Focus

Narnia Terror Night Festival : speciale Dylan Dog

Ormai lo sapete, noi del MacGuffin siamo brutta gente a cui piace il cinema. Essenzialmente un branco di giovani matti che schifano il tempo libero per cercare di creare qualcosa di figo con il nostro amore per la settima arte.

Ecco perché, quando le imprevedibili vie della rete ci portano a conoscere un giovane talentuoso e pieno di passione come Eros Bosi, filmmaker umbro classe ’88, riteniamo sia nostro sacro dovere fungere da cassa di risonanza per i suoi progetti. E allora, dopo aver parlato con lui di Evil Selfie, la sua ultima horror-creazione che vedrà la luce in autunno, abbiamo nuovamente fatto una bella chiacchierata con Eros in merito al raduno da lui organizzato per i fan di Dylan Dog del centro Italia.

Siore e siori, benvenuti al Naria Terror Night: speciale Dylan Dog!

 

Ciao Eros, bentornato in questa landa di cazzari e di pappagalli idrofobi che è il MacGuffin! Allora, parliamo subito del Narnia Terror Night e della serata speciale su Dylan Dog: 

Il Narnia Terror Night è stato creato per dare spazio alla scena horror indipendente italiana, che è caratterizzata da un gran numero di registi giovani e di talento. Quest’anno abbiamo deciso di raddoppiare l’appuntamento: un’edizione del festival si terrà in autunno, mentre l’edizione speciale dedicata a Dylan Dog si terrà questo sabato, il 23 luglio. L’evento sarà svolto all’Arena delle rose di Narni Scalo (Terni) e spero possa essere una grande occasione per riunire un gran numero di fan dell’Indagatore dell’incubo, che da decenni ormai rappresenta la punta di diamante del fumetto horror italiano.

Come sarà strutturata la serata? 

Durante l’evento saranno proiettati tre film indipendenti creati dai fan di Dylan Dog: Vittima degli eventi (2014) del romano Claudio Di Biagio, Il trillo del diavolo (2012) del pugliese Roberto D’antona e Freddy v.s. Dylan (2015) del veneto Denis Frison. Oltre alla visione dei film, l’evento avrà anche uno spazio dedicato ai fumetti, nel quale si potranno trovare bancarelle e una mostra dedicata al personaggio creato da Tiziano Sclavi.

Ci dai qualche informazione sui film che saranno proiettati?

Vittima degli eventi ha visto la luce nel 2014 grazie ad un’operazione di crowdfunding lanciata su Indiegogo da Claudio Di Biagio (regista del film) e Luca Vecchi. Ambientato nella Roma dei giorni nostri, grazie alla sua fedeltà e al suo rispetto per il personaggio il film è stato apprezzato sia dai fan che dai creatori del fumetto, come lo stesso Sclavi e Roberto Recchioni, il curatore attuale della collana Dylan Dog. Il trillo del diavolo, scritto e diretto da Roberto D’Antona ha come protagonista un  giovane Dylan che ha appena lasciato Scotland Yard, solo, depresso e schiavo della bottiglia. Dylan è interpretato dallo stesso D’Antona. Freddy v.s. Dylan, scritto e diretto da Denis Frison, è invece un progetto sperimentale nel quale due icone horror degli anni ’80 si ritroveranno faccia a faccia. 

Come mai hai deciso di organizzare un’edizione speciale del Narnia Terror Night su Dylan Dog? 

L’idea di organizzare questa serata mi gira in testa da un paio d’anni, quando ho organizzato la prima edizione del Narnia Terror Night. Già allora volevo riuscire a creare un evento completamente dedicato ad un personaggio che mi ha segnato l’infanzia. Infatti si può affermare che Dylan Dog sia stato una delle cause che mi hanno fatto diventare un appassionato di horror. Ho cominciato a leggere le sue storie fin da bambino grazie a mio fratello maggiore, che non si perdeva un numero. Ricordo che in quel periodo il personaggio andava alla grande e lo leggevano quasi tutti. Quindi, un po’ per curiosità, ho cominciato a sfogliare qualche albo, e in pochissimo tempo le storie dell’indagatore dell’incubo. Ecco perché devo così tanto a Dylan.

Article written by:

Roberto Lazzarini

25 anni, cresciuto fin dalla tenera età a film, fumetti, libri, musica rock e merendine. In gioventù poi ho lasciato le merendine perchè mi ero stufato di essere grasso, ma il resto è rimasto, diventando parte di quello che sono. Sono alla perenne ricerca del mio film preferito, nella consapevolezza che appena lo avrò trovato, il viaggio ricomincerà. Ed è proprio questo il bello.

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