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Focus

I miei sei film anni ’80 – Altri cult imperdibili

Sette film non mi bastavano, e così ecco un’altra lista di film anni ’80. Per immergersi completamente in quell’epoca cult.

La scorsa settimana, quando ho raccontato dei miei film anni ’80 preferiti, mi sono resa conto che alla lista mancavano ancora un sacco di titoli. Non che un’altra lista da 6+1 possa davvero esaurire l’argomento Eighties (ci vorrebbero liste da decine e decine di nomi, altroché), ma così facendo mi sento un po’ più in pace con me stessa.

Ripeto: l’elenco sarebbe ancora più lungo (La Mosca? Mad Max? Gli Intoccabili? Beetlejuice? Alien? Shining? Merda, ma quanti sono, devo scrivere un altro articolo), tutti questi e tanti altri sono infatti film diventati con gli anni veri e propri cult generazionali, ma per oggi fermiamoci qua. Comunque, mi sento in dovere di dire che se a differenza degli altri titoli – visti poco dopo (cioè nei ’90, periodo effettivo della mia infanzia), buona parte di questi l’ho invece conosciuta ed apprezzata circa vent’anni dopo, da adulta.

Scusate, ma a volte io sono un po’ a scoppio ritardato.

cultStand By Me: iniziamo dicendo che io prima avevo letto il libro. Ebbene, questo (insieme a Shining e poche altre perle) è uno tra i film migliori tratti da libri di Stephen King. Forse per la tematica, non horror ma romanzo di formazione, Stand By Me appassiona e commuove sempre, merito anche degli splendidi ragazzini protagonisti. Uno di loro lo conoscete anche adesso che è adulto: Will Wheaton. Star Trek: The Next Generation e The Big Bang Theory vi dicono niente? Comunque sia, questo è Il Film dell’estate, Il Film dell’infanzia, Il Film della crescita. Forse è un bene che l’abbia visto da grande: certe cose si capiscono meglio.

“Non ho mai più avuto amici come quelli che avevo a 12 anni. Gesù, ma chi li ha?”

cultRitorno al Futuro: paradossi temporali e macchine volanti. Spettacolo. Michael J. Fox interpreta Marty McFly nella trilogia fantastica diventata famosa per la sua DeLorean con flusso canalizzatore. Come altri titoli di queste liste, anche Ritorno al Futuro è il primo di una fortunatissima trilogia, sempre con Marty e “Doc” Emmett Brown protagonisti (Grande Giove!). Indimenticabile la scena del ballo scolastico in cui Marty suona Johnny B. Goode: Marvin Berry è tra i musicisti della banda e telefona al cugino Chuck (reale autore della canzone) per fargli ascoltare il pezzo…

“Ehi, tu porco, levale le mani di dosso!”

cultEvil Dead: tradotto come La casa è l’esordio cinematografico di Sam Raimi (21 anni soltanto, ragazzi) ed un vero cult horror/splatter. Girato con effetti speciali casalinghi e con amici, non attori, all’uscita non venne molto considerato, ma fu rivalutato più avanti da pubblico e critica. Bruce Campbell, quella faccia da schiaffi del protagonista, è perfetto nel ruolo di Ash, e ancora più perfetto nel sequel L’armata delle tenebre, dove all’horror è unita comicità surreale. Per non parlare del recente telefilm, Ash vs. The Evil Dead… Uno di quei rari casi in cui i capitoli successivi sono meglio del primo.

“C’è qualcosa là fuori, quella strega nella cantina ne è solo una parte, quella cosa vive fuori nei boschi al buio, è qualcosa che vuole tornare dal mondo dei morti.”

cultTerminator: lo sterminatore è Schwarzenegger, cyborg del 2029, mandato da Skynet negli anni ’80 per uccidere Sarah Connor, futura madre di colui che sconfiggerà i robot. Il film è entrato nella classifica del National Film Registry perché “culturalmente, storicamente o esteticamente significativo“. Bam, direttamente da Wikipedia. Schwarzenegger, con la sua mono espressione accigliata e il fisico statuario è nato per quella parte, così come Los Angeles è l’ambientazione perfetta. Da che è uscito Terminator, guardo di traverso persino il microonde, figuratevi i droni che vanno tanto di moda oggi.

“Non è un uomo, è una macchina. Un Terminator. Modello Sistemi Cibernetici 1-0-1.”

cultTron: se vi dicessi che nel 1982 la Disney ha prodotto un film di fantascienza, mi credereste? Beh, è quello che è successo con Tron, primo film di genere dedicato alla realtà virtuale. Jeff Bridges, programmatore di videogiochi, viene spedito dentro al computer dove lui e l’alleato Tron dovranno combattere contro il Master Control Program per poterne sventare i piani malvagi. I due si muovono all’interno di un mondo parallelo a bordo delle Light Cycle dove tutto è bianco e nero, con luci colorate a mano in post produzione, per ricreare l’idea dei chip e dei circuiti elettrici. La realtà virtuale vera e propria viene mostrata in wireframe perché crearla digitalmente sarebbe stato impossibile per l’epoca. Semplicemente geniale.

Mi piacerebbe scomporti per vedere di cosa sei fatto.”

cultLabyrinth: il creatore dei Muppets, Jim Henson, produce questo bellissimo cult fantasy con protagonista David Bowie (anche autore della colonna sonora). Devo aggiungere altro? Re della Città di Goblin, rapisce il fratellino di Sarah, la lagnosissima Jennifer Connelly, come lei effettivamente gli chiede una notte credendo sia tutta fantasia. Ma il Re esiste davvero, la città anche e il Labirinto da attraversare per recuperare il bimbo è pieno di pericoli. Sarah, pentita, parte allora per questa avventura… Io il bamboccio l’avrei abbandonato subito, sarei diventata Regina e avrei limonato Bowie tutto il giorno, ma si sa, de gustibus. Comunque, il film mescola performances umane e di pupazzi animati in maniera assolutamente realistica. Ancora oggi, a distanza di tanti anni, i goblin canterini in “Magic Dance” fanno sorridere di stupore e tenerezza.

(Ripeto, fosse stato per me: ciao ciao bambino)

“Con rischi indicibili e traversie innumerevoli io ho superato la strada per questo castello oltre la città dei Goblin, per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande. Non hai alcun potere su di me!”

 

cult+1 titolo bonus, Dirty Dancing: nessuno mette Baby nell’angolo eccetera. Film sciocco, questo è fuor di dubbio, ma lo cito per la meravigliosa colonna sonora anni ’50. Da ballare subito (se solo fossi capace).

“Ho portato un cocomero. Che cosa stupida ho detto…’Ho portato un cocomero!”

Article written by:

Giulia Cipollina

28 anni, laureata, lavoro in un negozio di ottica e fotografia. Come se già non bastasse essere nerd: leggo tanto, ascolto un sacco di musica e guardo ancora più film - ma almeno gli occhiali per guardare da vicino posso farmeli gratis.

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