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Bond Girls, una classifica praticamente impossibile

I Bond Villains saranno certo colonna portante della trama, l’obbiettivo insomma, tutto quanto. Ma altro essenziale elemento sono le Bond Girls. Tutte meravigliose, ma alcune molto più letali, ingenue, doppiogiochiste, e se stilare una classifica dei migliori cattivi era quasi impossibile, fare quella delle Bond Girls è ancora più esasperante; come lasciare indietro qualcuna di loro? Ne ho scelte cinque, basandomi sulla capacità attoriale e su quanto siano, come i Villains stessi, indimenticabili, e stavolta mi sono basta su un sincero metodo cronologico.

Honey Ryder, Dr. No (1962)

Nel momento in cui Ursula Andress appare su una spiaggia giamaicana si mette in moto il meccanismo. Sarà il fatto che si tratta della prima pellicola dedicata alla spia dell’MI6 forse, ma Honey Rider è molto più che un’iconica Bond Girl. La sua spensieratezza sembra renderla ingenua quando invece, e nel libro questo è molto più accentuato, è deliziosamente fuori fase.

I put a black widow spider underneath his mosquito net… a female, they’re the worst. It took him a whole week to die. Did I do wrong?

Pussy Galore, Goldfinger (1964)

Pussy Galore è la prima Bond Girl che aggiunge qualcosa a suo personaggio; all’inizio dalla parte dei cattivi (come pilota per Goldfinger con il suo team), più energica e sarcastica. Honor Blackman sta in bilico quanto basta sul concedersi o meno a Bond per restituire una irrequieta e perfetta alleata.

You can turn off the charm. I’m immune.

Kissy Suzuki, You Only Live Twice (1967)

Interpretata da Mie Hama, è sicuramente tra queste Bond Girls quella il cui potenziale è stato rosicchiato via dalla sceneggiatura (di Roald Dahl tra le altre cose); nel romanzo ha molto più spazio mentre qui divide lo scettro con Aki (Akiko Wakabayashi) che occupa lo schermo per molto più tempo. Kissy Suzuki alla fine non fa un granché, ammettiamolo. Pur partecipando all’assalto alla base dello SPECTRE rimane abbastanza silenziosa e in disparte. Ma intorno ha sé ha tutto l’atmosfera della Bond Girl perfetta che sfuma via.

No honeymoon. This is business.

Tracy Draco, On Her’s Majesty Secret Service (1969)

Tracy Draco per me è la Bond Girl: interpretata alla perfezione da Diana Rigg, bellissima e con una storyline da urlo, e diciamo che sicuramente dà colore a George Lazenby (che comunque per me resta un gran Bond). Tracy manda all’aria la storia, la rimette a posto e poi fa esplodere di nuovo tutto quanto.

The only thing you need know about me is that I pay my debts.

Vesper Lynd, Casino Royale (2006)

Ok, in mezzo ci sono molte altre Bond Girl memorabili, ma dobbiamo comunque contenerci. E, soprattutto, Vesper Lynd non può rimanere fuori dalla lista. Tanto per cominciare è interpretata da Eva Green (e già qui, quanti punti guadagnamo?) ma soprattutto, come Tracy e M è l’unica donna a dare una svolta al personaggio di James Bond. Lo trasforma, muta la storia e con la storia, metà Casino Royale è Vesper Lynd stessa.

You think of women as disposable pleasures, rather than meaningful pursuits. So as charming as you are, Mr. Bond, I will be keeping my eye on our government’s money – and off your perfectly-formed arse.

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Classe '91. Pur avendo studiato Beni Culturali ed editing credo di saperne di più sui viaggi nel tempo e sulle zone infestate. Leggo un sacco di libri e cerco sempre di avere ragione, bevo tanto caffè, e provo piacere nell'essere un’insopportabile so-tutto-io. Per intrattenervi posso recitare diversi sketch dei Monthy Python.

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