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MacGuffin presents: la guida al catalogo e al mondo di Prime Video

Non so quanto ne siate al corrente o quanto vi importi, ma io non ho un rapporto idilliaco con le piattaforme streaming. Si tratta di una repulsione innata, sistematica; non a caso ho disdetto e poi rifatto più e più volte Netflix per colpa di quelle che oserei definire “divergenze creative” (maniera educata per dire che l’80% dei film targati N rossa mi ha fatto cagare). Tanto so già che dovrò sborsare altri soldi per vedermi la seconda stagione di Dark… Maledetto hype!

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Le mie condizioni attuali in vista di Dark 2

Come se non bastasse, mi sono intestardito e ho provato una vagonata di siti streaming legali:

  • Now Cinema/Tv: qualità generale buona, con titoli presi dal pacchetto Sky. Audio e video assolutamente da rivedere;
  • VVVVID: sito gratuito colmo di film particolari, classiconi e trashate all’ennesima potenza. Consigliato anche e soprattutto a chi ama gli Anime. Una discreta seconda opzione, la pubblicità non disturba gran che;
  • Tim Vision: AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH… No scusate…. AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!;
  • Infinity: piattaforma mediocre. Così tanto mediocre da non riuscire a trovare una battuta adeguata alla situazione;
  • RaiPlay: sorprendentemente aggiornato, ideale per recuperare alcune pellicole italiane uscite negli ultimi tempi al cinema. Tenersi alla larga dagli sceneggiati Rai.
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Lo scontro del secolo – semicit.

Il meglio, però, ho voluto tenervelo per ultimo: senza alcuna sorpresa perché già presente nel titolo, il nome grosso e altisonante è quello di Prime Video. Sito fantastico che nel 2019 ha avuto una crescita qualitativa impennante con l’aggiunta di Originals di successo e un pacchetto retro-nostalgico da far innamorare qualsiasi scettico… me in primis. Dopo averci “perso” qualche ora (per non dire nottata) mi sento quasi in dovere di parlarvi e guidarvi tra la giungla di titoli imperdibili.

Come approcciarsi

Innanzi tutto, avviciniamoci cautamente e in punta di piedi. Non vogliamo sembrare disperati, l’orgoglio qui deve venirci in aiuto: siccome dobbiamo innamorarci del nostro amico Prime, comincerei con un classico… una robetta “leggera”. Potremmo scegliere tra la Trilogia di Matrix, la saga di Indiana Jones o roba tipo Fight Club/The Wolf of Wall Street; stiamo sul mainstream, così che anche in compagnia possiate fare bella figura.

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Nel caso in cui siate un gruppetto di divanari da combattimento e vogliate roba meno impegnativa, la piattaforma streaming saprà sorprendervi con alcune tamarrate degne di nota (vedi Van Helsing) e filmettini dallo sbaciucchio facile (Baciati dalla sfortuna fa proprio al caso nostro). Eppure questo mio soliloquio interminabile non vuole essere una semplice spulciata ad uno dei cataloghi filmici migliori che la rete ha da offrire, ma un vero e proprio percorso… perciò, dopo aver rotto il ghiaccio siamo pronti a fare il primo passo: scorrere all’infinito le pagine con tutti i titoli.

La confidenza e grandi film

Dopo qualche tempo vi accorgerete che non saranno abbastanza tutte quelle pellicole viste, riviste e straviste. Avrete bisogno di qualcosa di nuovo, che sappia stuzzicarvi l’appetito e la fantasia. Magari siete alla ricerca di un film semi nuovo o del cultissimo: quel fulmine a ciel sereno capace di farvi ancora innamorare delle piattaforme straming.

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Ecco che allora, tra l’orribile grafica e menù di Prime Video (piccola macchina, proprio perché nessuno è perfetto) cominceranno a saltare fuori nei “Consigliati in base agli interessi” il mio amato e indimenticale Moon di Duncan Jones o il geniale In BrugesAutentiche bombe a mano, seguite a ruota da (udite udite) un neo-entrato Dogman; ecco il vostro cult istantaneo. Ne approfitto per parlare un po’ di ciò che ci riguarda più da vicino: il Cinema italiano è davvero ben rappresentato rispetto alla concorrenza della rete (la filmografia di Garrone è Netflix? No nè?) grazie anche alla riesumazione di classici horror firmati Mario Bava e Lucio Fulci e pellicole neorealiste di Antonioni e Visconti. ANTONIONI e VISCONTI nel 2019 sulla rete… Impazzisco! Senza dimenticarsi di tutta la commedia, la vera commedia all’italiana. Ma di cosa stiamo parlando.

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Vieni a vedere un film su Prime Video a casa mia?

Vi vedo già con quelle facce apatiche e dubbiose… Non sono ancora riuscito a convincervi. Benissimo, prendo nota. Vi ho parlato di film semi-nuovi e giuro che non vi ho ingannato: inedito nelle sale, merita di essere recuperato il mio ultimo amore allucinogeno Mandy con Nicolas Cage; se non foste a conoscenza dello squilibrio mentale di Kevin Smith segnalo Tusk, prima di tornare su un’altra saga imperdibile griffata NWR, ovvero Pusher. Ancora niente? Preferirete allora un bell’horror tipo Get Out. Roba per palati fini.

Non abbiamo ancora finito…

Ormai siamo in piena confidenza, nello step in cui andate a casa dei genitori di Prime Video a cena. Siete quasi cotti a puntino. Prima di passare brevemente alle serie tv (più che altro per incompetenza dello scrittore), più che parlare delle “blockbusterate” stile Mission: Impossible vi invito a salvarvi nella lista dei preferiti TUTTO il panorama cinematografico orientale che Prime Video vi offre: Sonatine, Hero, Violent Cop e sua maestà Oldboysono solo i primi che mi vengono in mente e di sicuro crescerà sempre più la scelta anche in un Cinema troppo sottostimati dal cinefilo italiota.

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E così ti è piaciuto di più il remake di Spike Lee?

Ultimi, ma non per importanza, gli Originals Prime Video. Una parola: Suspiria; il film di Luca Guadagnino è già disponibile per tutti noi abbonati e solo per questo io ve ne sarò eternamente grato. Ebbi il primo colpo di fulmine con Last Flag Flying (trovate qui la recensione) per poi scoprire che mano a mano le pellicole prodotte coi sordi di Prime torneranno alla base (salutiamo tutti quanti Soldado di Sollima). Persi nel vortice di gemme indie, mezzi/interi capolavori e merdate bollywoodiane non saprete più fare a meno di tutto questo… parola di MacGuffers.

Un prospero divenire che può solo farmi ben sperare in una nuova super-biblioteca filmica capace finalmente di dare al vero cinefilo tutto ciò che va cercando. Cazzo, era ora!

A serie tv come siamo messi?

Senza avervi spoilerato tutto ciò che il lato Cinema ha da offrirvi, per non stancare troppo il vostro appetito è consigliabile variare la dieta. Commedie? Cadiamo in piedi con “la vita mia” How I Met Your Mother, The Office e il sottostimato Mozart in the Jungle. Se volete alziamo ancora di più l’asticella e vi segnalo 30 Rock con Alec Baldwin, Community e Modern Family… Sfidate a fare di meglio.

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Io sono Robin, per la cronaca.

A Prime Video il merito pure di far riapparire sul piccolo schermo The Shield, Vikings e Mr Robot (giusto per citarne alcune), oltre ad aver puntato forte anche sul fattore emotivo “oddio quanto è bello sentirsi nostalgici”: ecco a voi Grey’s Anatomy e Dawson’s Creek. Vi abbiamo colpito dritto al cuore, vè?

Ma io so per quale motivo siete tutti qua: il malefico gioco del paragone con le serie tv originali Netflix. Esordisco con un commento sornione e paraculo del tipo Ma a noi interessa davvero farci la guerra sulle Serie?. Sì? Cacchio… allora fatemi dire due parole: a livello commerciale siamo ancora lontani anni luce dalla N rossa su sfondo nero; stagioni molto più fruibili in tutti i sensi possibili (e qui le grafiche fanno tanto ve lo assicuro), qualche spanna avanti anche per qualità generalema roba buona non manca e arriverà molto presto. The Man in the High Castle, il bizzarro American Gods, il cugino BlackMirroriano Electric Dreams e Woody Allen in Crisis in Six Scenes stanno solo aspettando l’arrivo di Too Old to Die Youg di Refn. Il cavallo dei pantaloni è parecchio gonfio al solo pensiero.

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Leggermente, ma proprio leggermente emozionato

Perché sì e perché no

In modo un po’ arrogante, se non vi dispiace, io tirerei anche le somme.

Perché dire No a Prime Video:

  • grafiche non eccelse per non dire orribili (comunque in “miglioramento”);
  • non tutti i film hanno il doppiaggio originale;
  • non tutti i film sono in HD;
  • i sottotitoli a volte compaiono fuori sincro;
  • i film vengono tolti dal catalogo all’improvviso anche dopo poco tempo.

Perché dire Sì a Prime Video:

  • dà al cinefilo incallito e anticonformista quello che cerca;
  • è una piattaforma in continuo crescendo che sta arricchendo sempre più il catalogo;
  • qualità elevatissima nel reparto Film;
  • aggiunta sempre più frequente di Originals Prime Video;
  • viene dato il giusto riconoscimento alle produzioni nostrane, anche quelle indipendenti;
  • giusto mix di Cinema del nuovo millennio e grandi classici;
  • rapporto qualità/prezzo senza concorrenti sulla piazza (33 euro l’anno con Amazon Prime);
  • margini di crescita incredibili e nuovi arrivi coi contro c****.

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Un lupo mannaro americano a Londra, Nebraska, Lazzaro Felice, il Buono il Brutto e il Cattivo, La notte dei morti viventi, Funny Games, The MasterSignori, per me c’è un solo verdetto. SHUT UP AND TAKE MY MONEY!

Article written by:

Davide Casarotti

Antipatico e logorroico since 1995. Scrivo di Cinema da quando ho scoperto di non saper fare nulla. Da piccolo volevo fare il cuoco, crescendo ho optato per il giornalista; oggi mi limito ad essere pessimista, bere qualche birra con gli amici e andare al Cinema da solo. Giuro, non sono una brutta persona.

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