Focus

La BBC e i 100 migliori film 2000-2016

Negli ultimi giorni di agosto, la BBC ha chiesto ad una squadra di critici cinematografici di stilare la classifica dei 100 film migliori del ventunesimo secolo, finora. Il team, per l’esattezza, è stato composto da 177 critici, provenienti da varie riviste, più o meno specializzate, di tutto il mondo.

Dopo che, nel corso del 2015, l’emittente televisiva inglese aveva chiesto la classifica dei migliori film americani di sempre, erano saltate mediaticamente varie teste, in una rincorsa di polemiche: solo sei film usciti dopo il ’99. Quest’ultima lista vorrebbe essere l’ideale risposta: come per dire, “non è vero che abbiamo così tanta puzza sotto il naso da dire che il cinema è morto”.

Ma, anche in questo caso, polemiche a non finire in casa BBC. Come mai?

Togliamoci il dente: le polemiche sono fondate. Ma c’è un primo punto importante da considerare: davvero c’è qualcuno, nel mondo delle Arti (di qualsiasi genere esse siano!), che pensa sia possibile una classifica senza polemiche? Senza stare troppo a prenderci in giro, è chiarissimo che si tratta di un’utopia; un’utopia che, tra l’altro, ammazza, strozza in partenza lo spirito di qualsiasi classifica degna di questo nome.

Noi siamo abituati così (fin dalla scuola, a pensarci bene): canonizziamo alcune cose. Il problema è che, nel farlo, ne condanniamo all’oblio altre che, forse, per qualcuno, non andavano affatto condannate all’oblio. Chi pretende di buttar giù una classifica che sia assoluta, che valga per tutti, si sta ergendo sopra di noi: si sta entusiasmando al posto nostro, sta schifando al posto nostro.

E noi, il giorno dopo, avremo dei problemi con noi stessi, potremmo persino arrivare a sentirci delle complete merde, perchè “oddio, non ho visto quel film, ma la BBC dice che lo devo vedere…“.

La polemica è il sale della classifica: se stilo una classifica, e mi aspetto che venga bevuta dall’universo mondo senza batter ciglio, ebbene, sono poco più che un bastardo supponente. Chi si lamenta delle polemiche che sono piovute addosso alla BBC, chi dice “ma non li fate lavorare, ma avete sempre qualcosa da dire” dovrebbe capire che i cazzi davvero amari li avremo quando nessuno dirà più niente.

E questo era il problema generale, quello più a monte, diciamo. Adesso prendiamola, sta benedetta classifica.
La prima cosa che salta agli occhi: un solo film del 2016, e in centesima posizione. E va bene, potrebbe non significare niente, potrebbero volerci dire che per maturare un giudizio ci vuole tempo, e avrebbero ragione: niente complottismi.

Seconda cosa: in centesima posizione c’è un ex aequo. E i film alla pari non sono due, ma tre! Cosa state cercando di dirci, BBC? Se le posizioni sono cento, allora siano cento: facciamo una classifica o facciamo finta?

gallery_walle__0003_04_a6dc7f64Terza cosa: la formazione della classifica, ed è qui che viene la parte succosa. Prima di tutto, noi 177 critici di tutto il mondo, che non siamo assolutamente gente stupida, abbiamo previsto i vostri commentini scazzati, vi sentivamo già dire “ma tanto questi hanno la puzza sotto il naso”. E così, sorpresa!, abbiamo messo in classifica quattro film della Pixar. Ci sono Inside Out e Wall-e, e a quelli certamente si può dire ben poco. Ma noi siamo talmente furbi che mettiamo tra i 100 film più belli del secolo Alla ricerca di Nemo e Ratatouille. Drizziamo tutti quanti insieme le orecchie: questo significa che c’è almeno un critico, nel mondo, che ha pensato che fosse un’immensa figata dire “per me il miglior film degli ultimi quindici anni è Ratatouille“.christian_bale_dark_knight_rises-wide

Ma non è certamente finita qui. Noi critici siamo così bravi a capire come gira il mondo del cinema oggi, che abbiamo anche strizzato l’occhio ai blockbuster: abbiamo inserito Nolan e i Coen! Con tre film a testa! E c’è di più: con Nolan abbiamo preso due piccioni con una fava, perché schiaffandoci (tra gli altri) Il cavaliere oscuro ci siamo anche tolti la gatta da pelare dei cinecomics!

Signori, Nolan e i Coen non sono blockbuster. Sono autori, indipendentemente da quanto vendano e siano visti i loro film; un po’ come Tarantino, no? Ecco, a proposito: dove sta Tarantino? Alla sessantaduesima posizione, con Bastardi senza gloria, e nient’altro. Forse qualcuno ricorderà quei due film con Uma Thurman che mozzava arti a chiunque si muovesse con una katana di Hattori Hanzo… noi critici no, troppo dozzinale, evidentemente.

Ma come, signori critiMelancholia_409_photo_by_Christian_Geisnaes_largeci? Non siete voi quelli del cinema d’autore? Ma naturalmente, mi erano sfuggiti Lynch, e Malick, e Von Trier! E chi non metterebbe Mulholland Drive, o The Tree of Life, o Melancholia? E Wes Anderson, ovvio: rappresenta alla perfezione il ponte tra il cinema popolare e l’autorialità, e tra l’Occidente e l’Oriente. Ah, gli Orientali, loro sì che sanno fare i film… quanto è bello vedere in bella mostra i titoli di Apichatpong Weerasethakul e di Kim Ki-Duk, e di Kiarostami! Quanto siete internazionali, mi commuovo! Ma, un momento… l’ho scorsa e riscorsa, questa classifica, e non riesco proprio a trovare i film di Clint Eastwood, di Ken Loach, di Kaurismaki, dei fratelli Dardenne… forse sono troppo Occidentali per voi. Vade retro, Satana!

Però devo farvi i complimenti, signori critici: nella top ten ce n’è per tutti i gusti. Avrete pensato che così nessunose-mi-lasci-ti-cancello poteva dirvi niente. C’è Non è un paese per vecchi che dovrebbe rappresentare i blockbuster, c’è Miyazaki per l’animazione (va bene la Pixar, ma non siamo mica casalinghe!), ci sono Se mi lasci ti cancello e Boyhood per il cinema indipendente, c’è Wong Kar-Wai per l’esotismo.

Manca solo una cosa a questa classifica: il cinema popolare. Il cinema che è ancora in grado di generare migrazioni di massa verso le sale cinematografiche, e che lo fa per un buon motivo: con che coraggio non si inserisce Avatar? Con tutto quello che ha fatto, anche solo a livello tecnologico, lasciando perdere il contenuto che si può lasciar perdere? Con che coraggio non si inserisce un film della Trilogia dell’Anello di Jackson? Un film della saga di Harry Potter? Un autentico film di supereroi, come Spiderman 2 di Raimi? Ma, d’altronde, non dobbiamo dimenticare che nemmeno Clint Eastwood è stato considerato all’altezza. Che altro potevamo aspettarci?

Manca solo una cosa a questa classifica: l’onestà.

Article written by:

Emanuele Pon

Autentico nativo genovese, classe '92. Nella vita tendenzialmente mi piace imprecare e scrivere, in quest'ordine. Quando non impreco, scrivo, e scrivo di letteratura e cinema, perchè vivo nella (folle?) convinzione che di immagini e parole sia fatta la parte più bella del mondo.

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