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Guida alla scelta del film, o meglio come non bestemmiare nel farlo

Per essere dei veri cinefili i film bisogna guardarli, affermazione lapalissiana, concordo, ma al giorno d’oggi bisogna stare attenti con tutti questi menzogneri che circolano per i cinema spacciandosi per i veri conoscitori del segreto cinematografico, tipo il contenuto della valigetta di Pulp Fiction. Ciò che mi è doveroso sottolineare, però, è che il mestiere del cinefilo è uno di quelli faticosi: i muratori sono delle fashion blogger in confronto. Sì, perché il cinefilo non è un tizio a caso che ogni tanto punta col dito un film che gli sembra figo e dice “questo lo voglio vedere”, no, il cinefilo GUARDA I FILM. E per chi capisce cosa intendo saprà anche che per guardare un film bisogna compiere UNA SCELTA: quella del film da vedere, appunto. Ma non rilassatevi, perché scegliere il film da guardare è più difficile del votare alle elezioni 2018 (decidete voi se quelle passate o quelle di luglio) per un cittadino italiano che vuole il meglio dal proprio paese. Livello di difficoltà: impressionevolmente impossibilitato a compiersi.

Quindi, il mio compito di oggi è rendere questa scelta meno difficoltosa e tortuosa, evitandovi la caduta inesorabile nell’abisso. Livello di affidabilità: Dennis Rodman che recita in un film.

labirinto scelta

Tranquilli, ne usciremo insieme; e senza incontrare il minotauro. O Jack Nicholson.

Come si scrive una guida per guidare le persone più disparate alla scelta di un film? Innanzitutto si individua una categoria di pubblico. Tranquilli, non sarà nulla di restrittivo, se mi state leggendo e quindi avete la voglia di informarvi di cinema sul portale cinematografico più cool dell’ultimo secolo, questo è già un requisito sufficiente per targettarvi come CINEFILI. Perché è a coloro che mi rivolgo, ai cinefili, o a quelli che potrei ipoteticamente considerare tali, non so, ci sono dei canoni strani per includere/escludere persone dal nostro universo. E già il fatto che io mi sia autoincluso la dice lunga come il pene di Johnny Sins.

Ok dunque, miei cinefili, la nostra guida funzionerà in questo modo. Non sarà una guida dove vi dico “se ti piace l’azione, scegli quello“, “se ti piace il fantasy, scegli questo“, “se ti piace il porno…”, insomma avete capito. E non sarà nemmeno una guida dove vi consiglio come scegliere al meglio un film per un gruppo, un sapientissimo articolo del genere sul MacGuffin esiste già, e lo trovate proprio qui. La nostra guida di oggi si articolerà secondo criteri di scelta che vi porteranno a propendere per un tipo di film piuttosto che un altro, o che comunque vi indirizzeranno verso certi film. Non avete capito nulla? Bene! Procediamo e sarà tutto più chiaro.

scelta film

Criterio di scelta per numero di partecipanti alla visione

Innanzitutto, quanti siete a vedere ‘sto film? Voi direte “e che cazzo c’entra?”. Fidatevi. Iniziate a considerare il fatto che se siete 172 persone a guardare un film avete due opzioni: affittare un sala nel cinema più vicino a voi; non guardare un film e piuttosto organizzare un’orgia. Ora torniamo alla domanda. Io distinguerei 4 categorie di partecipanti: solo, in coppia, piccolo gruppo, grande gruppo.

Se siete da soli a guardare il film, questo punto è per voi inutile, ci risentiamo al prossimo.

Se siete in coppia è necessaria un ulteriore distinzione: siete eterosessuali o omosessuali? Nel senso, il film lo guardate con il/la vostro/a ragazzo/a o con un amico/a? Sto tralasciando le visioni parentali per evidenti problemi tecnici. Se guardate il film con il vostro partner allora la scelta è facile: o siete due cinefili bastardi che anziché fare sesso guardano i film di Bela Tarr e quindi ci rivediamo ai prossimi criteri; oppure guarderete un film romantico, magari con lui figo e lei pure, così per democrazia… magari con Emma Stone e Ryan Gosling, perché no? Se invece il vostro partner è un/a amico/a, indovinate? ci risentiamo dopo.

Per il piccolo gruppo (intendo entro le 4 persone) la suddivisione è la medesima: è una cosa a quattro o siete tra amici? Se è una cosa a quattro il film non lo guardate proprio, o meglio, lo fate partire e dopo circa dieci minuti state tutti e quattro limonando. Senza nulla togliere a Bela Tarr, s’intende. Se invece siete tra amici, sappiate che siete il numero di persone perfetto per vedere un film e sicuramente non vi fregherà un cazzo di cosa guardate, perché voi SIETE CINEFILI E I CINEFILI NON HANNO PREGIUDIZI SUI FILM e perché lo state facendo per stare insieme! Ci risentiamo anche con voi più tardi.

Se infine siete in grande gruppo (quindi oltre le 4 persone) o andrete al cinema a vedere un qualche cinecomic (perché nessun grande gruppo va al cinema per vedere un film d’autore) oppure guarderete una commedia del cazzo, perché sul divano non c’è spazio per tutti e quindi ogni tanto qualcuno deve alzarsi per far respirare il culo.

ryan gosling emma stone

Si parlava di coppie omosessuali…

Criterio di scelta per durata

Soffrite di eiaculazione precoce?

Il cinefilo non ha tempo: lui è super-acculturato, ha sempre bisogno di tenere l’intelletto occupato e quindi ogni momento della sua vita intellettuale va incasellato nel giusto spazio. Quindi, quanto tempo volete stare davanti a un televisore sapendo che vi state inevitabilmente bruciando le retine? Anche qui distinguerei 4 categorie: film brevi, film normali, film lunghi, film lunghissimi. Diciamo che per le categorie ai due estremi avete scelte un poco limitate.

Per le brevi durate (massimo un’ora di durata) puntate sui film vecchi, che per motivi di censura o altro sono (alcuni) di durata modesta; in alternativa scegliete cortometraggi o documentari, anche se in genere sono categorie poco apprezzate.

Se siete gente che si masturba sulle escursioni paracadutistiche della m.d.p. (anche questa è una definizione di cinefilo) e un film da 3 ore per voi risulta essere breve, allora avete un problema. Detto ciò vi guardate tutta la trilogia del Signore degli Anelli in versione integrale, Il gattopardo in versione estesa (il film è probabilmente più lungo del romanzo), 10 comandamenti (quello del ’56), Ben-HurSatantango, dopo di che potrete scegliere la vostra bara.

Per i film normali (quindi tra l’ora e mezza e le due ore) mi sembra inutile dire che ci risentiamo dopo.

Se volete guardare un film lungo (tra le due e le tre ore) io vi consiglierei di sceglierlo anche figo e soprattutto meritevole di essere chiamato cinema, perché se vi guardate un film da tre ore e fa schifo, non so quanto possiate trarne giovamento.

satantango

Questo film dura più di 7 ore.

Criterio di scelta per genere

Vi ricordate quando dicevo che non avrei consigliato film specifici in base ai gusti? Sarò inamovibile. IL CINEFILO NON SCEGLIE UN FILM IN BASE AL GENERE, IL CINEFILO GUARDA TUTTI I FILM, ESSA È LA SUA UNICA MISSIONE DI VITA. L’unico genere che vi è consentito scegliere è l’horror, perché è l’unico a essere effettivamente differente dagli altri.

Criterio di scelta per sensazioni

Mi spiego subito: con sensazioni intendo quello che vorreste che il film vi facesse provare. Questo è un criterio sensato di scelta, non quello per genere. Insomma, se scelgo un poliziesco non sono bene cosa voglio, ma se voglio un film che mi faccia venire il retto di marmo da quanto mi fa paura, lì so cosa voglio. Credo che questo sia forse il criterio di scelta più utilizzato dalle persone. MA NON DIMENTICATE CHE VOI SIETE CINEFILI, E I CINEFILI NON SONO PERSONE: SONO INTELLETTUALI! Questo per dirvi di non abusare di questo criterio o altrimenti rischierete di trasferire i vostri disturbi ossessivo-compulsivi sul cinema e un giorno distruggerete ogni parte della vostra abitazione. Uomo avvisato, mare salato. Semicit.

sensazioni

Quest’immagine incarna tutte le sensazioni percepibili dall’uomo.

Criterio di scelta per stile

Più generico di così non si può. Non mettiamoci a disquisire su cosa significhi stile o altrimenti finiamo senza più voglia di emettere qualsiasi cosa di vagamente riconducibile al raziocinio. Scegliete le caratteristiche che vi piacciono nei film. Che so, i colori accesi, la fotografia brillante, i long-take, il bianco e nero, il sangue, le scene di nudo, le scene di Hulk nudo, i paesaggi, le riflessioni, insomma il cazzo che volete. Sceglietelo e individuatelo in un film, risultato assicurato. Faccio le televendite meglio di Mike Bongiorno.

hulk

Immagine muta.

Criterio di scelta per attore

Forse, assieme a quello per sensazioni, questo è il criterio di scelta più utilizzato. E abusato. IL CINEFILO NON SCEGLIE UN FILM PER LA BELLA FACCIA CHE LO INTERPRETA, a meno che quella bella faccia sia Jack Nicholson, in quel caso vale tutto. Diciamo che questo criterio ha senso solo se un certo attore vale la pena di essere approfondito nell’interezza della sua filmografia, ma non credo che questo attore sia ancora nato: tutti, prima o poi, fanno film di merda e soprattutto tutti vogliono i soldi. Il capitalismo (non) ha vinto.

jack nicholson

Criterio di scelta per regista

Qua succede un casino. Se siete stati capaci nella vita di individuare il vostro regista preferito, è chiaro che la scelta facilmente ricada su un suo film, ma questo è un rischio. Già, perché cosa farete quando avrete visto tutti i suoi film? Lo riguarderete fino allo sfinimento? E poi? Partizionate con cura i film del vostro regista preferito, godeteveli e assaporateli leeeentamente. Se il vostro regista preferito è Bela Tarr, avrete da fare per tutta la vita.

Ma se non aveste un regista preferito? Scegliete il caratteristico. Ad esempio, avete visto un film di un certo tizio che vi ha impressionato particolarmente per un qualche motivo? Pensate che quel film abbia una caratteristica inimitabile? Guardate un altro suo film: probabilmente non sarà all’altezza, ma è un metodo. Un altro metodo è ragionare per nazionalità. Volete essere i massimi conoscitori del cinema italiano? Inutile dire che dovete scegliere un film burgundo.

Ma il consiglio più efficace per la scelta con il focus sul regista è di sperimentare tanti, ma tanti registi diversi: così facendo avrete la possibilità di metterli a confronto, film e registi, e solo così avrete sempre più voglia di nuovi film, nuovi stili e quindi nuove esperienze.

Che lezioni di vita che vi do, mabbamia!

quentin tarantino

Uno a caso.

Piccola postilla: cercate di scegliere registi poco noti, quelli famigerati li conoscono e ne parlano tutti. Infilatevi nell’underground e scoprite qualcosa che non è già stato odiato da qualcuno. 

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Un paesaggio in ombra e una luce calante che getta tenebra su una figura defilata. Un poco inutile descrivere chi o cosa sono io se poi ognuno di voi mi percepirà in modo diverso, non trovate?

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