Focus

Marie Antoinette: The Soundtrack

Diversi sono i fattori che distinguono un buon film: fotografia, scenografia e regia sono tra i più premiati. Un fattore in particolare, però, mi è particolarmente caro: la colonna sonora.

Nessun film sarebbe in grado di trasmettere in maniera adeguata tutte le varie sfumature di emozioni senza un supporto musicale degno.

Una tra le mie colonne sonore preferite è sicuramente quella di Marie Antoinette (2006), diretto da Sofia Coppola.

Il film, a mio parere, è di una brutalità disarmante, e non per colpa delle scene in sé, ma per l’accostamento di un susseguirsi di canzoni uscite dalla fantasia di un’adolescente alla realtà del personaggio di Maria Antonietta, una ragazzina gettata nella fossa dei leoni a svolgere un compito al di là delle sue possibilità. Un altro motivo per cui consiglierei il film è che la protagonista è un’adolescente che sfoga le sue frustrazioni in vestiti e cibo (come il 70% delle donne in questo mondo), ma questa è un’altra storia.

Venendo all’argomento, la colonna sonora di Marie Antoinette è incredibilmente variegata e vivace, spaziando dal post punk anni ’80, alla musica classica, alla musica elettronica del nuovo secolo.

La Coppola è stata in grado di usare sapientemente la musica per sottolineare la personalità ribelle della giovane Maria Antonietta, ne è prova la canzone usata nella scena di apertura del film, “Natural’s Not In It” dei Gangs of Four, gruppo post punk inglese degli anni ’80.

I Radio Dept. (fortemente consigliati) accompagnano le scene dal taglio più vicino al sogno, spesso momenti in cui la protagonista viaggia o è immersa nella natura, un esempio è “Pulling our weight” usata durante la scena di caccia nella radura di Versailles, dove la ragazza decide di organizzare un picnic.

Tra i brani più iconici del film, sicuramente quello che merita menzione d’onore è “Ceremony” dei New Order. La Coppola ha scelto il pezzo per accompagnare la festa di compleanno della regina, fatta di fiumi di Champagne, poker e che si conclude con la protagonista e qualche amico ad ammirare l’alba nei giardini del palazzo. La canzone riesce a sottolineare in modo meraviglioso l’atmosfera di festeggiamenti e la spensieratezza di quella che, alla fine, è solamente un’adolescente (incredibilmente ricca) che festeggia il proprio compleanno.

marieantoinette

La decadente “Plainsong” dei The Cure accompagna l’incoronazione di Maria Antonietta e Luigi XVI e la molto più nostalgica “All Cats Are Grey” che chiude il film mentre la telecamera mostra una Versailles post rivoluzione.

In conclusione la colonna sonora di Marie Antoinette è una vera miniera d’oro per un hipster con la passione per la musica anni ’80-’90 (coma la sottoscritta), con band come I The Cure, Siouxsie and the Banshees e Bow Wow Wow e con band più recenti come i The Strokes.

Il CD con la colonna sonora originale è ancora disponibile online, in alternativa tutte le canzoni della colonna sonora si possono ascoltare su Spotify. Garantisco più di un ora di qualità.

 

Track List

Hong Kong Garden – Siouxsie & The Banshees
Aphrodisiac – Bow Wow Wow
What Ever Happened – The Strokes
Pulling Our Weight – The Radio Dept.
Ceremony – New Order
Natural’s Not In It – Gang Of Four
I Want Candy (Kevin Shields Remix) – Bow Wow Wow
Kings Of The Wild Frontier – Adam & The Ants
Concerto in G * – Antonio Vivaldi / Reitzell
The Melody Of A Fallen Tree – Windsor For The Derby
I Don’t Like It Like This – The Radio Dept.
Plainsong – The Cure
Intro Versailles* – Reitzell / Beggs
Jynweythek Ylow – Aphex Twin
Opus 17 – Dustin O’Halloran
Il Secondo Giorno (Instrumental) – Air
Keen On Boys – The Radio Dept.
Opus 23 *- Dustin O’Halloran
Les Baricades Misterieuses* – Francois Couperin / Reitzell
Fools Rush In (Kevin Shields Remix) – Bow Wow Wow
Avril 14th – Aphex Twin
K. 213 * – Domenico Scarlatti / Reitzell
Tommib Help Buss – Squarepusher
Tristes Apprets.. – Jean Philippe Rameau /W. Christie
Opus 36 *- Dustin O’Halloran
All Cat’s Are Grey – The Cure

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Nata 1994, in conflitto tra il sentirsi vecchia dentro e il perenne comportamento da sedicenne in crisi. Studentessa universitaria londinese con la tendenza ad occupare le ore notturne con maratone cinematografiche in compagnia di una dose mortale di cibo. Futura gattara mentalmente instabile.

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