Focus

Quando Sky infiocchetta la cacca: 5 serie tv tragiche spacciate per belle

Io a Sky voglio bene. Sì, gliene voglio parecchio. Forse perché è talmente tanto tempo che lo pago (cioè, che i miei genitori lo pagano) che una volta morto i miei organi verranno espiantati da Caressa, studiati da Sarah Varetto e poi dati a Gianni Canova per farci un film. Oppure, se provo a disdire, rischio di finire a scrivere le battute di EPCC. Ciao Cattelan, voglio bene anche a te.

MA! Sky è un simpatico burlone, capace di ammantare ogni suo prodotto di un’aura magica, divina, quasi berlusconiana. Ogni robba che propone, soprattutto in ambito serie tv, è l’evento del millennio, più delle Olimpiadi e della Seconda guerra mondiale messe assieme (cit.).

E poi ci sono gli stronzi come me. Quelli che ci cascano. O, almeno, che ci cascavano. Ma con il tempo è successo che, anche grazie a Sky, ho sviluppato una coscienza critica, una malsana passione per Maisie Williams e i tre peli sul petto che mi ritrovo. Quindi non mi freghi più. Vero, Britannia? (Scherzo, non so come sia, però mi sembrava il tipico prodotto attiragonzi che anni fa mi sarei sparato in vena peggio di Renton).

Quindi è venuto il momento di raccontarvi 5 serie tv davvero terribili che Sky aveva sponsorizzato come Sharknado o Fuga di cervelli e che io mi sono guardato (non sempre fino in fondo). Ok, forse il problema non è Sky.

Abbiate pietà di me.

The Listener (2009 – 2014)

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A onor del vero The Listener non è poi così tragica. Cioè, per essere una serie post-Lost con episodi autoconclusivi senza un minimo di trama orizzontale. Perché, forse, fosse arrivata a inizio anni ’90, quando Twin Peaks non aveva ancora cambiato il mondo televisivo, non l’avrei mollata a non ricordo più a quale stagione. Poi però mi torna in mente che è una serie canadese su un paramedico telepatico, e tutto inizia ad avere più senso. Forse era meglio scegliere la droga.

The Listener è semplicemente di una noia fastidiosa. I casi da risolvere (perché il paramedico poi diventa consulente di polizia), sono piatti, banali, con i poteri del protagonista usati con il contagocce che manco gli effetti speciali nelle serie sui supereroi. Avevo una vita triste. Ora è sempre triste eh, ma guardo meno vaccate. Forse.

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Terra Nova (2011)

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Qua ci divertiamo, come dice John Goodman prima del Ringraziamento. Terra Nova doveva essere l’evento del decennio (per Sky quasi del millennio). Prodotta da Spielberg, fantascienza, dimensioni alternative, dinosauri. Gli ingredienti c’erano tutti… per creare una delle più grandi vaccate mai viste. E, mannaggia alla mia prole, la prima e unica stagione me la sono sciroppata dall’inizio alla fine come un biberon di assenzio.

Praticamente, per salvare l’umanità da una Terra dove un triumvirato Salvini-Renzi-Di Maio stava governando il mondo, si trasferiva la popolazione in un’altra Terra parallela. Però quando c’erano i dinosauri. Da lì casini vari ed eventuali, scopiazzature tristi di Lost, Velociraptor in CGI fatti con Paint che si vedevano tre volte in dieci puntate. Tutto benissimo. Se non ricordo male la premiere su Sky aveva fatto pure uno sfracello di share. Roba da toglierci a tutti il diritto di voto. Cancellata dopo la prima stagione, se ve lo steste chiedendo. Ah, il cliffhanger finale era il ritrovamento, nel deserto della Terra parallela, di una polena di una nave tipo del ‘600. Avanti tutta così.

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Da Vinci’s Demons (2013 – 2015)

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Cazzarola quanto ero esaltato per questa serie. La scriveva Goyer (quello dei Batman di Nolan, mica Alvaro Vitali), parlava di Leonardo da Vinci, la Firenze del ‘400, invenzioni, cose strane, robbeh. Peccato che era prodotta dalla Starz, il che significa fondamentalmente tette, altre tette, ricostruzioni in CGI dall’alto delle città fatte con la lavagnetta magica e tamarraggine a profusione. La chance ovviamente gliel’ho data tutta, anche se l’unica cosa che ricordo vivamente è che Lorenzo de’ Medici aveva il pene piccolo e se ne vergognava. A una certa ci avevano infilato Vlad di Valacchia, da Vinci che scopriva il Nuovo Mondo e i Turchi che attaccavano l’Italia capeggiati dalla mamma di Leonardo. Lì il mio cervello ha pregato di smetterla, quindi ho mollato. Non ho voluto sapere come/quando/dove sia finita Da Vinci’s Demons. Non fatelo neanche voi.

Livello infiocchettamento Sky: Il codice da Vinci è storicamente accurato.

Zero Hour (2013)

Eh. Per questa mi merito davvero una vacanza in un gulag, avevo proprio le scorregge nel cervello.

Hank Galliston (Ciccio di E.R.) è l’editore di una rivista che sfata miti e rivela cospirazioni che si ritrova… proprio al centro di una cospirazione mondiale! Ma valà le coincidenze, eh? Attenti, la cospirazione include: Gesù Cristo, la croce di Gesù Cristo, i nazisti, gli Apostoli, cloni creati geneticamente. Ah, l’obbiettivo dei cattivoni era recuperare il sangue di Gesù dalla croce per poterne estrarre il DNA e impiantarlo in una ragazza fertile che avrebbe portato in grembo il nuovo messia. È TUTTO OK. Zero Hour era così brutta da essere splendida, un ottimo guilty pleasure seriale (certo, se non avete una dignità). Cancellata, ovviamente, dopo la prima stagione.

Livello infiocchettamento Sky: i vaccini ti fanno cadere i gomiti.

The Shannara Chronicles (2016 – 2017)

Ancora ho gli incubi per aver visto tutta la prima stagione di Shannara. Questa specie di calderone maleodorante dove si mischiava Il Signore degli Anelli, Twilight e Peppa Pig. Come non fare una serie fantasy. Se avete avuto la sfortuna di spararvi in faccia tutta la prima stagione, qua trovate il commento agli episodi, che ero annoiato e dovevo esorcizzare la schifezza che vedevo in qualche maniera. Scusa Tolkien, sacrificherò un goblin per farmi perdonare.

Livello infiocchettamento Sky: anche per Bram Stoker i vampiri hanno gli Swarovski sottopelle.

Bonus track:

Crisis (2013)

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Crisis era veramente una vaccata rotante spacciata da Sky per il serial thriller dell’anno. Proprio no, cazzo. Faceva semplicemente cagare, forse dovevo capirlo quando pure Sky TG24 l’ha sponsorizzata a più riprese. Ma il masochismo ha deciso di farmi portavoce del suo movimento, quindi ecco che mi sono guardato tutta la prima (e, fortunatamente, unica) stagione. Un matto rapiva i figli dei potenti americani per un piano contorto di vendetta. Non aggiungerò altro perché ho paura che il mio cervello decida di andare in sciopero, e non potrei nemmeno biasimarlo.

Perciò qual è la morale di tutto questo? Che Sky è un azzeccagarbugli seriale? Sì. Che però spesso e volentieri ci prende con le serie? Anche, i vari True Detective, Il Trono di Spade, House of Cards, Fargo eccetera eccetera ringraziano. Che però mi abbia fregato a più riprese è innegabile, ma mi ha anche insegnato una lezione importantissima, difficile da digerire per un compulsivo: mollare una serie senza dover per forza finirla. E poi tirare lo sciacquone.

Article written by:

Edoardo Ferrarese

Folgorato sul Viale del Tramonto da Charles Foster Kane. Bene, ora che vi ho fatto vedere quanto ne so di cinema e vi starò già sulle balle, passiamo alle cagate: classe 1992, fagocito libri da quando sono nato. Con i film il feeling è più recente, ma non posso farne a meno, un po' come con la birra. Scrivere è l'unica cosa che so e amo fare. (Beh, poteva andare peggio. Poteva piovere).

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