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La scomoda posizione dello Sceglitore di film – 5 consigli per cavarvela

Eccovi un rapido prontuario per quando vi trovate davanti alla videoteca e vi pesa sulle spalle la responsabilità di una serata intera.

 

Scegliere il film giusto quando si è in compagnia è un’arte. Su questo siamo d’accordo. Per quanto mi riguarda un’arte che coltivo da parecchio tempo e che devo tenere presente anche quando sono da solo, perché molto spesso sono io il primo da dover essere convinto e rassicurato. Una paura infondata, me ne rendo conto: dopotutto alla fine se sbagli non ti muore il cane, al massimo hai perso un paio d’ore e avrai un altro film di cui parlare male quando andrai a sorseggiare Smoked Martini allo Yacht Club col Big Money in tasca.

Da tempi immemori, però, ma soprattutto da quando scrivo sul MacGuffin, il mio innegabile e universalmente riconosciuto prestigio da cinefilo (o era cinofilo?), da fino osservatore del panorama cinematografico, da gourmet della Settima Arte, da vate del panorama globale totale e mondiale, da capo immenso di tutto ciò che è definito cinema, ha fatto sì che molte volte l’onere terrificante di dover scegliere il film ricadesse sulle mie tenere spalle.

Ora, capite bene quanto sia pericolosa la posizione dello SCEGLITORE DI FILM: hai da accontentare una varia platea di palatini fini e meno fini; devi mettere d’accordo tutti e ti può capitare un pubblico ben composito e infestato da alcuni personaggioni-standard che, a mio modo di vedere, sono la maggior causa di precipitazioni di santi dal Paradiso.

Cominciamo dalla tipella che se non è Sex and the city, Step-Up Le pagine della nostra vita levati; quello che se ci sono hobbit e astronavi è una merda a prescindere; quello che se gli proponi un film antecedente all’Anno Domini 2015 ti guarda storto e ti dice “io non guardo film vecchi” (che personalmente è quello che detesto di più e che mi fa venir voglia di spaccargli dame da 5 litri di vino in faccia) e il nerdone pretenzioso e dal nasino all’insù che in pausa pranzo si spara Il settimo sigillo per rilassarsi un momento e staccare il cervello.

Ebbene miei cari, se avete a che fare con schifezze umane del genere questo articolo sarà il vostro mantra, il vostro Corano, il vostro Durex per non rischiare di fregarvi con le vostre stesse mani.

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Consiglio numero 1: partite dal presupposto che se vi trovate nella scomoda posizione dello Sceglitore di Film siete di diritto quello che di cinema se ne capisce di più, siete i più fighi, il top, e quindi avete ragione voi. Punto. Adesso fatevi una bella pera di autostima con De Niro…

Consiglio numero 2: non state a scervellarvi sui gusti di ognuno, ma scegliete un film oggettivamente bello. Qualcosa che sia riconosciuto da opinione generale e critica, in modo che se a un gonzo in platea non dovesse piacere, il tale gonzo, per non fare la figura da troglodito, sarà costretto a dire “a me non è piaciuto” (soggettivo), e non “questo film è una merda” (sempre soggettivo, ma con pretesa da oggettivo). A quel punto tu ti appigli al fatto che è lui/lei a non capirci una sega e prosegui dritto per la tua via, più fiero di Kenshiro.

Consiglio numero 3: se la platea comprende entrambi i sessi (nella mia compagnia non c’è mai questo rischio), non scegliete un film “sessualmente schierato”. Esempio? Nella maggior parte dei casi se fai vedere I mercenari o Commando a una tipa è nel suo diritto provare il desiderio di scorticarsi gli arti con un pelapatate per poi defenestrarsi tipo Praga; vicendevolmente se piazzi il tipello davanti a Autumn in New York o Notting Hill lui alla fine ha il dovere morale di pretendere quotidianamente la di lei/loro virtù per tre mesi di fila.

Consiglio numero 4: l’horror è sempre un genere molto molto delicato, ergo scegliete un horror solo se siete certi che a tutti gli spettatori non venga da sboccare se a un certo punto lo schermo mostra un flash mob di budellame vario.

Consiglio numero 5: i film troppo lunghi comportano un rischio, vi consiglio di cercare un film che stia tra i 90 e i 110 minuti, perché molti quando scoprono che il film ha una durata uguale o superiore a due ore cominciano a concionare su quanto sia lungo, pesante, noioso e bla bla bla… come se la loro vita fosse meno interessante di quella di un catafalco inutile in un corridoio deserto. I bastardi.

Consiglio numero 6: come la L’Oréal ci ricorda sempre, “voi valete”, quindi scegliete un film che piaccia anche a voi, santa la miseria, perché se vi riducete a scegliere un film che deve piacere a tutti ma a voi fa svomare vuol dire che avete la personalità di un panetto di burro e vi consiglio una seconda visione di Bob De Niro.

Bene, adesso che siete carichi e avete ricevuto i consigli di un vero esperto, passiamo al punto forte di questo prontuario per Sceglitori di Film nelle canne: cinque film consigliati da me, cinque pellicole grazie alle quali non sbaglierete mai, che vi renderanno il King dei Film, che vi faranno ricevere telefonate da ardenti donne esotiche affascinate dal vostro talento (mi sto figurando come Woody Allen con la siga davanti allo specchio in Provaci ancora Sam), oppure da indomiti stalloni da monta con un Trilogy in canna tutto per voi, o madame.

 

Lo sciacallo – Nightcrawler | (2014) |Dan Gilroy, 1 ora e 57 – Thriller/Noir

nightcrawler_posterLo so, lo so: vi avevo detto di non sforare l’ora e cinquanta e taaac, eccovela che sforo io per primo. Beh ragazzi inutile dirvi che se l’ho fatto c’è un motivo, perché questo film è semplicemente uno dei thriller più belli degli ultimi vent’anni. Un film quadrato, originalissimo, che parte piano piano e ti fa addentrare dentro la mente di un personaggio da incubo che Gyllenhall ha trasposto sullo schermo alla perfezione, per un film che vi terrà incollati alla sedia/poltrona/divano dal primo all’ultimo secondo. Non deluderete nessuno, ma anzi gli farete conoscere un film che purtroppo è passato in sordina.

Consigliato a chi: ama i thriller, ama gli psicopatici terribilmente affascinanti (vedi Hannibal Lecter) e soprattutto ama quel fenomeno che è Jake Gyllenhall.

 

Slevin – Patto criminale | 2006 | Paul McGuigan, 1 ora e 49 – Thriller

03530481Avete presente la mossa “Kansas city“?

No? Beh allora fiondatevi su questo thrillerone che è da sempre uno dei miei film preferiti. Punti di forza? Un cast della madonna (Josh Hartnett, Lucy Liu, Bruce Willis, Ben Kingsley e Morgan Freeman possono bastare?) un tramone dell’accidente e un plot-twist (a.k.a. ‘colpo di scena finale maxi big magnum’) da strapparsi parrucchino e giarrettiera. Un usato sicuro che non delude mai per uno dei film più ‘cool’ che abbia mai visto, quasi impossibile che non piaccia.

Consigliato a chi: ama i film fighi, chi ama uno stile a metà tra Guy Ritchie e dialoghi brillanti alla Tarantino, colpi di scena che lasciano in mutande (vedi I soliti sospetti) e chi si vuole rifare gli occhi con la coppia Hartnett/Liu (che per me sarà sempre O-Ren Ishii).

 

Come ammazzare il capo… e vivere felici | 2011 | Seth Gordon, 1 ora e 38 – Commedia

HB-05204 (L-r) JASON SUDEIKIS as Kurt, JASON BATEMAN as Nick and CHARLIE DAY as Dale in New Line Cinema’s comedy “HORRIBLE BOSSES,” a Warner Bros. Pictures release.Avete presente quando si guarda un film in compagnia e c’è sempre lo/a stronzo/a che se ne esce con “guardiamo un film leggero, un film da ridere”? Solitamente quella frase fa da premessa a un film scorreggione con Ezio Greggio ed Enzo Salvi, ma non questa cazzo di volta, perché questo è il film perfetto per salvarvi la ghirba e nel contempo fottere alla grande lo sciamannato che ha aperto bocca. Una commedia che fa pisciare dal ridere, ma caratterizzata da uno humour nerissimo, che delizia sia chi è cresciuto a cinepanettoni e Jerry Calà, sia chi si è addentrato nei vasti meandri del WoodyAllenismo, ponendosi esattamente in mezzo a questi due estremi. Come ammazzare il capo… e vivere felici mette in scena un’azione irresistibile, personaggi macchiettistici, ma che funzionano alla grande, oltre che una verve comica del tutto innovativa che ci piace un sacco.

Consigliato a: chi vuole evitare di farsi sanguinare gli occhi con una commedia delle palle, trovando comunque un film stra-divertente che vi rimarrà dentro.

 

Grand Budapest Hotel | 2014 | Wes Anderson, 1 ora e 40 – Commedia/Avventura

Digital Fusion Image Library TIFF FileQuesto credo sia il film che per eccellenza non può non piacere, perché soddisfa tutte le richieste di chi vuol vedere un bel film: dura ragionevolmente poco, ha un cast da paura, una storia stra-avvincente, colpi di scena continui, un’ironia irresistibile e soprattutto una regia da standing ovation ogni 5 maledetti minuti. Non vi voglio dire niente di più, se non che l’avrò fatto vedere ad almeno dieci persone dai gusti completamente diversi e tutte e dieci mi hanno abbracciato singhiozzando e ringraziandomi per averglielo mostrato. Wonderful.

Consigliato a: chi ama il bel cinema. Punto e basta.

 

Whiplash | 2014 | Damien Chazelle, 1 ora e 45 – Drammatico/Musicale

Whiplash-5547.cr2Film rivelazione alla cerimonia degli Oscar 2015, questo è il classico film di formazione che vi fa empatizzare un casino coi personaggi, tanto che alla fine vi pare quasi di conoscerli. È però anche una storia di ossessione, di determinazione, una storia che vi chiede fino a che punto siete disposti ad arrivare per realizzare i vostri sogni. Un film che emoziona, quindi, e che trascina con una regia splendida, che esalta un J.K. Simmons (letteralmente) da Oscar e un Miles Teller che è una rivelazione (anche della batteria).

Consigliato a: chi ama i film di formazione in cui i giovani devono combattere per realizzarsi anche a discapito di maestri malvagi e niente affatto esemplari; a chi ama emozionarsi davanti a un finale capolavoro.

 

Fate un salto anche dai nostri amici Il Cinematografo è una malattia.

Article written by:

Federico Asborno

L'Asborno nasce nel 1991; le sue occupazioni principali sono scrivere, leggere, divorare film, serie, distrarsi e soprattutto parlare di sé in terza persona. La sua vera passione è un'altra però, ed è dare la sua opinione, soprattutto quando non è richiesta. Se stai leggendo accresci il suo ego, sappilo.

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