Focus

Non aprite quella GABBIA!

Oggi mi sono svegliata con il bisogno di demolire Nicolas Cage. Non mi interessa se possedete la raccolta completa dei suoi film o se avete in casa un altarino con le sue foto più “secsi”.
Ogni volta che qualcuno mi propone un suo film, inizio a sudare freddo e la faccia mi si trasforma in un qualcosa che ricorda vagamente l’ “Urlo” di Munch.

Ho inviduato quelli che penso possano essere i 10 motivi per spiegare al meglio la mia reazione allergica a Cage.

1. E’ un gran paraculo ma finge di non esserlo. Nicolas Kim Coppola nacque da una delle famiglie più potenti di Hollywood. Suo zio altri non è che il celebre Francis Ford e sua cugina la talentuosa Sofia. Ora verrebbe da pensare alla frase “buon sangue non mente”…e invece mente eccome. Nicolas cambiò il cognome in Cage per guadagnarsi la pagnotta con le proprie mani ed evitare di essere etichettato come il paraculato di turno. Dice lui! Io credo che sia andata diversamente: mi immagino zietto Francis che, con i suoi cari amici Corleone, gli infila una testa d’equino nel letto per costringerlo a dissociarsi dalla famigghia.

2. Possiede un’unica espressione. Che stia girando un film d’azione, una commedia romantica, un film drammatico o una semplice intervista, l’espressione è sempre la stessa: stesso occhio vitreo, stessa paresi facciale, stessa aria smarrita. Un sapiente mix tra il maniaco sessuale e la triglia.

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3. L’Oscar come Migliore Attore Protagonista. Nel 1996 accadde uno dei  fatti più inspiegabili nella storia dell’umanità: Cage vinse un Oscar per Via da Las Vegas. Okay, forse è la sua interpretazione migliore ma quell’anno erano candidati Sean Pean per Dead Man Walking, Massimo Troisi per Il postino, Richard Dreyfuss per Goodbye Mr Holland  e Sir Anthony Hopkins per Gli intrighi del potere. Avete mai visto una di queste performance? Se si, vi siete risposti da soli. In caso contrario si prega di annotare i film citati e visionarli.

4. Aver fatto la guerra a Bruce Willis per il titolo di uomo d’azione. Willis è l’istituzione per eccellenza dei film d’azione. Sfido chiunque a dire il contrario. Ebbene il bel Nicolas tentò invano di surclassarlo cimentandosi in una serie di ruoli da uomo duro che in realtà ottennero l’effetto opposto: paresi facciale a manetta, capello selvaggio unto e canottierini da tamarro. MOLTO CREDIBILE

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5. Ghost Rider. Questa non gliela voglio proprio perdonare. Già il film di per se è un parto interminabile, ma vederlo cavalcare una Harley con il giubotto di pelle e la combo “parrucchino e paresi” è stato un supplizio per gli occhi. Un po’ come Steve Buscemi se avesse interpretato 50 Sfumature di grigio. Gli unici momenti da me apprezzati erano quelli in cui il suo teschio prendeva fuoco.

6. Hollywood lo ama follemente. Beh dopo l’Oscar e una stella con il suo nome nella Hollywood Walk of Fame prima o poi arriverà anche un meritatissimo Oscar alla Carriera. Direi che non ci sono più dubbi, essere il nipote di Francis Ford ha influito, giusto un poco.

7. Lo status di Sex Symbol. Purtroppo grazie al film City of Angels le donne hanno inziato a vederlo come oggetto sessuale. Non c’è cosa peggiore nel sentir dire: ” Ma che bell’uomo Cage, è affascinante!“. Ma siete serie?!?!

8. Non aver mai portato a casa un Razzie Award. Negli ultimi anni Nicolas ci ha deliziati con una serie di porcate del calibro di Next, il  Prescelto etc.  È stato nominato ben 7 volte come peggiore attore. Questo già dovrebbe indurre alla pensione. Ma il motivo per cui recita ancora è che non è mai riuscito ad accaparrarsi un Razzie quindi deve essersi convinto che ci sia qualcuno peggiore di lui a recitare.

9. Peter Jackson aveva pensato a lui per interpretare Aragorn nel Signore degli Anelli. Un duro colpo per la sottoscritta. Ma per caso Peter Jackson è caduto di testa? Sarebbe stato un sacrilegio e una sofferenza infinita vederlo, sporco di guerra, fare una bella slinguata con Arwen. Grazie Viggo Mortensen.

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10. È indemoniato. Concludiamo con il motivo che forse mi disturba maggiormente. Sapere che è stato ricoverato in una clinica per malati di sesso mi ha distrutto la vita.

 

Article written by:

Sarah Tavella

25anni (+3). Novese per nascita, londinese d'adozione. Lavora nel Marketing e come direbbe Amélie Poulain, "a Sarah Tavella piace": perdere la voce ai concerti rock, i film dove vince il cattivo, guidare senza una meta.

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