Focus

I cinque film di Natale più belli di sempre

Sappiatelo, poco me ne frega, di voi e delle vostre vite. So bene che in giro per il web è pieno di classifiche stronze dove vi propinano i migliori film di Natale, ma io, come ho appunto detto all’inizio del pezzo, me ne frego. Voi, di classifica, dovete leggere quella del MacGuffin. Siamo i migliori. Me ne frego degli altri. Me ne frego. Poco mi importa. Non mi interessa. Dovete leggere noi. Dovete leggere la nostra, di classifica. E se non la leggete, passerete un brutto Natale. Babbo Natale non vi porterà una sega, se non del carbone e delle caramelle scadute. O che, comunque, di buono, hanno poco. Io dunque adesso parto, mentre voi vi accomodate sul vostro sediolotto in plexiglas acquistato alla Conad e vi appropinquate a leggere la nostra originalissima classifica sui cinque migliori film natalizi mai prodotti. Le opinioni sono personali, se non siete d’accordo potete tranquillamente insultare nell’apposita zona adibita ai commenti, vi risponderò “grinchanamente”. Wiwa il Natale!

NUMERO 5)

LA VITA È MERAVIGLIOSA, FRANK CAPRA, 1946

O signori miei, quali ricordi solleticano le mie tempie rimembrando questi esili fotogrammi. Ero un pargoletto ancora “anapelico” quando visionai per la prima volta questo docile e deliziosissimo pezzo di Storia del cinema. Ben rammento il viso di mio padre, Roberto, disteso sul divano a contemplare gaudente il bianco e nero sgargiante di questa mirabolante commedia.

Frank Capra, nel 1946, dirige un filmone natalizio coi controcazzi, che, per ovvissimi motivi, deve stare in questa classifica. Un delizioso bianco e nero fa da sfondo alle vicende di un uomo, interpretato da un grandissimo James Stewart, che, grazie all’aiuto di un Angelo inviato da Dio, riuscirà a fuggire dai suoi tormentati pensieri e a cogliere davvero quanto valore abbia avuto e abbia ancora la sua esistenza. La vita è meravigliosa è un film che infonde speranza, positività, ottimismo, un cult da guardare almeno una volta nella vita.

NUMERO 4)

LA FRECCIA AZZURRA, ENZO D’ALO’, 1996

Santi Numi, d’accordo, so che siete già sul piede di guerra, lo so, luridi maiali di cera, ma provate a capirmi. La freccia azzurra, effettivamente, nel senso più stretto del termine, non è proprio un film di Natale, sì, è vero, perché, come è noto, la vicenda che vi si protrae all’interno è ambientata durante la notte del sei gennaio, l’epifania, ma io me ne frego, signori, me ne frego. L’ho sempre considerato un film di Natale con tematica befanesca, quindi ve lo puppate. Mi raccomando, se non l’avete visto, ovviate. Se lo conoscete, invece, riguardatelo. Si tratta di un lungometraggio d’animazione meraviglioso. I disegni dello studio “Lanterna Magica”, che sarà creatrice, in seguito, di pellicole davvero degne di nota quali La gabbianella e il gatto e Momo alla conquista del tempo sono di una dolcezza immensa, e la storia de La freccia azzurra non potrà non riscaldarvi il cuoricione per almeno 176 minuti. Inoltre, valore aggiunto, la voce di “Scarafoni”, il cattivo di turno, è “data in prestito” dal premio Nobel Dario Fo, mentre le musiche, invece, sono opera del Bardo di Asti, Paolo Conte.

NUMERO 3)

NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS, HENRY SELICK, 1993

“Cos’è, cos’è, ma che colore è, cos’è, quel bianco intorno a me, cos’è, io non l’ho visto mai starò sognando in guardia Jack, ma cos’è, cos’è! Cos’è, cos’è, qualcosa qui non va, cos’è, c’è musica in città, cos’è, le strade sono piene di persone, che sorridono felici, sono pazzi oppure amici, ma cos’è, cos’è!”. La riconoscete tutti, vero? Un pezzo meraviglioso, uno dei tanti che compongono la colonna sonora di questo film che di tanta fama gode e che altrettanta se ne merita.

Non c’è bisogno di presentazioni. Una droga. La folle avventura di Jack Skeletron, almeno una volta, durante le vacanzuole natalizie, è necessario venga visionata. Poi c’è pure Renatone Zero alle voci italiane, quindi obbligo.

NUMERO 2)

MAMMA, HO PERSO L’AEREO, CHRIS COLUMBUS, 1990

Anche qui, non c’è molto da dire. Chiariamoci, per me, questo, è il “vero” film di Natale. Per dire, se manca una settimana a Natale io, se non lo guardo nuovamente entro quella settimana, mi sento male, perché Mamma, ho perso l’aereo è il classifico filmone che mi fa rendere conto che il Natale è arrivato davvero, e che mi fa stare maledettamente bene. Mamma mia, ma come si fa a non amare questi meravigliosi 99 minuti? Le avventure di Kevin McCallister (giovane fanciullo che, per errore, durante le vacanze di Natale, viene lasciato a casa dai suoi genitori e dalla sua famiglia), per noi, ragazzi nati negli anni ’80 e ’90, sono un ricordo indelebile, qualcosa di spettacolare. Ogni scena è un piccolo capolavoro, ogni personaggio entra di diritto nella Storia del Cinema. Una commedia splendida. C’è anche John Candy, cazzo, quel simpatico ciccione (RIP, John) nei panni di un suonatore di POLKA.

Citazioni favorite (permettetemi, vi prego):

– “GUS POLINSKI, il re della polka del Midwest!” (Gus Polinski).

– “Tu sei quello che i francesi chiamano, “Les incompetent”!” (la cugina stronza).

– “Guarda cos’hai fatto, piccolo delinquente!” (lo zio Frank <3).

– “Ehi, intanto vorrei farti una proposta, Cobra. Ti dò il tempo di contare fino a dieci per far sparire la tua brutta faccia gialla dalla mia proprietà, prima che ti riempia le budella di piombo!” (tratto dal film -fittizio- che Kevin guarda alla tv e che utilizza per spaventare i due ladracci).

– “Hai paura Marv, hai paura? Coraggio, scavalca!” (Sua maestà Joe Pesci nei panni del ladro Harry).

E ce ne sono ancora tante. E tanti personaggi. Voglio dire, anche il fattorino della pizza ha il suo perché. La sua espressione di “terrore” è una delle robe più belle mai viste. Ma basta. Andiamo sul gradino più alto del podio.

NUMERO 1)

IL NATALE VIEN CANTANDO, 1988, Walt Disney

Signori, mi rendo conto che magari non lo conoscete in tanti. Ma io ADORO alla follia questo cartone musicale di ventisei minuti. Proprio lo amo. È una cosa molto personale, me ne rendo conto, ma ogni Natale me lo guardo. Accendo il mio lettore VHS, rigorosamente prima del pranzone, e infilo la cassetta. Sono canzoni che mi riscaldano il cuore. Le amo più della vita. Lo trovate su Youtube completo.

La classifica è finita, buon Natale, di cuore, da tutto il MacGuffin.

Article written by:

Lorenzo Montanari

"Il ragno rifugge dal bugigattolo, ma è ben attento alla preda. Sarà l'ora di fare un bagno, Edison?" Sestri Levante, Genova, Italia.

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi