

Fino ad oggi. Oggi che, essendomi perso la vittoria della mia Samp sulla Roma per 3 a 2 per cause di idiozia maggiore (la mia) che non sto neanche a spiegarvi, ho un odio dentro che mannaggia al demonio ucciderei qualcuno a morsicate. Ecco, oggi mi sento proprio dello spirito giusto per gustarmi un po’ di mazzate, e per buttare finalmente giù quella classifica dei dieci Handicap match più fighi di sempre.

Per chi non fosse pratico di wrestling, chiamasi handicap match quell’incontro che vede un netto squilibrio fra i due schieramenti. Tanti contro pochi. O, molto più bad-ass, uno contro tutti.

Ho selezionato quindi scene più fighe (per MIA personalissima opinione personale) in cui l’eroe di turno se la deve vedere, da solo, contro un bel branco di cattivoni.

Let’s go.

 

10) SHOOT ‘EM UP – Michael David (2002) 

Ve lo ricordate Time Crisis? Beh, Se non ve lo ricordate mi spiace per voi e per la vostra infanzia. Se ve lo ricordate allora siamo a cavallo, perché Shoot’Em Up è esattamente come Time Crisis. un tizio con una pistola contro eserciti di cattivoni. Tamarreria e cazzonaggine a livelli over 9000

La scena in questione è probabilmente la più folle sparatoria che si sia mai vista in un film d’azione. Sulle note di Ace of Spades dei Motorhead, Smith (Clive Owen) un anti-eroe solitario drogato di carote e polvere da sparo, deve salvare un neonato dall’assalto di una banda di bastardoni armati fino ai denti e comandati dal perfido Karl Hertz (Paul Giamatti).

Un autentico inno al delirio, all’adrenalina e al no-sense più estremo.

Per dovere di cronaca: nel film ce ne saranno almeno altre quattro di scene del genere.

 

9) KICK-ASS – Matthew Vaughn (2010)

Magari questa scena non sarà spettacolare come la precedente, né come molte altre presenti in questa classifica, ma è veramente troppo, troppo figa. Non potevo non metterla.

Adoro tutto di questa sequenza. La scelta geniale di utilizzare l’agghiacciante tema di 28 giorni dopo, il modo in cui Big Daddy (Nicolas Cage) giustizia ad uno a uno chiunque gli si pari davanti, implacabile e glaciale come l’incarnazione della Morte, per poi consegnare tutto alle fiamme, lo sgomento del villain di turno (Mark Strong) alla vista di un giustiziere così spietato e feroce.

Tanta, troppa roba.

 

8) THE EQUALIZERAntoine Fuqua (2014)

Denzel Washington in versione monolite. Ecco cos’è The Equalizer, che assieme a John Wick è in assoluto fra i migliori revenge movie degli ultimi anni. Con questa scena Antoine Fuqua ci presenta ufficialmente il suo giustiziere Robert McCall, che fino a quel momento ci era sembrato solo un brav’uomo amante della lettura.

Ecco invece che la calma muta rapidamente in tempesta. Una tempesta silenziosa, ma altrettanto violenta e inarrestabile. Robert si trasforma letteralmente in una macchina per uccidere, e in 28.24 secondi è già tutto finito. Una danza di morte e di onnipotenza omicida che non smetterei mai di guardare.

 

7) JOHN WICK – Chad Stahelski e David Leitch (2014)

Ed ecco l’altra grande sorpresa del cinema action degli ultimi anni. La storia di John Wick (Keanu Reeves) e della sua vendetta contro quelli che gli hanno ucciso il cane è diventata in breve tempo un vero cult per gli appassionati del genere, tanto che a breve uscirà l’attesissimo secondo capitolo, ambientato a Roma (in cui ci sarà anche Riccardo Scamarcio. True Story).

La scena, in cui John cerca di fare la festa a Theon Greyjoy, è praticamente la versione più tamarra della fighissima scena del club in Collateral by Sua Maestà Michael Mann (che ho scelto ahimè di escludere).

Quello che amo di più di questa sequenza (e di tutto il film) è il modo in cui John Wick ammazza la gente: colpi a bruciapelo, petto e testa, attento a non lasciare nemmeno un ferito dietro di sé, ma solo cadaveri. Un uomo nato per uccidere. Il miglior killer del mondo.

E infatti è quello che mandi per andare ad uccidere il fottuto uomo nero.

6) EQUILIBRIUM – Kurt Wimmer (2002)

Il finale di quella gran figata di film che è Equilibrium deflagra totalmente in una sequenza degna di entrare nell’Olimpio del cinema d’azione. Christian Bale si trasforma in un autentico ballerino schiva-proiettili e, armato di un paio di doppie pistole/mitraglia che mi fanno letteralmente impazzire, dà il via ad una sparatoria assolutamente unica ed irripetibile.

Poi si passa alle spade, e lì è tutto finito ancora prima che sia possibile rendersene conto. Infine arriva quell’ultimo duello che a colpi di pistola che boh, io non so come fa anche solo a venirti in mente una scena così, figurati a coreografarla e a girarla.

Spettacolo. Mai capito perché Equilibrium sia così poco conosciuto.

 

5) BLADE II – Guillermo Del Toro (2002) 

Ecco che arriva lui, il Diurno, in una scena costruita apposta per consegnare Wesley Sniper e il suo Blade nel Valhalla dei più cazzuti figli di puttana dell’universo. Name of the Game dei The Crystal Method fa il resto, e poi c’è solo da godersi la scena e farsi travolgere dall’esaltazione.

Momenti indimenticabili: Ron Perlman che si prende un vertical suplex in da face, l’aggancio di occhiali da sole più bad-ass di tutti i tempi.

Quanto era figo Blade.

 

4) THE TRANSPORTER – Corey Yuen e Louis Leterrier (2002)

Non poteva mancare in questa classifica quello che è il vero volto del cinema d’azione di questa generazione: il grande Jason Statham. Il suo Frank Martin di The Transporter è diventato, assieme al Chev Chelios di Crankil suo personaggio più celebre ed amato. E non poteva essere altrimenti, visto la roba che combina nei tre film a lui dedicati.

Non è stato facile scegliere quale scena della trilogia mettere in classifica, ma alla fine sono andato su quella del primo film, perché ricordo ancora quanto ero dannatamente esaltato la prima volta che l’ho vista.

La cosa spassosa di questa scena è come Frank Martin sembri scivolare nella merda sempre più, ma poi riuscire comunque a sfangarla in modi che noi comuni mortali non riusciremmo nemmeno a pensare. Grazie a Statham, messo al mondo per realizzare stunt del genere, The Transporter arriva meritatamente a sfiorare il podio.

 

3) KINGSMAN – Matthew Vaughn (2014)

Cito l’autore della nostra recensione di Kingsman per rendere al meglio l’idea di che roba sia questa scena: molto semplicemente, LA.SCENA.DELLA.CHIESA. 3.37 minuti in cui l’unica regola è il delirio più puro e sfrenato. Matthew Vaughn si carica la cinepresa in spalla e ci porta dritti dritti dentro il più feroce raptus omicida della storia. Un semplice luogo di preghiera si trasforma improvvisamente in una macelleria di budella, arti mozzati e occhi cavati, in un’escalation di violenza che sembra non avere fine.

Così su due piedi, non credo esista un altro film che abbia saputo mettere in fila un numero tale di uccisioni in così poco tempo.

Ed è quasi tutta in piano sequenza. Ditemi voi.

 

2) MATRIX RELOADED – Lana e Lily Wachowsky (2003)

Ditemi anche le peggio cose su Reloaded e Revolutions, ma non toccatemi questa scena. Il secondo atto dello scontro fra Neo e l’Agente Smith è un vero spettacolo per gli occhi. Ok, in certi tratti è un pochetto invecchiato e sembra un videogioco, ma ragazzi, che sballo assoluto!

Uno scontro davvero esagerato, grazie anche allo straordinario talento di Keanu Reeves, che dovrà essersi esercitato nel kung fu chissà quante ore per risultare così credibile e bad-ass nei panni dell’eletto ammazza-agenti.

Solo per questa scena (e quella dell’inseguimento in autostrada) Reloaded merita di esistere.

Per il resto, parliamone.

 

1) KILL BILL VOL. I  – Quentin Tarantino (2003)

Il primo posto non poteva che essere suo. Zio Quentin, la meravigliosa Uma Thurman e la furia vendicatrice della Sposa vestita di quel giallo macchiato dal sangue degli 88 folli. Una sequenza entrata dritta dritta nella storia del Cinema, e di cui si fa obiettivamente fatica a dire qualcosa che non sia già stato detto. Come quando ti trovi davanti ad un’opera d’arte come La Gioconda o La Pietà.

Le parole servono a poco, puoi solo tacere, goderti ciò che hai il privilegio di gustare e ringraziare il cielo che in questo mondo esista qualcuno in grado di girare una roba del genere.

Grazie.

Article written by:

Roberto Lazzarini

25 anni, cresciuto fin dalla tenera età a film, fumetti, libri, musica rock e merendine. In gioventù poi ho lasciato le merendine perchè mi ero stufato di essere grasso, ma il resto è rimasto, diventando parte di quello che sono. Sono alla perenne ricerca del mio film preferito, nella consapevolezza che appena lo avrò trovato, il viaggio ricomincerà. Ed è proprio questo il bello.

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