Focus

Come capire se è vero amore in 10 film

Grazie a TheMacGuffin, ecco la guida completa per sfruttare la settima arte e capire se, almeno questa volta, è veramente amore, amore in 10 film.

Problemi millenari

Quanto rendono meravigliosa una persona la gioia e la felicità! Come ferve un cuore innamorato! Sembra che tu voglia riversare tutto il tuo cuore in un altro cuore, vuoi che tutto sia allegro, che tutto rida. E quanto è contagiosa questa gioia! [Fëdor Dostoeveskij]

Questo favellava Fëdor Dostoeveskij in Le Notti Bianche, sospirando per l’amata Nasten’ka, compagna delle sue notti peregrine e abitante dei suoi sogni d’amore. Ah Fede, io capisco che a Pietroburgo nel 1848 si avessero meno parametri di giudizio. Però, per Santa Sofia, ci sei andato giù troppo pesante.

Il volo pindarico è antesignano del crollo verticale.

Per dirla meglio, diciamo che la prossima volta, magari, prima di fare certe uscite chiedi ad un’amica se Nasten’ka ti vede solo come un fratello Karamazov o meno.

Altrimenti potresti rischiare colpi fatali, tipo questo:

Ma vi ha mandato Dio da me! Insomma, cosa ne sarebbe di me, se voi ora non foste con me? Come siete disinteressato! Come sapete amarmi bene! Quando mi sposerò, saremo molto amici, più che fratelli. Vi amerò quasi quanto lui… [Fëdor Dostoeveskij]

 

m’ama non m’ama?

Questo dilemma attanaglia generazioni di maschietti e femminucce da tempi immemori. E, se da un lato un tempo la peste o la tisi strappavano la vita alle amate, permettendo a grandi come Petrarca e Leopardi di millantare grandi amori perduti, la faccenda oggigiorno non è altrettanto scontata.

Innanzitutto la mortalità giovanile è tendenzialmente diminuita. Seconda di poi, rapportarsi con l’altro sesso indirettamente e tramite la tecnologia spesso porta i giovani a buttare il loro cuore facilmente nella bocca di Cerbero, con fatali conseguenze per l’animo.

Terribile, terribile

Ma c’è qualcosa che può correre in nostro aiuto: il cinema. Ci sono delle strategie che potete usare per sfruttare l’intimità, la condivisione che la visione di un film comporta per capire se chi vi trovate affianco vi vede solo come un passatempo, o se veramente potete lasciare andare i vostri ventricoli a pulsazioni forsennate.

Nell’ordine, vi consiglio di sottoporre l’amata, nel corso dell’evoluzione della relazione, alle seguenti visioni, osservandone la reazione.

Cominciamo:

1 – Il film brutto

  • Fase della relazione: conoscenza superficiale.

Questo punto non vuole sponsorizzare la visione di film brutti. Non stavolta.

Attenzione: per film brutto non si intende una pellicola che, per qualche assurdo motivo, vi piace. Si intende un qualcosa che fa proprio schifo, così come è stato deciso dalle convenzioni sociali. La sfida qua non è, infatti, sperare che apprezzi o finga di apprezzare Disaster Movie o Cento chiodi, ma conta piuttosto la reazione all’invito al cinema… per un film brutto. Vedendo un bel film non avreste abbastanza indizi, perché la ragazza potrebbe semplicemente esprimere apprezzamento per la pellicola. 

Alla fine del film, infatti,  provate ad esprimere tutto il vostro sdegno e pentimento per la scelta scellerata della pellicola e osservate…

  • Reazione buona: la ragazza critica altrettanto aspramente la visione, ma in breve tempo ride con te di quella scena dove Raz Degan finge di saper parlare italiano con un gruppo di contadini del basso Po.
  • Reazione non buona: la ragazza si impettisce e si innervosisce per aver sprecato 7 euro al multisala. O, in alternativa, la ragazza apprezza la visione. Nel primo caso, cautelati. Nel secondo… prendi il primo volo per Tahiti.

2 – Il film horror

  • Fase della relazione: prime uscite.

non guardatela così

Storicamente un film dell’orrore è una buona cartina di Tornasole. Fate molta attenzione a diffidare degli agguati scimmieschi che compie attaccandosi al vostro braccio nelle scene spaventose. Spesso rappresentano i prodromi di un fastidioso rapporto di fratellanza. E NON È QUELLO CHE VOGLIAMO. Anche qua: non è tanto importante che apprezzi, quanto se vi fa pesare o meno la visione.

  • Reazione buona: millanta palesemente di essersi divertita. Ah, mi raccomando: quando andate al bar, dopo il cinema, fingete di non sapere che va a cambiarsi la biancheria.
  • Reazione non buona: lei chiede di essere portata a casa stizzita o, in alternativa, vi confessa di tenere un blog di film horror e si scusa per l’attesa mentre si incide sull’avambraccio un appunto per la recensione con una vite autofilettante.

3 – Il film intellettuale

  • Fase della relazione: vi siete dati un bacio.

Avete un po’ di confidenza, quindi potete permettervi una prima visione che abbia implicazioni personali: una scelta. Non che qua dobbiate scegliere un film particolarmente impegnato, ma è sufficiente scegliere un buon film che richieda un ragionamento maggiore rispetto al livello di trama duesiincontrano-siamano-illoroamoreèimpossibile – allafineilloroamoreèpossibilegneeeeeeeeee. Vediamo…

  • Reazione buona: accetta di vedere il film e non si infila il dito nell’orecchio in cerca di cerume quando dite che “la fotografia era molto suggestiva”.
  • Reazione non buona: guardando “A proposito di Davis” dei fratelli Coen vi chiede se la prima scena è uguale all’ultima perché “hanno fatto copia e incolla per sbaglio!!” (episodio realmente accadutomi). Oppure, afferma come il cactus inquadrato al minuto 51.37 sia un chiaro simbolo fallico, rendendo questo film l’ennesimo palese messaggio di bieca dominazione maschile. In entrambi i casi bloccate tutti i suoi social.

4 – Il classicone

  • Fase della relazione: è venuta a casa vostra.

irretitela così

È un momento cruciale. Lei si è spinta fino al tuo divano. Ora possono cominciare i test veramente seri. Il classicone è un momento importante. Diciamocelo: ogni uomo è un po’ all’antica. Qualunque maschio apprezza un po’ di filmografia alla vecchia maniera, a prescindere dal genere. Il buono, il brutto e il cattivo, Highlander, Braveheart, Il padrino, Apocalypse Now, Blues Brothers. Fate sentire la solennità della visione e osservate la reazione. La pellicola è di grossa importanza cinematografica e non può fisicamente dire che fa schifo, quindi è un buon primo test importante.

  • Reazione buona: utilizza varie tattiche per non addormentarsi: si tira i ceffoni, si struscia sul divano e su di voi, annuisce casualmente in scene che le paiono significative.
  • Reazione non buona: dorme.

5 – Il film della nostalgia

  • Fase della relazione: forse siete una coppia.

Ragazzi qui si passa davvero in zona rischiosa. Non solo mostrate un film che vi piace, ma mostrate un film che ha un’importanza sentimentale per voi. Mettete su, ad esempio, un film della trilogia di Aldo, Giovanni e Giacomo, uno degli Amici miei, un Troisi o un Fantozzi qualunque e accennate al valore di questo film prima della visione e, infine, osservate…

  • Reazione buona: guarda il film con attenzione e ogni tanto scruta i vostri larghi sorrisi allo schermo (dato che nel frattempo vi siete dimenticati dello scopo della visione e vi siete persi nella pellicola).
  • Reazione non buona: sbadiglia, guarda WhatsApp, Instagram e cagatelle varie. Alla fine del film vi chiede se vi è piaciuto o meno. Salvate il vostro cuore!

6 – Il suo film preferito

  • Fase della relazione: state insieme.

Se reagisce così, buon segno

A questo punto siete in ballo. Tanto vale ballare. Vi ricordate le prime uscite? Quando i dialoghi erano soltanto un grosso concentrato di autocelebrazione per la conquista del partner? La bella aveva dichiarato come il suo film preferito fosse, ad esempio, Il lato positivo. Classico esempio di film intelligente, di valore ma non troppo pretenzioso. Proponetele a tradimento di vederlo. Gli scenari che si aprono sono molteplici.

  • Reazione buona: la ragazza apprezza molto l’idea di condividere il film con voi e vi tormenta con le battute dette a memoria in anticipo. C’è però uno scenario ancora più clamoroso: la ragazza dimostra di  non ricordarsi manco la trama del film. No buono? Affatto, anzi, OTTIMO. Ciò vuol dire che, allora, lo aveva detto per fare colpo.
  • Reazione non buona: “L’ho visto già ieri sera con Gaetano, possiamo vederne un altro?”

7 – Il film dell’infanzia

  • Fase della relazione: ha conosciuto vostra madre.

In questo frangente siamo in lenta evoluzione dalla fase “Vediamo se le interesso veramente” alla fase detta varieràlavitamaresteràl’amooooooooor. Giocate il poker d’assi e buttate nel VHS (perché lo streaming non ha sentimenti) la vostra cassetta di Jurassic Park, dei Goonies o de Gli aristogatti. Se proprio volete potete rischiare davvero la rottura immediata potete farvi un latte caldo e mettervi il pigiama con le frange. Ma quello è solo per cuori coraggiosi.

  • Reazione buona: si mette un pigiama con i tasconi e vi infila una scatola di Kleneex per sicurezza.
  • Reazione non buona: vi prende per il culo quando piangete alla prima apparizione del Brachiosauro, o per quando Groviera dice “Si dà il caso che ho anche un biscotto”.

8 – Il film ignorante

Fase della relazione: vi ha sentito fare un loffa in auto.

amore in 10 film

Se non guarda il film…

Ok qui stiamo entrando in tunnel pericolosi. Finora, arrivati a questo livello, potete certamente dire di aver avuto una relazione degna di questo nome. Ora però si entra nel campo delle storie (quanto sa di Harmony di serie B e di Fabio Volo chiamarle storie??) che passano poche volte nella vita. È una domenica piovosissima e la invitate a casa. A tradimento, provate a mettere Animal House, American Pie o addirittura cose tipo Machete Sharknado. Preparate i nachos col formaggio e fate tante esplosioni con la bocca, dimenandovi sul divano.

  • Reazione buona: si tappa gli occhi per un’ora e mezza e poi, per eccitazione o per recuperare il tempo perduto prima, viene a letto con voi.
  • Reazione non buona: chiama la buoncostume. 

9 – Il film romantico che vi piace

  • Fase della relazione: vi ha accompagnato da Ikea a comprare un nuovo stendi panni.

Siamo quasi in zona non si torna più indietro bello mio. Noi ometti non andiamo matti per i sentimenti, ma abbiamo sempre quei due o tre filmetti romantici che apprezziamo e, forse forse, amiamo. Aprite l’armadio e tirate fuori i vostri scheletri rosa shocking: Io e Annie, Love Actually, Her, I ponti di Madison County. Posizione fetale e neve fuori dalla finestra. Dato per scontato che la figliuola apprezzi (oh, magari qualcuna anche no, non voglio essere additato come scrittore di cliché in pillola), vediamo che fa…

  • Reazione buona: vi chiede dove fate la ceretta, ma vi da un bacio e vi regala un buono dall’estetista.
  • Reazione non buona: vi chiede dove fate la ceretta e basta.

10 – La saga

  • Fase della relazione: andate a convivere

Ok ragazzi siamo arrivati all’ultimo punto di questo faticoso viaggio nella relazione uomo-donna. Ora è il momento decisivo. Dovete essere sicuri quasi al 100% perché sbagliare è veramente un attimo. Siete sicuri?

Ok, fate un bel respiro. Aprite l’armadio, prendete il cofanetto de Il Signore degli Anelli o di Star Wars, avvicinatevi quatti quatti alla camera e, cercando di non tremare, sussurratele con dolcezza le seguenti parole…

Maratona?

  • Reazione buona: apre il frigo e prendete due kg a testa in un giorno.
  • Reazione non buona: ordinanza restrittiva.

 

Se tutte le reazioni sono andate bene, i casi sono due:

1 – Erano reazioni fatte ad arte: vi ama tantissimo e vi vuole fin troppo bene. Ora fatela quietare un po’, povera bestia.

2 – Le reazioni erano spontanee……………………………………………………………………………………………………………………………………………………..

PER L’AMORE DEL CIELO SPOSATELA.

Then you should have put a ring on it

Article written by:

Riccardo Cavagnaro

Vede la luce nell'anno 1991. Da quando ha visto "Jurassic Park" all'età di 3 anni sogna segretamente di toccare un dinosauro vivo. Appassionato lettore, viaggiatore, ascoltatore di musica e bevitore. Tutte queste attività arricchiscono sicuramente il suo bagaglio culturale, ma assottigliano pericolosamente il suo portafogli.

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