Focus

Ma le tute Adidas? 5 storici ambasciatori della tripla striscia

NON UN SEMPLICE INVOLUCRO D’ACETATO

La scorsa settimana abbiamo avuto un po’ di materiale per prendere fazzoletti e piangere a dirotto rimembrando i tempi andati. Aaah gli anni ’90, famosi soprattutto per le avventure di Monica Lewinsky nella stanza ovale (non ditelo a Hilary però, che è ancora convinta di essere la prima a metterci piede… nel caso vincesse le elezioni ovviamente), i capelli a emme e le tute in acetato. Tutte pietre miliari dell’odierna, passata e futura cultura di massa.

E proprio parlando di tute, a chi non scende una lacrimuccia nel vedere la tripla striscia Adidas? Dai bulli ai secchioni, dagli sportivi ai modaioli… tutti a scuola avevano almeno una tuta Adidas. E se non ce l’avevi bisogna puntare dritto il dito contro i tuoi genitori.

Anche al cinema capitava ogni tanto di vedere un eroe sul maxi schermo sfoggiare le tri poloski, base da cui partiamo oggi per creare un élite di indossatori del sacro triplo vessillo. Pronti? Stiamo per iniziare un breve e intenso viaggio attraverso lo spaziotempo, dando vita alla vera prima e definitiva classifica dei 5 migliori ambasciatori Adidas… almeno per noi di TheMacGuffin. Liberi di dissentire e/o controargomentare.

5. Henry Hill (Ray Liotta) – Quei bravi ragazzi

Partiamo col botto. Henry Hill, malavitoso italo-irlandese-americano protagonista del capolavoro di Martin Scorsese, sfoggia con sfacciataggine e arroganza la prima delle nostre tute Adidas. Blu navy e striscia bianca, stile basico ma deciso. Con la tuta di marca Henry enfatizza la propria posizione di potere nel periodo di detenzione. Chapeau.

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4. Biff Tannen (Tom Wilson) – Ritorno al futuro 2

Non so per voi, ma per me la saga di Ritorno al futuro ha un sapore speciale. Forse la prima trilogia ad avermi fatto appassionare da matti, con Marty McFly che rimarrà a vita uno dei miei idoli personali. Ma nel secondo della serie fa la comparsa un inedito Biff Tannen, che, munito di almanacco sportivo, torna indietro per regalare al sé del passato la chance di diventare ricco sfondato. E come affrontare una simile impresa tra i nodi delle lamine spaziotemporali? Infagottati in una splendida Adidas classic bianca e verde ovviamente. Grande Biff, insegna agli angeli come fare il freno in macchina sommerso nel letame.

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3. Chas Tenenbaum & Sons (Ben Stiller) – I Tenenbaum

Al terzo posto troviamo Chas Tenenbaum, singolare co-protagonista de I Tenenbaum, comedy-drama targato Wes Anderson. Dopo la morte della moglie, Chas porta il lutto vestendo soltanto con una tuta Adidas standard rossa. E obbliga anche i figli, Ari e Uzi, a fare lo stesso. Tra un’esercitazione antiatomica e l’altra, il bizzarro look di famiglia non può non assicurarsi di diritto il podio della nostra Top 5.

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2. Scott Pilgrim (Michael Cera) – Scott Pilgrim vs The World

Ok, so che abbiamo parlato di tute fino a un secondo fa. Ma lo spirito Adidas si infonde anche in altre forme… tipo le Adidas Superstar. La linea di scarpe ’00 per eccellenza. Forma tondeggiante, stile classico e pulito e punta “seghettata” come marchio di fabbrica. E in materia uno dei massimi esperti è Scott Pilgrim, meraviglioso protagonista della trasposizione cinematografica del fumetto Scott Pilgrim vs The World. Michael ti voglio bene.

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1. Alex Perchov (Eugene Hutz) – Ogni cosa è illuminata

Ci siamo ragazzi, siamo arrivati i fondo alla nostra Top 5. E il primo posto, di diritto, se lo guadagna l’Est Europa, cuore pulsante della tripla striscia. Il meraviglioso Alex, aka Eugene Hutz (tra l’altro front man dei Gogol Bordello), indossa per quasi tutto il film una fantastica tuta albiceleste con le immancabili tre righe sulle spalle. Personaggio fantastico e scelta d’abbigliamento da 10+. Applausi scroscianti.

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Chiudiamo l’articolo giurandovi che non esiste nessun tipo di sponsorizzazione dietro questo pezzo. TheMacGuffin ha una redazione moralmente integra e impossibile da corrompere sotto ogni punto di vista. Ma se l’Adidas volesse provarci, magari sganciando qualche centone, se ne potrebbe parlare…

Article written by:

Giuseppe D'Amico

Classe '93, venuto al mondo in una metropoli di 5000 anime sull'Appennino abruzzese. Da ragazzino ascolta musica, legge libri e soprattutto guarda un sacco di film con i suoi teneri amichetti in cameretta, proseguendo poi fino ai 23 anni. Osserva molto e scrive bene, almeno questo è quello che gli dice sua madre.

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