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La Dea Fortuna: ultimo atto di un anno pazzesco

La Dea Fortuna: ultimo atto di un anno pazzesco My rating: 3.5 out of 5

Credo che il 19 dicembre sia la data che meglio rappresenti l’andamento di questo 2019. In un solo giorno sono usciti: Pinocchio, La Dea Fortuna Ritratto della giovane in fiamme. È chiaro che quest’anno le case produttrici non abbiano avuto pietà dei nostri portafogli. Ma ci avete pensato alla quantità di film meravigliosi (o comunque importanti) usciti quest’anno? No? Per dirne due: Pinocchio, La Dea Fortuna, Ritratto della Giovane in Fiamme, Once Upon a Time… in Hollywood, Joker, Parasite, Storia di un matrimonio, The Irishman, Un giorno di pioggia a New York, L’ufficiale e la spia… Ah, quasi dimenticavo che uscendo dall’Italia dobbiamo ancora aggiungere Bombshell Piccole Donne. Possiamo ritenerci soddisfatti? Io direi che quest’anno non è stato malaccio!

Ma bando alle ciance, oggi parliamo de La Dea Fortunail nuovo film di Ferzan Özpetek che ci tiene a fare parte di un’annata di cinema fantastica e ad entrare nella lista dei titoli da non perdere all’interno del 2019.

LA POTENZA DE LA DEA FORTUNA STA NEI SUOI PERSONAGGI IMPERFETTI

Sì, perché Özpetek ci racconta di persone vulnerabili. Persone che vivono una vita ormai stretta fatta di bugie, litigi, non detti e persone apparentemente perfette che si nascondono dietro ad una ricchezza che fu, celando mostri e segreti circoscritti all’interno delle mura di una villa (che scopriamo essere in seguito in Sicilia) all’interno della quale entriamo con un piano sequenza meraviglioso durante la prima scena.

E poi c’è Roma.

Özpetek si serve di due ubicazioni geografiche per raccontare due mondi paralleli e due modi di vivere i propri mostri: il perbenismo di una famiglia nobile decaduta che li nasconde e la necessità di una famiglia romana che in qualche modo ha bisogno di rivendicarli per trovare il coraggio di cambiare una vita fatta di scelte che vengono messe in discussione dai nostri protagonisti.

IL MOMENTO DI DIRE BASTA

Edoardo Leo e Stefano Accorsi ne “La Dea Fortuna”

Arturo ed Alessandro (Stefano Accorsi ed Edoardo Leo) sono una coppia in crisi dove non c’è più comunicazione né passione. Rispettivamente scrittore ed idraulico, si trovano di fronte ad una grande (e per Arturo inaspettata) sfida: badare ai bambini della migliore amica di Alessandro, Annamaria (Jasmine Trinca) dovendo lei sottoporsi ad accertamenti medici. L’arrivo di Martina (Sara Ciocca, rivelazione) e Sandro (Edoardo Brandi, bravissimo anche lui) scuote inevitabilmente la vita e le sorti di una coppia già in crisi che qui si trova a dover affrontare un punto cruciale della relazione, che in questa circostanza o si polverizzerà definitivamente o troverà un motivo per riprendersi ed andare avanti.

Qui fermo l’esposizione della trama un po’ per non incappare in spoiler altrimenti inevitabili ed un po’ per dirvi: andate al cinema.

LA PROFONDITÀ DEI PERSONAGGI

La bellezza di questo film sta nel modo in cui vengono affrontate le crisi, le malattie, le scelte e le decisioni anche grazie a personaggi secondari molto profondi. E poi ci sono i personaggi principali che vivono su un filo che ci delinea profili psicologici ed esempi di vita molto interessanti su cui riflettere. Il personaggio di Leo è quello di un uomo virile, apparentemente forte e con lo sguardo buono. Un uomo intelligente, realizzato, che pur non essendo troppo colto si pone degli interrogativi circa gli aspetti della propria vita in maniera molto concreta.

Dall’altra parte abbiamo il personaggio di Accorsi che pur avendo studiato molto si ritrova a dover fare piccole traduzioni per tirare su qualche soldo senza riuscire a dare un contributo economico soddisfacente in casa. Qui sembra venir raccontata un po’ la situazione dell’Italia, all’interno della quale si ha la sensazione che non ci sia molto posto per gli intellettuali, ai quali paradossalmente si rinfaccia la loro condizione sociale e la loro rilevanza economica troppo spesso pressoché insignificante.

PERCHÉ ANDARE A VEDERE LA DEA FORTUNA

Jasmine Trinca, Sara Ciocca ed Edoardo Brandi ne “La Dea Fortuna”

Per il lavoro svolto dal cast. La consacrazione di Leo in Perfetti sconosciuti continua, film dopo film, ad avere ragione di esistere. Un attore maturo ed intenso che fa affezionare lo spettatore ai personaggi che interpreta. Jasmine Trinca tanto bella quanto brava. Di una dolcezza sempre discreta, posata, mai invadente. Sara Ciocca ed Edoardo Brandi rivelazione del film. Incredibile prova di questi due bambini!

Per la colonna sonora. Özpetek è sempre stato un maestro nella scelta delle musiche, e qui non si smentisce. Al di là di Luna diamante di Mina e Fossati inserita in inquadrature in barca, sull’oceano aperto che valgono il film, potremmo riconoscere un film del regista italo-turco solo ascoltandolo. Bellissimi e particolari i brani scelti.

Per l’intensità della sceneggiatura. I personaggi rappresentati sullo schermo potremmo essere noi. Sono persone piene di dubbi, che si chiedono se per le persone care ci sono state nel modo giusto. Le scelte non sono mai giuste o sicure. Solo sentite. Questo fa sì che nessuno possa mai vedere a 360 gradi le conseguenze di una determinata scelta, e nei momenti difficili questo ci pesa. Ci sono i pregiudizi dell’alta società, la sofferenza di sentirsi emarginati e giudicati per via della propria natura. C’è tanta socialità ed uno specchio abbastanza fedele di un’Italia che a volte sembra dover fare ancora i conti con la civiltà.

Dispiaceri? (!!!!!!!!POTENZIALE SPOILER!!!!!!!!)

Sì. Il film dura circa due ore, ed ho avuto l’impressione che per non sforare siano stati fatti dei tagli sull’approfondimento di alcuni personaggi. Sarei stato volentieri in sala per vedere svilupparsi delle situazioni relative soprattutto al passato di alcuni personaggi e alla diatriba per la tutela dei bambini tra la nonna, Annamaria, Alessandro e Arturo. Arriva un certo punto in cui il film sembra correre verso la fine. Tuttavia questo non rovina la bellezza dell’opera.

CONCLUSIONE

La Dea Fortuna è un gran bel film che chiude in bellezza un 2019 stupendo per il cinema. A questo punto chissà cosa aspettarsi dal 2020? Il suo predecessore non gli lascia certo una situazione facile. Sarà un anno all’altezza del precedente? Nel frattempo… Buon anno!

Una scena de “La Dea Fortuna”

Article written by:

Andrea Bruno

Classe 1996, musicista ed appassionato di cinema diffida dagli eccessi di felicità che molto spesso nascondo l'esatto opposto. Nostalgico amante del jazz e della filosofia (colonne portanti del suo progetto cantautorale come Andrea Millais), trova nel cinema la possibilità, per ognuno, di rispecchiarsi dentro a personaggi di film o serie tv al fine di alleviare quel frustrante senso di solitudine a cui ogni essere umano può essere soggetto.

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