Focus

I dieci spadoni cinematografici più fighi di sempre

Questa che state andando a leggere è la storia della mia infanzia, di come il cinema mi abbia regalato sogni (ok, il 99,9% si è miseramente infranto, ma andiamo oltre), speranze (idem), modelli (quelli rimangono) che mi hanno rapito e mi hanno fatto volare come un palloncino (del quale ho mantenuto le forme).
Questa è la storia di un bambino che voleva fare lo spadaccino e di come ogni bastone nodoso che gli passava per le mani poteva diventare Durlindana grazie alla sua fantasia.
Una piccola premessa: so che questa classifica è parziale, lacunosa, opinabile e che voi ne avreste fatte molte altre diverse, ma forse non avete capito che siamo qui per questo: questa è la mia, voi fatemi la vostra!
Vogliamo cominciare con gli spadoni cinematografici che fin dai tempi del pannolone vi scombussolano gli ormoni?

 

10. Spada di Grifondoro| Harry Potter e la Camera dei Segreti (Chris Columbus, 2002)

th (1)Cominciamo da Harry Potter, perché essendo stato il primo DVD che mi hanno regalato non posso non cominciare da qui: nella Camera dei Segreti, Harry si trova a tu-per-tu con il signor Basilisco (non è spoiler, perché se non avete ancora visto Harry Potter, mi spiace, ma mettetevi il cilicio e soffrite) ed estrae dal Cappello Parlante questo puntaspilli da sarta con rubini in ogni dove.
Ora, non si pretendono chissà quali dimensioni, ma santa miseria, la Samurai fa stuzzicadenti più lunghi di quello spiedino. A parte questo però figo che esca al cappello, ottimo lavoro Harry!

 

 

 

9. Excalibur | Merlino (Steve Barron, film tv 1998) 

th (4)Lo so, questo non ve l’aspettavate. Vi immagino a grattarvi la capoccia con aria istupidita. Faccio un’ipotesi: almeno 7 su 10 tra voi non hanno mai visto questa perla della televisione mondiale e internazionale.
Ci ho azzeccato? Beh non andate a guardarlo adesso: in questo piccolo gioiello ci sono streghe, elfi, spade, cavalieri, draghi e maghi (soprattutto) dipinti con un gusto tipicamente anni ’90 e con partecipazioni illustri quali Sam Neill e Rutger Hauer, ok, ma è uno di quei film in stile Fantastica Avventura che vanno bene per un babanotto coi calzoncini corti e il Kinder Colazione Più come ero io ai tempi. Detto ciò la spada mi è rimasta nel cuore e volevo riproporla per voi, nel caso ci fosse qualche nostalgico che mi capisce e sa di cosa sta parlando; ebbene se ci sei batti un colpo, vieni da me, abbracciamoci forte e vogliamoci tanto bene.

 

8. Spada del Guerriero | Hero (Zhang Yimou, 2002)

th (6)A partire dal periodo tra 2000 e 2003, ovvero lo stesso in cui è uscito Kill Bill di Quentin-amore-del-mio-cuoricino-Tarantino, c’è stata una vera e propria esplosione di film wuxia, ovvero il “cappa e spada” in salsa orientale. Possiamo ricordare titoli come La tigre e il dragone (Ang Lee, 2000), La foresta dei pugnali volanti (Yimou Zhang, 2004) e i successivi Seven Swords (Qi Jian, 2005) e La guerra dei tre regni (John Woo, 2008). A mio modesto avviso il migliore tra tutti per regia, sceneggiatura, fotografia (che roba la fotografia di questa perla!) e coreografie dei combattimenti è questo Hero. Da bambozzo ho guardato e riguardato le sequenze d’azione di questo film che mi è rimasto dentro e che mi ha fatto desiderare quella spada “velocissima” per ore intere, mentre mi mettevo l’accappatoio e mi assicuravo il legaccio sulla fronte, facendo finta che la scopa fosse la mia spada e camera mia una landa desolata di nemici da affrontare. Inutile aggiungere altro: lacrime e magia.

 

7. Excalibur | La spada nella roccia (Wolfgang Reitherman, 1963)

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Lo so, molti di voi mi stanno insultando: “non puoi mettere due volte la stessa spada!”.
Avete ragione, ma perdiana, se sono cresciuto a pane e classici Disney come faccio a non mettere La spada nella roccia? Eh? Sarebbe eresia, sarebbe iconoclastia, sarebbe sacrilegio. Se il groppo che vi sta di traverso nel gozzo è troppo grosso passate oltre, non so che dirvi!
La spada nella roccia è una di quelle pietre miliari su cui fondo la mia intera persona e, al pari di Hercules, Biancaneve, Robin Hood, Il re leone e il Gobbo di Notre-Dame, una di quelle VHS a cui ho fatto saltare il nastro a furia di rivederle. C’è tutto: c’è Semola/Artù, c’è Merlino, c’è Caio («E con ciò?»), c’è Anacleto (Anacleto!!!) e ovviamente c’è Excalibur, che forse è stata la primissima spada che mi ha fatto sbavare come dio comanda. Grazie Disney.

 

6. Spada di Peter Pan| Hook – Capitan Uncino (Steven Spielberg, 1991)

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La storia è questa: avrò avuto sette/otto anni e una sera torno a casa dopo una pizzata coi miei. Accendo la tv, giro un po’ di canali e becco un film sconosciuto. Non so cosa sia e fondamentalmente non è che mi interessi più di tanto, sto per cambiare quando sento le paroline magiche: “Peter Pan”. Capite come quelle parole per un bambino siano un po’ come la vecchia storia del pelo di figa e del carro di buoi, quindi mi precipito a ravanare nell’armadietto fino a quando non trovo una cassetta vergine (ah, care vecchie VHS) e me lo registro.
Ho visto e rivisto quella registrazione parziale per anni e solo di recente l’ho visto interamente dall’inizio, perché per quel che ne sapevo il film cominciava dall’arrivo di Peter (spero che Robin Williams sia già tra i Santi e i Beati) sull’Isola che Non C’è e andava bene così: che bisogno c’era di premesse per un film tanto avvincente e per duelli tanto emozionanti? Quella spada, la spada di Rufio («Ru-fi-ooo»!) ha infestato i miei sogni più accesi per anni e grazie Spielberg, per una volta, perché questo film andava fatto!

 

5. Spada di William Wallace | Braveheart (Mel Gibson, 1995)

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Questa, signore e signori, è la spada che io chiamo La Mercedes del gruppo, perché se hai bisogno di una spada lunga quanto la cordigliera delle Ande forse l’attrezzo che hai nei pantaloni non supera il decimetro. Detto ciò non indaghiamo oltre le dimensioni di William Wallace, ma limitiamoci ad elogiare quella sega-teste che si porta appresso, perché – per quanto ci sia indiscutibilmente di meglio – la spada di Mel Gibson ci piace eccome! Non adatta ai combattimenti corpo a corpo, ma sicuramente utilissima da mulinare come un fabbriferraio malato di rabbia, spiccando teste dalle loro sedi e tritando inglesi come se domani non fosse dopodomani. Ottima scelta Mel, la prossima volta però mettiti anche le mutande sotto il kilt, che il look scottish è un po’ retrò ormai.

 

4. Spada di Achille | Troy (Wolfgang Petersen, 2004)

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Se sei un uomo, non importa il tuo orientamento sessuale, almeno una volta nella vita hai sognato di essere Brad Pitt in Troy.
Non negare, perché è inutile.
E poi quella spada…. Gesù quella spada. Veloce, letale, puntuta, ammazza chi deve ammazzare e lo fa senza fronzoli; taglia, squarta, sgozza e lo fa con classe, perché lui è Brad Pitt lo Sventratroiane (il misunderstanding è sempre dietro l’angolo quando c’è di mezzo Troia).
Il duello tra Eric Bana (Ettore) e Brad Pitt (Achille) è roba da ola allo stadio e – per quanto il film alla fine non sia eccelso – rimane impressa eccome nella mente di ogni tredicenne che cerca (senza successo alcuno) di uscire dalla fase “Amo le spade e schifo la figa”.

 

 

3. “Una cosa che uccide” katana fabbricata da Hattori Hanzo | Kill Bill (Quentin Tarantino, 2003)

th (7)Pensavate davvero che avrei finito questa classifica senza infilarci una katana?
Ma che dico katana, la Regina delle Katane.
La spada fabbricata dall’uomo di Okinawa, da Hattori Hanzo in persona appositamente per uccidere Bill.
La spada di tutte le spade.
Beatrix Kiddo che ammazza 88 folli per dieci minuti buoni è già storia del cinema e quella spada è una goduria per gli occhi. Praticamente il sogno più recondito di ogni appassionato di katane.
Lo zio Quentin, come suo solito, ha il potere di rendere figo e memorabile ogni cosa che tocca e la spada della Sposa non fa eccezione, tutt’altro.

 

2. Spada laser di Kylo Ren  | Star Wars: Il risveglio della Forza (J.J. Abrams, 2015)

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Lo so, molti di voi se la sarebbero aspettata al primo posto, ma – se mi conoscete bene – sapete fin dall’inizio a cosa io abbia riservato la palma della vittoria.
La spada laser, in particolare quella di Kylo Ren, è semplicemente cinema. Di tutto il variegato, multiforme, plasticoso, coloratissimo e geniale universo creato da quel folle di George Lucas è una e una sola la cosa che rimane impressa più delle altre: la fottuta spada laser.
Perché? Io ho una teoria.
La spada laser è verosimile. Non è un dannato incrociatore stellare (nella mia mente lo sto dicendo come lo direbbe l’ammiraglio Ackbar, perdonatemi) giga-mega-ultra-extra, ma una dannata spada con un raggio laser impiantato sopra e che quindi sarebbe possibile realizzare.
E poi è indiscutibilmente figa: il rumore che fa quando si muove, il rumore di due spade che cozzano, i colori fluo, le forme delle impugnature (sia lode al bastone laser del compianto Darth Maul, unico momento di gloria de La minaccia fantasma): pura leggenda, si fotta il mondo.

 

1. Andùril, fiamma dell’Occidente  | Il Signore degli Anelli (Peter Jackson, 2003)

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Eccoci signori.
Perdonatemi se sono scontato, ripetitivo, banale e tutto quello che volete, ma devo prima di tutto essere onesto con me stesso: Il Signore degli Anelli è la mia vita.
Mi ci sono tuffato all’età di nove anni (7 luglio 2000) quando ho posato per sbaglio la mano su La compagnia dell’Anello in biblioteca, e non ne sono più riemerso.
Aragorn è per me l’emblema dell’eroe, e me ne batto le palle di tutti gli Ulisse, gli Achille, gli Orlando, i re Artù e i Luke Skywalker, perché come Aragorn non ce ne sono.
Perché quel momento, IL MOMENTO, in cui di fronte al Cancello Nero spalancato che vomita orde di orchi e Nazgul, quel momento in cui si volta con Andùril in mano, guarda Gandalf e dice «Per Frodo», è per me il momento più emozionante di tutta la storia del cinema e di tutti i maledetti film che ho visto e potrò vedere. Non alzate il sopracciglio, non ridete di me, perché della vostra opinione non me ne faccio niente e rimarrò della mia stramaledetta idea. Perché in quel momento piango come un bambino e vorrei partire alla carica al suo seguito, perché in quel momento capisco quanto sia importante per me quello schermo bianco che proietta immagini colorate o in bianco e nero che gli uomini hanno chiamato cinema; perché in quel momento torno ad essere lo stesso bambino che si fasciava nell’accappatoio e combatteva i troll con la scopa nella sua cameretta.

 

 

 

Spadoni con menzione speciale: Ghiaccio di GoT, Gladio di Massimo Decimo Meridio, Spada di Leonida in 300.

Article written by:

Federico Asborno

L'Asborno nasce nel 1991; le sue occupazioni principali sono scrivere, leggere, divorare film, serie, distrarsi e soprattutto parlare di sé in terza persona. La sua vera passione è un'altra però, ed è dare la sua opinione, soprattutto quando non è richiesta. Se stai leggendo accresci il suo ego, sappilo.

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