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Focus

La trash-terapia contro il caldo e l’afa estiva

Sentite questo rumore, tipo motore che perde colpi? Sono i miei neuroni. Da quando è cominciata la caldazza non mi ricordo nemmeno come mi chiamo. La poesia dell’estate si sta concentrando intorno a me, sotto forma di canzoni caraibiche sotto la mia finestra, vicini urlanti e il cick ciak delle infradito. Tutto ciò mi urta il sistema nervoso e rischio di fare il paio con Un giorno di ordinaria follia.

Orbene, la mia terapia in questi casi è darmi all’idiozia filmica. Film scemi, a volte divertenti, con poche pretese e ad alto tasso di trash per non appesantire ulteriormente il cervello e la pressione. Ecco cosa vi consiglio in questi giorni di calura:

FANTAGHIRÒ (1992 – 1994 | Lamberto Bava)

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Una stagione qualunque di questa saga andrà bene. Tranne la quinta perché fa schifo e orrore. Sì, lo so che è un prodotto natalizio, ma il trash che impregna questi film è adattissimo a rinfrescare gli animi e a curare la misantropia da caldo. Abbiamo una donzella guerriera che combatte in nome dell’ammore e dell’onore, un principe fesso che si fa salvare in ogni serie, un mago cattivissimo e bello in crisi esistenziale e tanti personaggi di contorno che sfiorano l’assurdo. Buoni sentimenti, effetti speciali fatti col Didò e costumi che il Gay Pride se li sogna. Ma avete presente i costumi di Brigitte Nielsen nei panni della Strega Nera? Paillettes, strascico, tacco dodici, capelli cotonati… una manna del cielo per tutti gli amanti del trash estetico e narrativo.

SORELLINA E IL PRINCIPE DEL SOGNO (1995 | Lamberto Bava)

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  Il Trash, quello bello

Sulla scia di Fantaghirò sono nate tutta una serie di fantasy in salsa italiana sempre sotto la regia di Messer Bava. Siamo sempre sulla favola andante. In questo caso la giovane Alisea, per salvare i fratellini rapiti dallo stregone Azaret (Christopher Lee! Com’è possibile?? Perché??) si mette in viaggio e sulla strada incontra il principe Demian (gente, Raz Degan! Quasi mi vergogno a dirlo), in fuga dal padre psicolabile che vuole educarlo alla soldataggine sanguinaria e brutale. Memorabile il loro giuramento d’amore alla Fonte dei Sogni, custodita dallo Spirito della Fonte, la fata Valeria Marini!!! Una delle scene più esilaranti e trash della televisione italiana. Se la vostra dignità cinefila vi crea problemi, prendete una serata libera, accendete il condizionatore e riguardatevi questo prodotto bizzarro. Nessuno lo verrà mai a sapere. E baci stellari a tutti!

BITCH SLAP (2009 | Rick Jacobson)

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Premetto che questo film lo comprai a due euro quando il Blockbuster decise di chiudere le tende e dava via i fondi di magazzino. Nonostante ciò, rimane uno dei miei film preferiti. Abbiamo tre ragazze belle e battagliere in mezzo al deserto del Nevada, alla ricerca di un carico di diamanti rubati a un malavitoso. Le tre trovano il luogo ma vengono inseguite da criminali punk, assassine in tenuta da cosplay giapponese e agenti segreti. Più un serial killer che risponde al bizzarro nome di Pinky. Non manca un sottotesto romantico di sottofondo tra due delle ragazze, ma la cosa porta a conseguenze imprevedibili. Il regista è lo stesso di Baywatch e Xena. E tanto per non farsi mancare niente troviamo dei camei epici proprio degli attori che prestavano il volto a Xena, Iolao, Olimpia e Hercules (quello tamarro, non quello della Disney). Aggiungete scazzottate tra ragazze, battaglie di gavettoni, un CGI ignorante, pistole e armi nucleari. Sconsigliato alle femministe con poco senso dell’ironia.

THE GIRLS REBEL FORCE OF COMPETITIVE SWIMMERS (2007 | Koji Kowano)

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Robe a caso

Vi avviso: il seguente film NON HA ASSOLUTAMENTE UN SENSO LOGICO. Non ho nemmeno idea di come ci sia arrivata a vedere un film del genere ma va beh… siamo in categoria Zombie-Movie. Più o meno. Abbiamo un virus che zombifica le persone in Giappone e le uniche persone immuni alla malattia fanno parte della squadra di nuoto femminile della scuola. Trama basilare, ma la cosa esaltante sono le assurdità che ci vengono presentate scena dopo scena.

Ma veramente, voi non avete idea del casino trash e aberrante che permea questo film. Splatter, zombi giocolieri, ipnosi a caso, sesso senza senso, raggi laser quando meno ve l’aspettate (uh come rido). Apprezzo anche il lieve plagio di Mila e Shiro, con il coach della squadra che costringe una nuotatrice ad allenarsi anche se è in fin di vita. Questo è uno di quei film talmente assurdi e abominevoli da risultare spassosi, ergo guardatelo con amici simpatici e senza pretese. Non fatevi domande, sospendete il giudizio. Divertitevi a caso. Poi fate finta di non averlo mai visto e correte a lavarvi la coscienza con Kurosawa e Zhang Ymou.

DEAD SUSHI (2013 – Noboru Iguchi)

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Dai, ammettiamolo. Quando gli asiatici decidono di darsi al demenziale vincono sempre a mani basse. Una giovane esperta in arti marziali decide di prestare servizio in una locanda in campagna. Un criminale bizzarro inietta un virus che risveglia l’animo omicida del sushi. La ragazza, figlia di un grande chef, dovrà usare le proprie conoscenze culinarie e combattive per sconfiggere la minaccia gastronomica. Vi state chiedendo a che pro? Legittimo, ma lasciate perdere, fa troppo caldo anche per questo.

Per me è tutto, vado a mettere la testa nel freezer nella speranza di scrivere una prossima recensione che abbia una parvenza di normalità.

E baci stellari a evribodi.

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Nasce nel 1990 in mezzo ai colli toscani dove impara la dura legge della provincia. Coltiva la sua passione per i libri,il cinema,il disegno e la misantropia. Le piace confrontarsi con persone disagiate almeno quanto lei.

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