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Oscar 2019: Tutti i Vincitori

Ed eccoci ad un altro giro di giostra, pronti e caldi con un caffè doppio in mano al fine di tirare avanti fino alle sei del mattino per questi Oscar 2019!

Sono Francesca e per TheMacGuffin.it seguirò con voi la lunga nottata dei premi americani. Racconterò, aggiornando di volta in volta, le statuette che vengono consegnate, di modo che chi è in piedi possa seguire il dipanarsi della vicenda in tempo reale.
Ma che anche coloro che non possono permettersi di passare la notte in bianco, trovino la lista bell’è pronta che li attende domani mattina.

Note di interesse di quest’anno: nessun conduttore, la diretta sarà affidata ai nominati stessi, che oltre all’ansia del premio avranno così l’onere di intrattenere il pubblico. Sarà un’idea brillante o una menata colossale? Ai posteri l’ardua sentenza.

Otto nominati a Miglior Film, tre dei quali premiati al Festival di Venezia 2018 – RomaLa favorita, A Star is Born -, due bei film-favoletta sui diritti – BlackkklansmanGreen Book -, un cinico film biografico – Vice , quello che forse è stato IL film evento della stagione cinematografica appena trascorsa – Bohemian Rapsody – e, infine, la pellicola che ha sfidato ogni legge della logica e fisica solo rientrando tra la rosa di nominati: Black Panther. Sì, avete capito bene: non un film sulle Pantere Nere, si parla proprio di quello della Marvel.

Chi vincerà, e ci sarà un asso pigliatutto? Il mio cuore, fin da Venezia, batte per Roma di Cuaròn.

Bando alle ciance e diamo vita alla lista!


Esibizione dei Queen: si inizia col botto.
Alla voce, il giovine Adam Lambert, che ormai da anni accompagna il gruppo in tournée come vocalist. Bravo bravissimo.
Ma non è Freddie (emoji cuoricino spezzato).

Si inizia a premiare:

Miglior Attrice Non Protagonista: Regina King (Se la strada potesse parlare)

E anche quest’anno Amy Adams, alla bilionesima nomination, non ha vinto.
Amy is The New Leo.

Miglior Documentario: Free Solo

Documentario National Geographic sulla raccolta di firme intergalattica per liberare Han Solo dalla carbonit… ah no. Parla di arrampicate.

Annuirò come se sapessi di cosa si sta parlando.

Migliore Attrice non Protagonista – Regina King

Miglior trucco: Vice – l’uomo nell’ombra

Ma non mi dire! Chi se lo aspettava! Meme di Pikachu!

Migliori costumi: Black Panther

Ci sta, eh, ma allo stesso tempo il “che due coglioni gli Oscar a Black Panther” scorre potente.

Miglior scenografia: Black Panther

Che due coglioni.

Miglior fotografia: Alfonso Cuaròn (Roma)

Sì, è abbastanza raro che accada: oltre alla regia, Cuaròn ha curato anche personalmente la fotografia del film. Il regista ha già un record: 4 nomination individuali per lo stesso film.
E meno male che non ci ha anche recitato.

Montaggio sonoro: Bohemian Rapsody

Beh parliamo di un film musicale ed è stato fatto un lavorone, siamo contenti.

Niente Black Panther, almeno.

Mixaggio sonoro: Bohemian Rapsody

Doppietta! Siamo a due Oscar per il film sui Queen. -2 per Black Panther (oh è carino, ma che stia qui agli Oscar non mi va giù. Non so se si è capito).

Film in lingua straniera: Roma

Interessante: non è mai accaduto che il vincitore come Miglior Film Straniero vinca poi anche Miglior Film. La sorte di Roma potrebbe essere segnata, altrimenti sfonderà un muro storico notevole.

Miglior Film Straniero – Roma

Miglior montaggio: Bohemian Rapsody

Questa non me l’aspettavo! Beh visto che il regista è stato licenziato in corso d’opera, direi che il montatore qui ha avuto un ruolo ancora più chiave del solito.

Miglior Attore Non Protagonista: Mahershala Ali (Green Book)

Secondo Oscar nella stessa categoria nel giro di soli tre anni per Marsal… Maha… Mahr… Leggi sopra.
Oh io lo adoro e può leggermi anche l’elenco telefonico se vuole, ma non è che per dare la quota black puoi premiare sempre gli stessi quattro attori. Con questo andazzo essendo bravo finirà per vincerlo tutti gli anni.

Miglior Film d’Animazione: Spider-Man: un nuovo universo

Eddai. E dai. Eh-dai.
Questo Oscar è come il delizioso soufflé al cioccolato della serata.

Miglior Cortometraggio Animato: Bao

Iiiiiiiiiiih che carino <3 La Pixar anche quest’anno porta a casa qualcosa.

Miglior Cortometraggio Animato – Bao

Miglior Corto Documentario: Period. End of Sentence

Corto sul tabù del ciclo mestruale in India. Troppo peso per farci battute.

Migliori Effetti Speciali: First Man

Grande meh. Hai Ready Player One e non lo premi come effetti speciali, sacrilegio.

Miglior Corto Live-action: Skin

Corto a tema tatuaggi. No, davvero.
(Niente devo smetterla di fingere di sapere qualcosa di queste categorie).

Sceneggiatura originale: Green Book

Se Cuaròn vinceva anche come sceneggiatore cominciava a diventare imbarazzante.

Sceneggiatura non originale: BlackkKlansman

Primo Oscar VERO vinto da Spike Lee (in passato l’aveva preso solo alla carriera). Momento emozionante.

Sceneggiature molto salomoniche, divise equamente tra i due film più vicini all’argomento discriminazione.

Miglior colonna sonora: Black Panther

Altro premio abbastanza prevedibile, passiamo oltre.

Miglior Colonna Sonora – Black Panther

Miglior canzone: Shallow (Lady Gaga)

Lady Gaga sta piangendo tantissimo.

***

Pausa, momento dell’In memoriam. Hanno ricordato pure Ermanno Olmi, e per fortuna.

Pure Stan Lee, ovviamente.

***

Miglior Attore Protagonista: Rami Malek (Bohemian Rapsody)

Ooooooooooh grazie Zeus, ogni tanto scegli bene.

Ricorda al mondo che la recitazione non è solo tecnica e oscillazioni di peso.

Miglior Attore – Rami Malek

Miglior Attrice Protagonista: Olivia Colman (La favorita)

Era quella su cui puntavo! Mi dispiace per Glenn Close, alla sua settima nomination a vuoto, ma il Festival di Venezia (che alla Colman per lo stesso ruolo aveva assegnato la Coppa Volpi) non sbaglia mai.

Miglior Attrice – Olivia Colman

Miglior Regia: Alfonso Cuaròn (Roma)

È sempre Guillermo Del Toro (che era capo della Giuria del Festival di Venezia) a premiare l’amico Alfonso, è destino. E ha fatto pure la stessa battuta di settembre nell’annunciarlo: “Non so come si pronuncia il suo nome, ma…”

Miglior Film: Green Book

Come prevedibile, Roma si è portato a casa Film Straniero e Regia ma non Miglior Film.

Ha vinto Green Book, un Frank Capra 2.0. In questo momento buio, sembra che l’America senta il bisogno di una favola che la rassicuri del fatto che le cose, alla fine, si aggiusteranno.
Il premio è stato, tra l’altro, dedicato a Sua Altezza Carrie Fisher.

Netflix non è riuscita a spuntare il Miglior Film, per quest’anno, ma sento che tornerà in futuro più carica di prima per strappare il premio maggiore.

Appuntamento all’anno prossimo, dunque. Abbracci dorati e pelati a tutti!

Miglior Film – Green Book

Article written by:

Francesca Bulian

Posata su uno scoglio da un gabbiano nell'agosto '86. Storica dell'arte, fangirl, cinefila. Ama i blockbusteroni ma guarda di nascosto i film d'autore (o era il contrario?). Abbonata al festival di Venezia. Lettrice compulsiva e consumatrice di serie tv. Ha sempre un occhio di riguardo per i suoi attori feticcio - per meriti professionali ma più spesso estetici.

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