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Il rifiuto degli attori muta il continuum spazio-temporale

Come sarebbe stato Quarto potere se a vestire i panni del protagonista non fosse stato Orson Welles ma – che ne so – Nicolas Cage? O The Blues Brothers, se invece di John Belushi ci fosse stato Nic Cage? O come sarebbe stato A qualcuno piace caldo se al posto di Marilyn Monroe ci fosse stato – ancora una volta – Nicolas Cage?

Fatta eccezione per Nicolas Cage, che ha la fama di prendere parte a qualunque film gli venga proposto a causa di continui problemi economici, per tutti gli altri, l’estenuante ricerca del successo nel campo della recitazione passa tanto da una grande interpretazione quanto, se non di più, da una oculata scelta su quale ruolo interpretare o meno.

La scelta del ruolo giusto può consegnare eternamente un attore alla leggenda, mentre la scelta del ruolo sbagliato potrebbe confinarlo per sempre nel dimenticatoio, basti pensare ad esempio a quello lì. Dai quello. Ma sì, lui. Avete capito, no? Non mi ricordo come si chiama. Quello!

Si tratta di una cosa molto frequente in realtà. L’attore talvolta finisce col dire “no, grazie”, cambiando per sempre il corso della storia.

Della storia del cinema s’intende.

Di seguito sono qui proposti alcuni importanti rifiuti di attori che “analizzeremo” al fine di capire cosa sarebbe potuto accadere se le cose fossero andate diversamente.

Rifiuto #1: DiCaprio – Boogie Nights

DiCaprio lo ha definito come uno dei maggiori rimpianti della sua carriera cinematografica. Il ruolo dell’attore porno Dirk Diggler andò a Mark Wahlberg, che Leo stesso consigliò al regista quando rifiutò il ruolo in favore di Titanic.

Rifiuto attori | DiCaprio Boogie Nights

Leo all’epoca aveva 23 anni, contemporaneamente gli si pararono davanti l’affermato James Cameron, che gli propose il noto blockbuster milionario, e l’allora semi-sconosciuto P.T. Anderson, che gli propose il ruolo di un attore porno disagiato. Non è che uno possa proprio biasimare Leo della scelta fatta, tuttavia non riesco a fare meno di pensare se DiCaprio si fosse cuccato Boogie Nights e, senza alcuna ragione, Mark Wahlberg fosse finito a recitare in Titanic.

Al 99%, Boogie Nights con DiCaprio sarebbe stato un gioiello, ma la carriera di Leo difficilmente avrebbe preso il volo, o comunque non avrebbe mai acquisito lo stesso margine di scelta conquistato grazie a Titanic. In compenso, Wahlberg, che all’epoca era noto come Marky Mark, super pompato, rapper, ego-maniaco, avrebbe drasticamente cambiato Titanic.

Nella nota scena dove Jack ritrae Rose, chiaramente Wahlberg avrebbe ritratto sé stesso, nudo, compiacendosi. Mentre la canzone My Heart Will Go On di Celine Dion, nota colonna sonora del film, sarebbe oggi conosciuta come My Heart Will Go On feat. Marky Mark, con prepotente intromissione rap nel bel mezzo del ritornello.

Rifiuto attori | Marky Mark & Celine Dion

Col senno di poi, è chiaro che ci siamo persi una grande occasione.

Rifiuto #2: John Travolta – Forrest Gump

Sebbene chiunque sia in grado di capire che questo sarebbe stato un evento catastrofico per il cinema e il genere umano, la cosa più sorprendente è che Travolta, che rifiutò il ruolo per fare Pulp Fiction (che come tutti sappiamo ridiede slancio alla sua carriera), dice pure di rimpiangere di non aver interpretato Forrest.

John Travolta Forrest Gump

Io condivido che Travolta possa certamente avere dei rimpianti nella sua carriera: il rimpianto di aver fatto Senti chi parla, Senti chi parla 2, Senti chi parla adesso e soprattutto il rimpianto per Hairspray – Grasso è bello!, ma non si azzardi a rimpiangermi l’unica scelta, che a questo punto mi viene da definire, casualmente sensata della sua carriera che gli faccio fare la fine che fa in Carrie – Lo sguardo di Satana.

Che poi, sorvolando sull’irritante ottusità di Travolta, facciamo chiarezza. Se le cose fossero andate diversamente, non credo sarebbero andate peggio, anzi.

Tarantino avrebbe convinto Micheal Madsen in qualche modo a fare Pulp Fiction (Travolta fu scelto dopo il rifiuto di Madsen) e Forrest Gump con Travolta sarebbe stato una roba surreale alla David Lynch. Bello o brutto è irrilevante, alla fine della giostra sarebbe stata comunque una vittoria perché, privandolo del ruolo di Forrest, avremmo evitato di consacrare Tom Hanks come il corrispettivo umano di Topolino. Mannaggia a te, alla tua perfezione e alla tua nauseante bontà, ma una sfiga ogni tanto, come tutti noi poveri stronzi, no eh?

Rifiuto #3: Nicolas Cage – Il Signore degli Anelli

Dopo averlo tirato in ballo come attore che accetta qualsiasi parte, la verità è che Cage ha più volte rifiutato dei ruoli, e nel 2001 rifiutò la parte di Aragorn ne Il Signore degli Anelli.

Secondo Cage, un impegno di quella portata gli avrebbe impedito di dedicarsi ad altri progetti, cosa che si rivelò vera proprio per Viggo Mortensen, il quale, tra il 2001 e il 2003, non ha preso parte a nessun altro film. Tuttavia, non è stato così per il protagonista Elijah Wood, che nonostante i suoi 121 minuti totali di presenza sullo schermo, contro i 74 minuti di Viggo, è riuscito a prendere parte, tra il 2001 e il 2003, a 3 film. Peraltro orridi.

Quindi non dovrebbe esserci ragione di credere che Cage non avrebbe potuto dedicarsi ad altrettanti progetti orridi, ma immaginiamo di sbagliarci. Immaginiamo che Cage non sarebbe stato in grado di dedicarsi ad altro. Cosa ci saremmo persi?

Le date delle riprese avrebbero impedito a Cage di girare circa 4 film, tra cui Il ladro di orchidee e Il genio della truffa, due dei suoi migliori film, risparmiando invece Fuori in 60 secondi e The Family Man, usciti nel 2000, e Il mistero dei Templari (2004), così che Mediaset avrebbe potuto salvare tre capisaldi del suo glorioso palinsesto.

In compenso, oggi per tutti noi Cage sarebbe Aragorn, un sontuoso Aragorn. Nessuno penserebbe più a lui come al nipote di Francis Ford Coppola, fatta eccezione per Coppola stesso, suppongo. E cosa più importante, si sarebbe sbarazzato del suo status di meme vivente, un sollievo per tutti noi.

Rifiuto attori | Nic Cage Il Signore degli Anelli

Cionondimeno, siccome rimane pur sempre un pazzo, avrebbe poi recitato nei medesimi film a cui ha preso parte fino ad oggi, ma non sarebbe stato più deriso e sbeffeggiato come lo è ora. Penseremo a tutte quelle sue apparizioni in film scadenti, come a dei piccoli, costanti, bi-annuali, incidenti di percorso.

Ghost Rider starebbe a Cage come Manuale d’Amore 3 sta a De Niro, o come Jack e Jill sta ad Al Pacino.

Rifiuto #4: Winona Ryder – Il Padrino III

Winona rinuncia al ruolo di Mary Corleone per dedicarsi a Edward mani di forbice, al suo posto, come tutti sappiamo, Coppola piazza sua figlia Sofia.

Entrambe hanno avuto una carriera con alti e bassi. La Ryder, dopo i fasti degli anni 90, è scomparsa negli anni 2000 per via di alcune scelte impopolari, apparendo più sulle riviste di gossip che non sul grande schermo, tornando alla ribalta pochi anni fa col ruolo di Joyce Byers.

La Coppola, nonostante faccia parte di quella schiera di autori del nuovo cinema americano, ancora a distanza di anni, viene puntualmente sminuita per essere la figlia di Francis e dovere a questo il suo successo. Generando parecchio odio ingiustificato.

Dopo aver vaneggiato, e parecchio, “analizzando” i precedenti tre casi, è facile pensare che ciò che seguirà sarà una valanga di merda contro Sofia Coppola. E invece no.

Il Padrino III è stato un progetto sfortunato, partito coi presupposti sbagliati e terminato nel peggiore dei modi, tuttavia, non è quella spazzatura che ci siamo abituati a sentirci raccontare.

Il film ha una sua dignità ma tutto girò male fin dal principio. Coppola dovette rinunciare a Robert Duvall e sostanzialmente stravolse l’intero film. Dopo il rifiuto della Ryder, un altro fottio di attrici era stato preso in considerazione per il ruolo, tra cui Rebecca Schaeffer che fu uccisa da un fan poche ore dopo aver incontrato Coppola per discutere la parte.

Ripiegare sulla figlia fu una scelta probabilmente dettata dall’esasperazione, ma col senno di poi mi pare pure una scelta lucida. Io al posto di Coppola, in preda ad un simile stress, avrei quasi certamente finito con l’ubriacarmi e dare il ruolo a Kermit la rana.

La Ryder, secondo molti, avrebbe potuto col ruolo di Mary cementare la sua popolarità dell’epoca e acquisire maggior potere decisionale, evitando quindi il periodo altalenante che arrivò poi. In verità, la grande occasione si ripresentò due anni dopo, quando girò Dracula, finendo comunque con lo sputtanarsi e sparire dalla circolazione a causa di Mr. Deeds (2002) con Adam Sandler. Il ruolo di Mary non avrebbe cambiato le cose di una virgola.

Per la Coppola invece sappiamo come tutto questo l’abbia fortemente indirizzata verso la regia. Senza questo trauma e con un ingresso più graduale nel mondo della recitazione, magari oggi avremmo una discreta attrice che, conoscendo il cinema americano, ricoprirebbe esclusivamente il ruolo di focosa donna italo-americana in ogni singolo film.

Tuttavia, anche in questo scenario alternativo, non sarebbe riuscita a di sbarazzarsi dell’etichetta di raccomandata e, con l’immaginario exploit della carriera rappresentato dal ruolo di Janice, sorella di Tony, ne I Soprano, nemmeno di sbarazzarsi dell’odio che le gravita intorno. Anzi, a causa del ruolo di Janice, uno dei personaggi più irritanti della storia, l’odio che le gravita intorno sarebbe passato da ingiustificato a giustificato.

In parole povere, in questo caso la storia non sarebbe poi cambiata granché.

Rifiuto #5: Will Smith – Matrix

Mentre il caso Ryder – Coppola non avrebbe significato particolari scossoni per la storia del nostro pianeta, non si può dire altrettanto del rifiuto di Will Smith a Matrix a vantaggio di Keanu Reeves.

Avete presente un cliché caro al cinema americano, quando qualcuno modifica il passato e tornato al presente scopre che il cambiamento ha alterato il continuum spazio-temporale facendo sì che gli Stati Uniti siano finiti sotto il controllo dei Bolscevichi?

Ecco, questo è esattamente uno di quei momenti.

Ciò che ci ha salvati dal vivere il resto dei nostri giorni in un universo distopico, controllato dalle macchine, dove i pochi sopravvissuti hanno formato una resistenza di ribelli, è stato il momento in cui Will Smith non ha capito una ceppa del pitch propostogli dalle sorelle Wachowski.

L’unico vantaggio di questa catastrofe sarebbe stato che, con la fine dell’esistenza come la conosciamo oggi, ci saremmo persi anche altri film di Will Smith che per un pelo non ci hanno condotto alla terza guerra mondiale: Io, Robot, Hitch, Io sono leggenda, Hancock, After Earth, e ovviamente i film di Gabriele Muccino.

Analizzando la cosa da un punto di vista meno delirante: che dire?

È difficile immaginare cosa questo avrebbe significato per Keanu Reeves. All’epoca di Matrix era già apparso in diversi film importanti e il suo spazio tra gli attori coi controglioni se lo era comunque già ritagliato. Tuttavia avremmo con ogni probabilità perso due personaggi iconici in un colpo solo. Ovviamente Neo, ma con lui anche John Wick, ruolo per cui Reeves è stato voluto e scelto principalmente grazie a quella esperienza.

Come dice Smith stesso, pur con rammarico, la sua presenza avrebbe significato completamente stravolgere il film. Con lui protagonista, il ruolo di Morpheus sarebbe quasi certamente toccato a qualcun altro e la trama chiaramente avrebbe avuto un’impronta molto diversa.

Alla fine la vera preoccupazione è questa, non tanto le conseguenze della sua interpretazione ma l’impatto che la sua presenza avrebbe esercitato sulla storia.

Certo è anche vero che avrebbe quasi certamente cantato una delle sue classiche theme song rappeggianti per accompagnare i titoli di coda… Madonna che brividi!

La storia, insomma, avrebbe potuto essere molto diversa.

L’impatto di un sì o di un no, sulle nostre vite, è decisamente una cosa da non sottovalutare.

Ce lo insegna bene il film Yes Man con Jim Carrey. Non tanto per il film in sé, ma perché il protagonista originale avrebbe dovuto essere Jack Black, ma poi ha rifiutato.

Article written by:

Daniele Manis

Laureato al Dams di Bologna. Attualmente conduce una vita casa e chiesa in quel di Los Angeles, sperando che - prima o poi - Brazzers si accorga del suo talento registico.

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