Focus

I 10 temi musicali che hanno accompagnato la mia infanzia

Essendomi divertito non poco a scrivere prima l’articolo sulle 10 morti che mi hanno cambiato l’infanzia, poi quello sui film che più mi hanno traumatizzato in tenera età, ho pensato di tornare a parlare delle prime emozioni che ho provato grazie alla Settima Arte.

Questa volta mi concentrerò sui 10 temi musicali che più mi hanno emozionato quando ero bambino. Temi che ancora oggi mi ritrovo a canticchiare senza nemmeno pensarci, che ancora oggi mi fanno venire i brividi, e che mi faranno compagnia per sempre. Come succede con tutte le cose che abbiamo amato da piccoli.

Permettetemi ora una piccola digressione (e se non volete permettermela allora sticazzi, passate direttamente alla classifica): andando a riascoltare questi vecchi temi, non si può non notare come oggi le colonne sonore siano molto diverse rispetto a quell’epoca. Un tempo ogni storia aveva la sua traccia specifica, semplice, indimenticabile.

Una piccola perla che brillava di una luce unica e inimitabile.

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Da qualche anno invece è totalmente mutata l’idea stessa di colonna sonora, che ora dev’essere più di sottofondo, a supporto della scena, e quasi mai invasiva. Non ci credete? Provate a canticchiare il tema principale dell’ultimo cinecomics o dell’ultimo horror che avete visto (eccezioni a parte) Ecco, appunto.

Non fraintendetemi, non dico che la colonne sonore moderne facciano cagare. È innegabile però che abbiano perso quella personalità e quel un senso di magia e di fantasia di una volta. Si percepisce all’istante il peso del tempo che ha innalzato un muro invalicabile fra il presente e il passato.

Pace, rimango comunque un fan sfegatato di Hans Zimmer, che mi gasa sempre all’inverosimile (anche se nel post-Nolan è diventato pure lui un po’ un casinaro).

Scusate, sto divagando come al solito, facciamo che partiamo all’istante con quest’ultimo capitolo di quella che potremmo indicare come la mia Trilogia dell’Infanzia.

P.s. Avviso importante: quella che segue non sarà una classifica. Ci ho anche provato a farla, ma non avrebbe avuto senso. La musica suscita una gamma così ampia e complessa di emozioni che credo sia davvero ingiusto incasellarla in una graduatoria. Quindi parlerò di questi pezzi in ordine “a cazzo di cane“.

  • STAR WARS | John Williams (1977) 

Parto subito con il tema principale di Star Wars, composto da quella leggenda vivente di John Williams, che sarà ovviamente una presenza costante di questo articolo.

È chiaro che la colonna sonora di Guerre Stellari meriterebbe di essere citata per intero, ma in questo articolo si parla solo di singole tracce, quindi ho dovuto scegliere. E sì, Imperial March ha perso, anche se di poco. Diciamo ai supplementari.

Perché l’emozione di questo tema, della scritta STAR WARS che appariva gigante sullo schermo, della consapevolezza che stava per iniziare una fantastica avventura, ragazzi, ma chi se la scorda.

John Williams ha poi scritto altre grandissime colonne sonore per la Trilogia prequel, ma purtroppo ha sorprendentemente deluso nelle nuove composizioni scritte per Ep. VII.

Speriamo quindi  che per  le musiche di Ep. VIII le Muse tornino a fargli visita.

  • INDIANA JONES | John Williams (1981)

Ancora John Williams, e ancora un altro tema principale che è ormai un patrimonio di tutta l’umanità. Impossibile non innamorarsi per sempre della colonna sonora della trilogia di Indiana Jones (il quarto non esiste), soprattutto se la si è vissuta da bambini.

Un’opera che trasuda avventura e azione ad ogni nota, capace di trasportarti all’istante su un cavallo che galoppa verso l’orizzonte, o sul tetto di un treno lanciato a tutta velocità, oppure su un pericolante ponte di legno che si affaccia su un burrone.

Sempre con in testa un cappello Fedora marrone, naturalmente.

  • JURASSIC PARK | John Williams (1994)

Siamo arrivati a quella che è uno dei miei temi preferiti in assoluto. È davvero difficile spiegare quanto significhi per me il tema principale di Jurassic Park. E se mentre la ascolto se non sto attento a tenere a bada le emozioni, finisce che mi ritrovo con il magone. Non ce la posso fare, troppi ricordi.

Troppo bella, troppo perfetta. Una canzone potente e maestosa, sempre con quel tocco di magia e di avventura che sono il marchio di fabbrica di Williams. Una colonna sonora che resterà per sempre fra le migliori della storia del cinema.

Non a caso, il miglior momento di Jurassic World è proprio quello in cui ci viene finalmente svelato il parco al suo massimo splendore, con la musica di Williams in sottofondo.

Ragazzi, che fortuna abbiamo avuto a crescere con queste incredibili colonne sonore.

 

  • JAWS | John Williams (1975)

Sì, stiamo parlando de Lo squalo di Spielberg, di cui Jaws è il titolo originale. E stiamo parlando anche del primo grande tema di Williams che sia riuscito ad entrare a far parte della cultura popolare mondiale.

Spielberg commissiona a Williams un tema semplice e immediato, che però sia allo stesso tempo potente e terrificante. E il compositore riesce a superare di gran lunga le aspettative del regista, pescando una combinazione di note assolutamente geniale.

Avvincente, incalzante, la musica scritta da Williams sembra aggirarsi nelle oscurità dell’oceano come lo squalo bianco protagonista del film, e proprio come lo squalo sale a velocità folle verso la superficie, dritta verso la sua preda, che in questo caso è l’ascoltatore.

Diciamocelo, Lo squalo non sarebbe stato Lo squalo senza questa incredibile colonna sonora.

E diciamo anche che, senza questa colonna sonora, da bambino le mie vacanze al mare sarebbero state più tranquille.

 

  • PROFONDO ROSSO | Goblin (1975) 

Domandatevi questo: sarebbe mai possibile per un film horror del 2016 avere un tema principale del genere? Ovviamente no. Ecco perché sono convinto di come sia proprio il genere horror quello che più di tutti ha patito il cambiamento radicale che ha colpito il mondo della musica cinematografica negli ultimi quarant’anni.

Fortunatamente sia il cinema che la musica sono immortali, perciò ancora oggi possiamo goderci capolavori inestimabili come la colonna sonora di Profondo Rosso, scritta naturalmente dai mitici Goblin di Claudio Simonetti, gruppo rock progressive italiano che ha contribuito immensamente alla fortuna dei più grandi film di Dario Argento (ne parlavo in modo più colorito anche qua).

Una canzone che fa gelare il sangue, sottile e terrificante, osannata ancora oggi in tutto il mondo, entrata di diritto nella storia del cinema italiano.

Che poi non mi abbia fatto dormire per mesi è un altro discorso.

  • THE EXORCIST – TUBULAR BELLS | Mike Oldfield (1977) 

Parlando di temi che fanno gelare il sangue, impossibile non citare quello de L’esorcista. Un tema che ha avuto tanto successo quanto il film stesso, ed è proprio questo il discorso che facevo poc’anzi, riferito alle colonne sonore horror: basta sentire due note di Tubular Bells e in mente hai bambine che vomitano e che camminano all’incontrario per le scale.

Una colonna sonora che rimane incastonata nella storia del cinema, e che ha ispirato per anni intere generazioni di compositori (fra i quali, sono maledettamente sicuro, c’è quello che ha scritto la colonna sonora di Death Note. Ascoltare per credere).

  • IL BUONO, IL BRUTTO E IL CATTIVO | Ennio Morricone (1966) 

Ovviamente in questa classifica non poteva non esserci posto per Dio Ennio Morricone, a mani basse uno dei più grandi compositori viventi al mondo.

Sarò sempre riconoscente a mio padre di aver avuto il coraggio di farmi vedere Il buono, il brutto e il cattivo quando non avevo ancora nemmeno dieci anni. Un regalo che mi porterò sempre con me, e che sarà per sempre accompagnato da questa spettacolare canzone.

Certo, ogni volta che mi capita di ascoltarla devo resistere dall’impulso di alzarmi in piedi e urlare: “EHI BIONDO!!! LO SAI DI CHI SEI FIGLIO TU???…”.

Aaaaah la magia della musica.

 

  • I MAGNIFICI SETTE | Elmer Bernstein (1960)

Qua le lacrime sono davvero incontrollabili. Se avete letto il mio pezzo sulle “10 morti che mi hanno cambiato l’infanzia” di cui parlavo all’inizio, sapete già quanto questo film sia stato importante per me.

Ora purtroppo a quei bellissimi ricordi si mischia anche l’ira, perché ieri sono andato a vedere l’odioso remake di Antoine Fuqua e ho ancora il veleno addosso. Soprattutto perché a fine film il caro Antoine ti spara in faccia senza vergogna il tema principale de I magnifici 7, giusto per farti sentire ancora più in colpa di aver regalato soldi a quello stupido film.

Ma non temere Antoine, che prima o poi torno sull’argomento e vedrai se non ti faccio il culo a strisce

  • BRAVEHEART – FREEDOM | James Horner (1995) 

Eccoci arrivati ora a quella che è probabilmente la mia colonna preferita di sempre. Non tanto come singola canzone, ma nel suo complesso (ne parlavo brevemente anche qua). Un capolavoro regalatoci dal compianto James Horner (deceduto lo scorso anno in un incidente mentre era alla guida di un suo aereo privato), che con Braveheart raggiunge a mio avviso l’apice della sua splendida carriera compositiva.

Dovendomi concentrare su un solo pezzo della OST, la mia scelta è ricaduta su Freedom, il magnifico pezzo che accompagna tutto il potentissimo finale del film: un’opera densa di dramma e di epica, assolutamente perfetta per celebrare il martirio e la gloria di William Wallace.

E il pezzo che parte dal minuto 4.30...va beh, che ve lo dico a fare.

 

  • TERMINATOR 2 | Brad Fiedel (1991) 

Se siete sopravvissuti fino a qua, allora vi siete meritati un finale con il botto. E cosa ci può essere di meglio per chiudere un articolo del genere se non il CLAMOROSO tema principale di Terminator 2? Ecco appunto, niente.

Il buon Brad Fiefeld ha scritto ben tre versioni della stessa canzone, una per ogni capitolo della trilogia, ma quella scritta per Il giorno del giudizio prende nettamente a calcioni le altre due (anche se, bisogna ammetterlo, l’originale ha ancora un fascino incredibile).

La versione del 1991 è semplicemente perfetta, epica pura al 100%. E James Cameron la utilizza in maniera divina. Voglio dire, riguardatevi l’incipit di Terminator 2, e poi fate partire la canzone subito dopo.

Impossibile essere più gasati.

P.s. Ricordatevi di fare un salto dai nostri amici di I Love CINEMA!!!

Article written by:

Roberto Lazzarini

25 anni, cresciuto fin dalla tenera età a film, fumetti, libri, musica rock e merendine. In gioventù poi ho lasciato le merendine perchè mi ero stufato di essere grasso, ma il resto è rimasto, diventando parte di quello che sono. Sono alla perenne ricerca del mio film preferito, nella consapevolezza che appena lo avrò trovato, il viaggio ricomincerà. Ed è proprio questo il bello.

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