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Perché il personaggio di Ace Ventura è un cult?

Ho da poco rivisto Ace Ventura – L’acchiappanimali e ho riso come un’idiota, manco fosse la prima volta. Quindi ho deciso che dovevo assolutamente omaggiare uno dei personaggi più iconici della mia (e spero vostra) infanzia, che affonda a piene mani in quel trash intelligente, quel guilty pleasure che poi alla fine è poco guilty e tanto pleasure. Stroncati entrambi dalla critica snob (rappresentata palesemente dall’uomo del Monopoli di Missione Africa), i film di Ace Ventura sono parte di un bagaglio culturale, un retaggio demenziale che non manca mai di essere citato e omaggiato. Ma da chi? Beh, mi pare ovvio, dai cretini come noi che ridono come imbecilli sentendo dire ciccia al culo.

Quindi che dite? Cerchiamo di scoprire perché il vulcanico detective degli animali è diventato così famoso nell’immaginario collettivo? Dai che tanto non avete una beneamata fava da fare.

ace ventura lois einhorn

Era il 1994 quando il film di Tom Shadyac approdava nelle sale americane, pronto a ricevere pernacchie, nomination ai Razzie Awards e accuse varie ed eventuali per omofobia, transofobia e qualche altra fobia gender. Cavolo, fosse uscito ora probabilmente gli LGBTQWERTY sarebbero scesi in strada con torce e forconi. (Edoardo, attento, stai per camminare sopra cocci di bottiglia spruzzati di ebola, meglio se ti fermi).

In Italia però accade la magia, e quella magia ha un solo ed unico nome: Tonino Accolla. Di doppiaggio, adattamenti linguistici, frizzi e lazzi se ne parlava qui, quindi non tornerò nello specifico. Ma una cosa è assolutamente certa: Tonino ha letteralmente cambiato Ace Ventura.

Non fraintendetemi, Jim Carrey è un genio vulcanico fin troppo snobbato dall’élite cinematografica, ma Tonino ha elevato il suo personaggio, costruendo sulle sue smorfie, sulle sue espressioni e sui suoi movimenti tutto un sottomondo di risatine, versi e storpiatura delle parole che ti restano impresse.

Qui lo dico e qui non lo nego: Ace Ventura fa molto più ridere in italiano che in inglese.

Perché? Perché Accolla ha aggiunto quello step in più alla fatica di Carrey, quel quid che nella versione originale un po’ si perde, e che forse avrebbe reso più onore in terra Iuessei ad entrambe le pellicole.

Gli eeeeeh puntualissimo e parchieggio perfietto sono ormai parte dell’immaginario collettivo, come la stessa risata dal labbro storto o parlare con il culo.

Potrei guardarla all'infinito senza smettere mai di ridere

Potrei guardarla all’infinito senza smettere mai di ridere

Questo è forse il motivo fondante del cult di Ace Ventura: ogni sua azione, espressione o frase è immediatamente riconoscibile e replicabile. L’abbiamo fatto tutti, non provate a dire il contrario. Basti pensare alla sua camminata, al suo essere fastidioso come un bambino con tutti a prescindere, ai capelli gellati e alle camicie hawaiiane senza maniche. L’accoppiata Carrey/Accolla non ha avuto freni inibitori, sia nella mimica facciale e del corpo sia nelle frasi utilizzate.

Ace Ventura infatti non si cura minimamente del pensiero di chi ha intorno. Sempre che non siano animali. Lui si comporta in quel modo perché è fatto così, non perché si è costruito un personaggio. Quando è da solo, senza che nessuno possa vederlo o sentirlo, fa comunque le smorfie, cammina alzando le gambe più del necessario, esagerando ed esasperando il suo essere solo perché gli piace farlo. Anche se il sospetto che lui, sotto sotto, sappia che c’è un pubblico che lo guarda mi è sempre venuto.

ace ventura gomma

Perciò sì, entrambi i film si reggono totalmente sul personaggio di Ace Ventura (e non potrebbe essere altrimenti), ma c’è di più. Ace Ventura – L’acchiappanimali aveva una trama solida che, visto il target cazzaro del film, riesce comunque a tenere in scacco la mente dello spettatore. Intersecare un delfino scomparso con un transessuale non è roba da tutti i giorni. E poi dai, la scena della porta a vetro scorrevole è un tocco di deduzione geniale. E sì, un’altra di quelle cose che abbiamo imitato tutti. Certo, alcuni passaggi sono un po’ semplicistici, ma stiamo parlando di un film dove il protagonista parla con il culo, non potete e non dovete pretendere.

ace ventura scimmie

Ace Ventura – Missione Africa è invece una cazzatona per ragazzini. Detto in maniera affettuosa eh. Come quantità di battute, e anche di risate, supera il suo predecessore, ma è totalmente concentrato su Ace, dando proprio carta bianca a Carrey che giganteggia e gigioneggia ancora più del solito. Nel film si esasperano tutte le stranezze e le peculiarità del personaggio, che quindi può risultare più trash del solito, ed è proprio il suo bello. Cioè, la scena del rinoceronte, e non aggiungo altro.

Certo, il rischio macchiettista alla Jack Sparrow era dietro l’angolo, ma ci si è fermati proprio un passo prima di sfociare nel fastidio caciarone autoreferenziale. Madonna che parolone grosso, un attimo che vado a vedere cosa significa.

Comunque, sarà per l’uscita nostalgica negli Anni ’90, sarà perché sono solo due film, sarà perché Jim Carrey è un genio e un doppiatore come Tonino Accolla mancherà per sempre, ma il personaggio di Ace Ventura è un cult. Punto. (Pensavate aggiungessi anche “sarà perché ti amo” vero? Stolti).

E ora non so se sperare in un improbabile nuovo film per tornare a ridere come un bambino, o pregare che non sciacallino il personaggio solo per fare soldi. Nell’ignavia più totale vi lascio con una domanda.

Ace Venturellu, prestu prestu riturnellu?

Article written by:

Edoardo Ferrarese

Folgorato sul Viale del Tramonto da Charles Foster Kane. Bene, ora che vi ho fatto vedere quanto ne so di cinema e vi starò già sulle balle, passiamo alle cagate: classe 1992, fagocito libri da quando sono nato. Con i film il feeling è più recente, ma non posso farne a meno, un po' come con la birra. Scrivere è l'unica cosa che so e amo fare. (Beh, poteva andare peggio. Poteva piovere).

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