le strade del male The Devil All The Time
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Le strade del male, solita cagata con cast stellare alla Netflix o no?

Le strade del male, solita cagata con cast stellare alla Netflix o no? My rating: 3 out of 5

Le strade del male, dubbiosa traduzione dell’originale The Devil All The Time, è uno degli ultimi lungometraggi originali Netflix. Nonostante un cast pazzesco e prove attoriali all’apparenza superbe non è stato risparmiato dalle critiche degli addetti ai lavori.

Allora, innanzitutto facciamo un passetto indietro di un paio di settimane. Metà settembre. Quanto siete felici di aver sostituito la serata con amici e amiche con la visione settimanale di Tenet? No, ok, chiedevo perché mi pare che al cinema non è che ci sia stato molto altro da vedere. Sia che abbiate apprezzato il film di Nolan (come Elisa) sia che lo abbiate detestato (come Mario), penso che dopo averlo visto 6-7 volte vi sarete anche rotti il cazzo (per dirla in stil novo). Io non faccio testo perché l’ho visto solo una volta, in lingua originale con sottotitoli in tedesco. -mi aspetto una virtuale pacca sulla spalla-

Ecco che quindi sorge in tutti noi il bisogno di avere carne cinematografica fresca per soddisfare i nostri intellettuali appetiti. Ed ecco che, inaspettatamente, il buon Netflix se ne salta fuori con una tripletta che manco Kakà contro l’Anderlecht nel 2006! I tre film in questione sono Enola Holmes, Sto pensando di finirla qui (I’m Thinking Of Ending Things) e appunto, Le strade del male (The Devil All The Time).

Sul primo posso solo dire che mi puzza di minchiata dopo meno di 15 secondi di trailer, il secondo mi ha incuriosito tantissimo (e penso sarà il prossimo della mia lista) e il terzo è quello di cui stiamo per andare a parlare, siete pronti? -sì, Signor Capitano!-

LE STRADE DEL MALE SONO INFINITE, DOVREBBE DIRE QUALCUNO

Le strade del male è l’ultima fatica del regista statunitense Antonio Campos (Christine, The Sinner) che adatta pedissequamente il romanzo omonimo di Donal Ray Pollock. The Devil All The Time (titolo originale sia del film che del libro) è solo l’ultimo racconto immaginario ma verosimile che porta alla luce le ombre profonde che attanagliano la provincia americana. La storia si spiega nel ventennio degli anni ’50 e ’60 tra due minuscole cittadine in Ohio e West Virginia. Due luoghi assolutamente anonimi e simili a tanti altri che finiranno per legarsi a doppio filo con una scia interminabile di sangue.

le strade del male bill skarsgard

In una delle città c’è Willard (Bill Skarsgård), un ex-soldato degli USA, tornato a casa con un trauma grande come un compagno crocifisso e spellato dai giapponesi. Charlotte (Haley Bennett) è sua moglie e Arvin (Tom Holland) il loro unico figlio. Sempre nella stessa città ci sono però anche Carl (Jason Clarke) e Sandy (Riley Keough), coppia di serial killer a caccia di autostoppisti. Willard però è nativo della seconda città, dove vivono la madre e lo zio, che sembra avere il suo punto focale nella piccola chiesa fuori dal centro abitato. Inutile dire che qui sono gli uomini di fede a farla da padroni, il predicatore Roy (Harry Melling) prima e il pastore Teagardin (Robert Pattinson) dopo. Rispettivamente a spese di Helen (Mia Wasikowska) e della figlia Lenora (Eliza Scanlen).

Nonostante il film sia bello sostanzioso (138 minuti totali) il tema ricorrente è in realtà uno: il perpetrarsi del male tra gli uomini. Non importa quali siano le cause che lo scatenano perché Campos (e Pollock) non vogliono dare spiegazioni o moventi, vogliono solo svelare tutte le sfaccettature di un qualcosa che è così radicato negli uomini da non poter più neanche essere indagato a fondo.

SE C’È QUALCUNO CHE CI OSSERVA DI CERTO È IL DIAVOLO

Faccio ancora una volta riferimento al titolo originale del film/libro perché penso che il senso del racconto sia proprio qui. Le strade del male fa davvero schifo come traduzione perché svilisce il tutto facendolo sembrare un banale “le strade sono il male perché ci sono le persone cattive di cui non bisogna fidarsi”. The Devil All The Time, al contrario, è esattamente quello che il film vuole essere.

le-strade-del-male-robert-pattinson

Il punto che scrittore e regista ci vogliono mostrare è proprio che il male non ha pace, non da tregua agli esseri umani che si disperano nel tentativo di trovargli una ragione. La guerra, la morte, la malattia, la violenza fisica e mentale, tutte facce della stessa medaglia. Gli esseri umani sono deboli e corrotti, nascono e muoiono alla ricerca di una qualche speranza.

Neanche la religione è in grado di dare sollievo, anzi, è proprio la religione che diventa per gli umani un comodo tappeto sotto il quale nascondere le follie più oscure delle loro menti. Sembra quasi che talvolta sia la religione stessa ad incitare il compimento del male. Questa probabilmente è la metafora su cui si basa il concetto di Pollock, ovvero l’accostamento di atti di una negatività assoluta a contesti dai quali ci si aspetterebbe l’esatto opposto.

O che forse si aspetterebbe qualcuno che la provincia l’ha vista solo al cinema. A questo punto mi partirebbe proprio facile-facile la battutina del Cose che succedono proprio sotto al Canada e invece ve la risparmio. Perché in realtà sono cose che succedono proprio dappertutto e proprio sotto i nostri nasi. Favolacce vi dice niente?

TUTTO IL MALE VIENE PER NUOCERE?

Se ve lo state chiedendo, la risposta è , Le strade del male è un film catastrofico, pessimista e pesante. Non lo consiglierei a molti dei miei conoscenti e dubito che vorrò vederlo di nuovo a breve. Eppure, mi sento colpito, e ciò può voler dire solo una cosa: che questo è un grande film. Dico grande e non bello perché Le strade del male è un qualcosa di ingombrante nella vostra mente e nella vostra tranquilla serata Netflix sul divano.

Mi fa un po’ strano, però, leggere così tante stroncature da parte della critica sia estera (ad oggi su Rotten Tomatoes ha un punteggio del 62%) che italiana. Non dico che sia un capolavoro ma diamine, ha una forza visiva incredibile. Se vogliamo trattarlo come il thriller che è allora dovremmo valutarlo come tale. E secondo me ha tutte le carte in regola per essere uno dei migliori (thriller) dell’anno. Per non parlare poi della presenza scenica che tutto il cast mette in campo.

le strade del male tom holland

Nonostante Tom Holland sia designato come protagonista della pellicola non sono completamente d’accordo con questa etichetta. Il bello de Le strade del male è che ogni scena ha un diverso protagonista. All’inizio è l’inquietante Bill Skarsgård che la fa da padrone prima di lasciare il posto al “figlio”. E nel mentre ha gloria anche l’ex-Dudley Dursley che piazza un paio di scene davvero potenti. Con l’arrivo di Pattinson sembra che la storia sia chiusa e invece il buon Antonio lo centellina in modo da non togliere troppo spazio alla coppia Holland-Scanlen, forse i due personaggi più umani e profondi di tutto il film.

Per non parlare poi dei molti che sostengono che sarebbe stato migliore come soggetto per una miniserie. No dai, cioè, mi sembra già abbastanza pesante così, perché volete prolungare l’agonia con il rischio, tra l’altro, di sgonfiarne la tragicità? Se proprio devo fare una critica la faccio al personaggio dello Sceriffo Bodecker (Sebastian Stan) che ha un arco narrativo un po’ altalenante anche se non per colpa dell’attore.

IN CONCLUSIONE

Alla fine della visione quello che posso dire è che mi trovo con la mente e il cuore pesante però con la consapevolezza di aver visto qualcosa di ben fatto. Soprattutto rispetto allammerda a cui ci ha abituato Netflix da quando esiste.

Non aspettatevi un film per una serata leggera dopo il lavoro e nemmeno un film da Italia 1 da guardare la domenica pomeriggio in famiglia. Le strade del male è davvero malvagio e quindi non vi consiglierò di guardarlo. Però fatelo se tenete al Cinema.

Article written by:

Stefano Ghiotto

Studio Architettura e si sa, al giorno d'oggi non ci si può più mantenere facendo l'architetto. Quindi cerco di fare qualsiasi altra cosa nella speranza di non arrivare mai alla prostituzione. Mi piacciono i film con trame complicatissime (che alla fine ti danno la stessa sensazione di benessere del bagno di casa tua dopo una giornata in Università) e le serie che non si caga nessuno come le patatine gusto "Cocco e curcuma".

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