Focus

Che fine avranno fatto ora i vecchi attori di Smallville?

Ma voi le rimembrate quelle mattine uggiose ai tempi della scuola in cui bigiavate inventando le più improponibili scuse pur di rimanere al caldo delle vostre coperte? E, ancora, ricordate quando, durante lo zapping in dormiveglia, il dito si posava sul 6 e, inevitabilmente, il sombori-seiv-mi attirava la vostra attenzione spingendovi a posare il telecomando in nome di una curiosità che, altrettanto inevitabilmente, si esauriva dopo i primi cinque minuti?

Bene, questo è stato Smallville per me: una discutibilissima serie trascinatasi stancamente per inerzia fin troppo a lungo.

C’è, però, una cosa che Smallville, dalla sua conclusione, ha lasciato in eredità a tutti noi: i personaggi. Chi non guarda ancora Tom Welling immaginandolo come il giovane Superman (dei poveri)? 

Da questa constatazione nasce la mia evitabilissima curiosità. Smallville si è conclusa nel 2011, ma…

…che fine avranno fatto i suoi attori?

  • Tom Welling/Clark Kent

Con una delle mascelle più preponderanti del piccolo schermo, il giovane Tom, un po’ di tempo fa, avrebbe potuto aspirare a guardare la sottoveste di qualunque donzella gli si ponesse davanti. E, probabilmente, potrebbe farlo ancora. Ma a noi uomini piace pensare di no a causa del nostro ego.

Potreste pensare che dopo il successo in Smallville e in Una scatenata dozzina la sua fama si sia estinta e Tom potrebbe essere finito a fare quello che Guido Bagatta fece fare a Beppe Convertini, e invece no! Oggi recita nel ruolo di Marcus Pierce nella serie televisiva Lucifer. Vi chiederete cosa sia, bene, non ne ho la minima idea.

  • Michael Rosenbaum/Lex Luthor

Il mistero della sua presunta calvizie ha tormentato la mia prima giovinezza. Oggi, il Lex Luthor più Dottor Xavier di sempre, ha avuto il ruolo di Martinex in Guardiani della Galassia Vol. 2Per il resto, la sua carriera non è stata particolarmente esaltante. Ad eccezione di un cameo nemmeno accreditato in Cursed del maestro Wes Craven. Son soddisfazioni. 

  • Sam Jones III/Pete Ross

Il buon Sam, altrimenti noto come – e questo per i non Tarantinofili potrebbe essere incomprensibile – Sam “The Nigga” Jones, probabilmente per il suo carattere particolarmente ombroso, era un personaggio tanto simpatico in Smallville e in Blue Mountain State fino al 2009, anno in cui decise di suicidarsi artisticamente: il signor Nigga è stato arrestato e condannato a un anno per possesso di stupefacenti (10000 pasticche di oxycodone, sicuramente per uso personale) con finalità di spaccio.

Provaci ancora, Sam.

  • Kristin Kreuk/Lana Lang

Comprendo che per molti possa esser stato causa di copiose visite oculistiche, ma per me non è degna di menzione da quando è comparsa nel film su Street Fighter. Passiamo avanti. 

  • Aaron Ashmore/Jimmy Olsen

Già vi sento: “Ehi! Ma è il tipo di X-Men!” e invece no. Aaron, e non sto scherzando, è il suo fratello gemello, quello che non ha fatto un cazzo. A eccezione del film di Veronica Mars, come dimenticarlo.

  • Eric Johnson/Whitney Fordman

Come scordare il malvagio quarterback della squadra di football biondo e fisicato, che vedendosi soffiare Lana dal Mr Steal your girl per eccellenza, Clark, si arruola nei marine e muore come uno stronzo addirittura fuori dalla scena perché, fondamentalmente, a nessuno fregava un cazzo di lui! Effettivamente, perché dovreste ricordarlo.

Oggi, Eric si è preso la sua vendetta e sta cercando a sua volta di rubare una ragazza: quella di Christian Grey, nella saga di 50 sfumature. Smallville plasma talenti.

  • Allison Mack/Chloe Sullivan

Credevate mi fossi dimenticato, vero? Allison Mack, col suo viso angelico e il suo sorriso smagliante, è l’unica tra di loro ad aver davvero sbancato. Vi chiederete il perché: molto semplice, nel 2017 è stata accusata di aver rapito come schiave sessuali delle ragazze per conto di una setta satanica e di averle persino marchiate a fuoco. Mi prostro, non potevi fare di meglio, Allison.

Dobbiamo ammetterlo: Smallville non ha dei momenti che facciano urlare al miracolo, e, spesse volte, alcune performance potrebbero esser state paragonate tranquillamente a quella del peruviano del cazzo, ma, in fin dei conti, non possiamo che far un grosso in bocca al lupo per il futuro a questi ragazzi.

Bhe, magari non a tutti.

E mi riferisco a Eric, quello di 50 sfumature.

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Nasce in quel di Napoli nel 1998 ma è rimasto ancora negli anni '80. Spesso pensa di esser stato un incidente ma i suoi genitori lo rassicurano: è stato molto peggio. Passa la totalità della sua giornata a guardare film e scrivere, ma ha anche altri interessi che ora non riesce a ricordare. Non lo invitate mai al cinema se non avete voglia di ascoltare un inevitabile sproloquio successivo, qualunque sia il film.

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