Focus

“Stai un po’ zitto!” – 5 film muti da non dimenticare

Luci, camera, azione!

Madame e monsieur benvenuti alla prima proiezione del nostro cinematografo, vi preghiamo di mettervi comodi e lasciarvi emozionare da ciò che vedrete apparire sullo schermo, vi ricordiamo che è assolutamente vietato fare foto e filmati durante la proiezione dato che si può incappare nella legge, spengete i cellulari, grazie. Bene, questo è tutto. Buona visione!

Potrebbe essere andata più o meno così la presentazione che i fratelli Lumière fecero quel famoso 28 dicembre del 1895 al Salon indien du Grand Cafè al numero 14 del Boulevards de Capucines di Parigi ai 33 spettatori presenti quella sera, totalmente ignari di ciò che li aspettava. Si racconta che la serata andò a gonfie vele: una locomotiva apparve sullo schermo e tutti fuggirono spaventati credendo che fosse vera. Chi ben comincia… 

Nonostante le varie leggende, testimonianze e i passaparola che si sono susseguiti nella storia, quella serata fece nascere il Cinema come lo intendiamo ancora oggi. 

Come ben sapete il cinema non è sempre stato a colori, con sonoro annesso, effetti speciali al computer, il 3D e i filmacci ignobili di Michael Bay e Neri Parenti… un tempo la settima arte era ancora qualcosa di primordiale, artigianale e lasciava spazio a tantissime sperimentazioni. 

Per quanto possa sembrarci noioso e ormai datato, un film muto in bianco e nero del 1903 (che già descritto così… insomma, meglio guardare qualcosa su Netflix…) ha ancora molto da dire e con un po’ di buona volontà è possibile cogliere e godersi il fascino di certe pellicole. Il trucco è semplicemente immedesimarsi negli spettatori del tempo, immaginare la loro meraviglia e le loro emozioni alla visione di certi film: persone che in vita loro non avevano mai visto immagini in movimento e adesso invece si ritrovavano davanti agli occhi su schermi giganti navicelle spaziali sulla luna, mostri, eroi e principesse, le frontiere del Far West e scene comiche surreali. Loro hanno vissuto davvero sulla loro pelle quelle famosa “magia del cinema” di cui tanto si parla. 

Fatta questa premessa “super filosofica e pseudointellettuale” vediamo dunque 5 film muti in bianco e nero di qualche annetto fa, veri e propri capisaldi e capolavori della storia del Cinema, che ancora hanno tanto da dirci e che, nonostante l’età, restano ancora in gran forma e continuano a emozionarci. 

1 – Il viaggio nella Luna (1902)

Sicuramente tra i film più famosi della storia dell’universo. L’immagine del missile che si schianta sul volto della Luna è tra le più iconiche mai proiettate sul grande schermo. 

Georges Méliès il regista, montatore, sceneggiatore, scenografo, attore… insomma si occupò praticamente di tutto nei suoi film, si può definire il creatore del genere fantascientifico al cinema e vero e proprio iniziatore di quella narrazione cinematografica alla quale siamo ormai abituati; a lui il merito di aver inserito una sceneggiatura con una trama definita, primordiali e fondamentali tecniche di montaggio ed effetti speciali che faranno scuola negli anni a venire e persino l’aver colorato a mano ogni fotogramma del film. 

Ragazzi, quando parliamo del buon vecchio nonno Méliès ci troviamo davanti a un mostro sacro della settima arte, con lui non si scherza, questo film è la base. 

Per i più interessati (ma in realtà anche per chi non lo è) si consiglia la visione di quel capolavoro di Hugo Cabret dello zio Scorsese, un’occasione per conoscere la figura di Méliès e del suo immenso lavoro come regista e illusionista grazie a una storia sì romanzata… ma neanche così tanto in realtà…

2 – Il gabinetto del dottor Caligari (1920) 

L’espressionismo non è solo quello dei quadri e delle opere che ci hanno insegnato a storia dell’arte a scuola. Il movimento artistico (quello tedesco) ha tra le sue “espressioni” anche delle piccole e isolate incursioni nella settima arte e questo film è un esempio fondamentale molto interessante. Un thriller dove angoscia, pazzia, suspense (e persino un colpo di scena finale di tutto rispetto molto vicino a quello del film “Shutter Island” che verrà quasi novant’anni dopo) capace di emozionare ancora oggi: sarà per il design e le atmosfere così particolari del film con le sue scenografie cartonate, il trucco e la recitazione teatrale degli attori, sarà per la trama che tiene incollati alla poltrona fino alla fine…insomma Il gabinetto del dottor Caligari rientra anch’esso di diritto nella classifica di quei film che hanno fatto la storia del cinema lanciando modelli e personaggi che saranno omaggiati, imitati o citati in tantissimi film a seguire. Recuperate la versione con le didascalie in italiano (le didascalie sono importanti!). 

3 – Nosferatu il vampiro (1922) 

Anche con questo film ci troviamo di fronte alla base del cinema horror che sarà. 

Il vampiro del Nosferatu detterà legge per tutti i film su Dracula a venire. F. W. Murnau, il regista del film, riuscì a creare atmosfere gotiche, lugubri e terrificanti che inquietano ancora oggi, in special modo la terrificante interpretazione dell’attore Max Schreck (Schreck che in tedesco significa “paura”… bene, il caso proprio) che prende le sembianze del conte Orlock (il vampiro) rendendolo viscido come un topo e terrificante come un pipistrello (visto da bambino in una stanza al buio con il cugino infame che ti mette paura mentre lo guardi è un’esperienza di vita che può lasciare turbati). La nostra cara amica censura, così affezionata al cinema, ostacolò per molti anni la distribuzione del film ma… ahimè adesso è divenuto un cult e quasi tutti lo conoscono (ottimo lavoro censura!). Anche per questo film si consiglia il leggendario remake (per una volta è decente anche quello) di Herzog del 1979. 

4 – La febbre dell’oro (1925)

Dopo la fantascienza di Méliès, l’horror di Nosferatu e il thriller psicologico di Caligari passiamo al genere della commedia con l’intramontabile e famosissimo Charlie Chaplin. Mi duole dire fin da subito però, che il film La febbre dell’oro è tra le più amare commedie girate da Chaplin (mamma mia che tristezza questo articolo…) dato che i temi trattati quali la povertà, la fame e l’esclusione degli ultimi non sono mai state rappresentate con così tanta ironia e allo stesso tempo drammaticità tanto che il film non fu ben accolto alla sua uscita. Il film descrive infatti con situazioni divertenti e comiche le sofferenze della fame dei pionieri del XIX secolo.

Per la realizzazione della pellicola Chaplin si servì di ottimi effetti speciali (sia in sede di montaggio che di trucchi da illusionista) e scenografie (la ricostruzione in studio degli innevati paesaggi di montagna); ovviamente è inutile ricordare la sua straordinaria prova d’attore (la scena della scarpa servita a tavola come se fosse un pollo arrosto e il balletto con le forchette e il pane sono leggendarie, da piccolo a tavola provai a imitare Charlot ma non con gli stessi risultati). 

5 – Metropolis (1927) 

Metropolis è il primo grande kolossal di fantascienza della storia del cinema, una sorta di Star Wars degli anni ’20: set imponenti, effetti speciali di ogni genere, montaggio rivoluzionario, regia di grande livello, scene di massa, tecniche innovative e alternanza di vari generi (fantascienza, storia d’amore, film politico, thriller…) e, ultimo ma non meno importante, i moltissimi riferimenti biblici così come gli spunti di riflessione sociale e morale. Il film di Fritz Lang, produzione tedesca, è tra i più famosi e grandiosi mai realizzati nella storia ma alla sua uscita ci furono dei problemi sulla sua distribuzione (ancora la censura, sempre lei, ti pareva) ma dopo anni e anni di restauri e montaggi successivi il film fu “ricostruito” il più fedelmente possibile all’originale concepito da Lang. 

Il leggendario personaggio di Maria, il robot creato per generare discordia tra i lavoratori di Metropolis è la rilettura in chiave fantascientifica e moderna della figura di Frankenstein e ancora oggi non perde il suo potere espressivo e il suo fascino cinematografico. 

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Ordinaria vita di un qualsiasi comune mortale, il cinema mi piace perchè mi piace, per il resto: faccio cose e vedo gente...

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