Focus

La sottile linea tra un elefante rosa e lo psicanalista

WALT DISNEY E IL SUO GRANDE CONTRIBUTO ALLE PARCELLE DEI TERAPEUTI

Nel 2007, quando YouTube si avviava a ricoprire un ruolo di primissimo ordine nel magnifico panorama internet mondiale, si iniziò a parlare e a discutere molto sui vari forum dell’epoca dei messaggi subliminali che, sparsi tra i vari film, avevano creato una base di dibattito esageratamente grande.

Verità? Leggenda metropolitana? Senza dubbio qualcosa c’è sotto, ma da qui a trovare peni ovunque ce ne passa. Ciò che però è sicuro è che alcune pellicole avrebbero potuto essere un po’ più “bambino friendly” anziché traumatizzare a vita infanti su tutto il globo terracqueo. Dalla scena di Biancaneve nel bosco al fuso de La bella addormentata, da Maga Magò ne La spada nella roccia agli Elefanti Rosa di Dumbo.

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“Ma perché ne è così convinto?”… perché anch’io sono stato uno di quei teneri bimbi traviati dal “Son qua… son qua… i rosa elefanti siam”. Brrrr. Se ci ripenso ho ancora la pelle d’oca.

Cercando su internet si scopre che sono tante le persone ad aver vissuto questo trauma. Dumbo, elefantino cult dal 1941, ha già di per sé una storia tristissima. La madre che lo accarezza con la proboscite dalle sbarre della gabbia ha spezzato i cuori di almeno tre generazioni, ma alla crudeltà della linea narrativa si aggiunge proprio lo shock di quei quattro minuti di sogno alcolico.

Analizzando nel dettaglio tutta la scena degli elefanti rosa, le prime domande che viene spontaneo porsi sono:
1) Ma come vi è venuto in mente di poter solo provare a pensare che una roba del genere possa essere adatta a un pubblico dai 3 agli 11 anni?
2) Quali acidi hanno dato vita a tutto ciò?
3) Perché?

Beh, diciamo che alla fine il punto è uno e soltanto uno: la scena degli elefanti rosa non è adatta ai bambini. E basta. Dai pachidermi pluricromatici che si uniscono dando vita a un super elefante mega-colorato alla danzatrice del ventre, all’occhio che fluttua a ritmo tagliente della canzone. Sono tanti gli elementi a spingerci verso questo giudizio.

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“Se non bestemmio guarda…”

Sicuramente avranno voglia di ringraziare Walt Disney gli psicanalisti, che probabilmente – come nei Quartieri Spagnoli a Napoli con Maradona – avranno eretto statue a caso al dio Dumbo, che per anni gli avrà gonfiato i portafogli lasciando segni sulla psiche di ignari cittadini come me o te.

E per chi avesse dimenticato o per qualche strano motivo non avesse mai guardato il film, a fine articolo vi piazziamo il link al video. Guardatelo al buio, di sera, da soli…

Son qua, son qua, i rosa elefanti siam, tre per tre, e marciano, quaggiù, quaggiù, arrivan di su e di giù! Continuano ad avanzar…

 

Ah, se siete fan della Disney, fate un salto su Impero Disney!

Article written by:

Giuseppe D'Amico

Classe '93, venuto al mondo in una metropoli di 5000 anime sull'Appennino abruzzese. Da ragazzino ascolta musica, legge libri e soprattutto guarda un sacco di film con i suoi teneri amichetti in cameretta, proseguendo poi fino ai 23 anni. Osserva molto e scrive bene, almeno questo è quello che gli dice sua madre.

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