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4 eredi di DiCaprio: quando l’Oscar ti schi…va

Siamo ormai in piena stagione dei premi, ma da qualche anno c’è un vuoto nelle nostre vite. Ricordate i fasti di qualche anno fa, quando nei social spuntavano a pioggia meme, video e battute su DiCaprio ignorato con cattiveria dagli Oscar?

L’anno in cui, nonostante la mano rotta in scena per eccesso di immedesimazione, non fu candidato per Django Unchained, l’anno in cui per vincere si infilò una candela nel deretano ma Matthew McConaughey gli soffiò comunque la statuetta, l’anno in cui pur di non farlo vincere lo candidarono per il film sbagliato (Blood Diamond e non The Departed).

La maledizione del suo mentore, Martin Scorsese, sembrava essersi estesa anche a lui. Poi però arrivò l’amatissimo – dagli Oscar – Iñárritu, che con il suo The Revenant, quasi confezionato apposta per far vincere la statuetta a DiCaprio, spezzò infine la maledizione.

Lasciandoci terribilmente orfani di meme, adesso.

C’è da dire però che Leonardo non è l’ultimo, né l’unico, snobbato dagli Oscar. Ci sono tanti precedenti illustri, nonché attori che stanno subendo la stessa sorte: bravi, capaci, con un vasto parterre di interpretazioni interessanti e piene di abnegazione alla causa che però, finora, sono rimasti al palo.

Ecco quattro celebri casi che sembrano aver raccolto il testimone di Leo, ora che lui è stato benedetto dal dorato premio e loro non ancora – e chissà che questo non sia il loro anno buono.


Jake Gyllenhaal

Numero di nomination agli Oscar: 1

Forse il primo che viene in mente, adesso, quando si pensa a un attore snobbato dagli Oscar. È stato candidato solo una volta, come non protagonista per I segreti di Brokeback Mountain nel 2006, poi da allora più niente.

Nonostante, bisogna dirlo, i ruoli “da Oscar” nella sua carriera siano stati nel frattempo parecchi: folle, spietato e con venti chili in meno in Lo sciacallo – Nightcrawler; carico di massa muscolare in Southpaw – L’ultima sfida; paraplegico in Stronger – Io sono più forte.

Niente: nonostante gli evidenti sforzi degni di un Christian Bale, atti a cambiare anche il suo aspetto in favore di un’interpretazione convincente, l’Academy continua a cantargli That doesn’t impress me much.

Forse, per la sua avvenenza e lo stile di recitazione, è proprio il caso che più si avvicina a quello di Leo.

Amy Adams

Numero di nomination agli Oscar: 5

È molto difficile trovare un’attrice donna ancora senza Oscar: per qualche motivo, la consuetudine tende nel settore femminile a concedere i premi in maniera molto più distribuita che in quello maschile. È difficile trovare un’attrice famosa che non abbia almeno un omino pelato sulla sua mensola, e la statistica quasi si azzera quando si vanno a toccare interpreti dal talento riconosciuto come Amy Adams. Che, sì: non è ancora stata benedetta da un Oscar nonostante le tante nomination e gli ancor più numerosi bei ruoli che ha interpretato nella sua carriera. Molto diversi tra loro, alcuni impegnativi e intensi: dalla bellissima femme fatale di Animali notturni alla suorina infilzata de Il dubbio passando per l’interprete tra mondi di Arrival, è davvero difficile capire come mai ancora non abbia ricevuto un Oscar: è il classico caso in cui fungerebbe da premio per la sua intera, non trascurabile carriera.

Probabilmente non ha vinto solo per una serie di sfortunate coincidenze – magari ha beccato sempre annate in cui c’era una competitor più forte di lei.

Viggo Mortensen

Numero di nomination agli Oscar: 2

Un attore esploso alla fama “tardi” ma dotato di un carisma oggettivamente immenso. Forse, se è valida la teoria per cui quando DiCaprio non vinceva era perché l’Academy voleva fargli scontare l’aver fatto Titanic ed essere stato un idolo delle teenager, può darsi che anche Viggo abbia perso in credibilità attoriale agli occhi della vetusta giuria a causa de Il Signore degli Anelli. Il che sembra strano a dirsi, sia Titanic sia Il Signore degli Anelli sono sì blockbuster, ma di qualità artistica riconosciuta. Eppure è vero che gli attori vincitori di Oscar per la recitazione in film di questa portata negli ultimi trent’anni si contano sulle punte delle dita, mi vengono in mente giusto Russell Crowe e Heath Ledger.

È un pregiudizio che andrebbe eliminato: sfido chiunque a vedere Il ritorno del re, il monologo di Aragorn ormai diventato iconico (“Ci sarà un giorno, in cui il coraggio degli uomini cederà, in cui abbandoneremo gli amici e spezzeremo ogni legame di fratellanza, ma non è questo il giorno!“) e affermare che Viggo non meriterebbe un Oscar anche solo per quello.

Michelle Williams

Numero di nomination: 4

Michelle non è mai assurta a star a livello di Amy Adams, è sempre più stata una reginetta del cinema indipendente, eterna “moglie di” in film più mainstream che però ruotano attorno al protagonista maschile (di Heath Ledger ne I segreti di Brokeback Mountain, dello stesso DiCaprio in Shutter Island, di Casey Affleck in Manchester by the Sea, di Hugh Jackman in The Greatest Showman), ma ne ha fatta di strada: da attrice in un teen-trama come Dawson’s Creek a vincitrice di un Golden Globe per aver interpretato nientemeno che Marilyn Monroe, un compito non certo facile. Ha collezionato un curriculum vario e di tutto rispetto che, infatti, è già stato riconosciuto da diverse nomination all’Oscar, mai sfociate però per ora nella statuetta.

Menzioni speciali

Brad Pitt

Penso che molti lo infilerebbero a occhi chiusi in questa classifica, perché sicuramente dopo tanti anni e una filmografia di tutto rispetto, Brad potrebbe ragionevolmente meritarsi un Oscar per la recitazione.

Tuttavia, Brad si trova in una situazione privilegiata rispetto agli altri: perché è già un premio Oscar. Ha vinto, infatti, ben due Oscar da produttore – per The Departed – Il Bene e il Male e per 12 anni schiavo. Per lui, un Oscar alla recitazione sarebbe quindi eventualmente solo un gradito complemento.

Johnny Depp

Eh già: fino a una decina d’anni fa, Johnny sarebbe comparso in questo elenco senza dubbio alcuno. Ora si è un po’ perso per strada e, al momento, è difficile pensare che possa vincere mai un Oscar, anche a causa dei suoi “comportamenti controversi” (etichetta-calderone dentro cui mettere tutti i motivi randomici per cui a Hollywood diventi un Indesiderabile n.1).

In tempi non sospetti, nel periodo in cui era sposato con Vanessa Paradis e aveva avuto un decennio da bravo boy scout, già tendeva a non piacere all’Academy a causa della sua recitazione “alla Jack Sparrow” – un adagio che si è spesso sentito dire in quegli anni era che Johnny era bravissimo a interpretare ruoli folli, ma non avrebbe mai saputo recitare la parte di un impiegato.

Per tutte queste ragioni non penso che lo rivedremo mai più candidato, ma il bello di Hollywood è che è un mondo sempre pieno di sorprese.


Dopo ciò, dite la vostra! Qual è un attore che, nonostante abbia inanellato una serie di ruoli che sarebbero perfetti per un Premio Oscar, l’Academy continua a ignorare con estremo sadismo?

Chi sarà il Leo DiCaprio del futuro?

E non dite Ryan Gosling o non siamo più amici.

Article written by:

Francesca Bulian

Posata su uno scoglio da un gabbiano nell'agosto '86. Storica dell'arte, fangirl, cinefila. Ama i blockbusteroni ma guarda di nascosto i film d'autore (o era il contrario?). Abbonata al festival di Venezia. Lettrice compulsiva e consumatrice di serie tv. Ha sempre un occhio di riguardo per i suoi attori feticcio - per meriti professionali ma più spesso estetici.

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