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Tutti i motivi per cui Venom è un ammasso di inutilità fumante

Tutti i motivi per cui Venom è un ammasso di inutilità fumante My rating: 1 out of 5

Ecco, scusate, io avrei voluto iniziare la recensione andando a elencarvi tutti i motivi per cui Venom è inutile. Ma mi rendo conto che potrei essere preda di webeti irreversibili, quindi facciamo le dovute premesse:

  • non è che sono contento se esco dal cinema incazzato dopo un cinecomic.
  • so benissimo cosa aspettarmi quando vado al cinema a vedere un cinecomic. E, dato che, anche grazie Kevin Feige, non siamo più in quel periodo buio intriso di AffleckDevil, Fantastici 4 gommosi/ispanici, Lanterne Verdi vomito e Ghost Rider che pisciano fuoco, ho ormai alzato l’asticella quando ne vedo uno. Asticella che può benissimo fermarsi a un qualsiasi film sulle origini, non è che chiedessi Infinity War, Raimi o Nolan.
  • sezionare così Venom potrebbe far storcere il naso, ma ora vi spiego una cosa veloce. Stavo uscendo dalla sala con il malcapitato che ha assistito a questo sfacelo con me e ci chiedevamo “ma io questo film lo rivedrei?”. La risposta è stata “robacce come Batman v Superman o Suicide Squad, se ci capito sopra facendo zapping, magari mi tengono lì anche 5 minuti. Venom è troppo inutile pure per quello”.

Perciò pronti a partire, triggeratevi pure come Salvini quando vede un tombino, ma non è di ghisa.

Ah, ovviamente, dato che è già uscito da un bel po’: spoilerz a profusione.

LA REGIA

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Ruben Fleischer (al quale vorrò comunque sempre un po’ di bene per Zombieland) ci prova anche eh, ma ogni singola inquadratura è già vista e rivista in qualsiasi salsa. Ma quello è pure passabile, non avevo bisogno e non chiedevo autorialità. Pretendevo però delle buone scene d’azione. Invece la regia di Venom è confusionaria, caotica e mal supportata da una fotografia poco esplicativa a livello di luce quando i movimenti si fanno concitati, vedi Venom contro la SWAT o quel che cavolo era.

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Sul finale poi diventa tutto un ammasso di blob tra simbionti e inquadrature troppo strette che si appiccicano sugli occhi dello spettatore e non gli permettono di godersi le mazzate tra Venom e Riot. Siamo anni luce dalla fluidità dei Russo.

IL MONTAGGIO

Vi faccio solo un esempio: scena al ristorante dove Eddie e Tizia fanno i pucciosi innamorati. Lui ride. Stacco. Lui è serio. Stacco. Lui ha un cappello. Stacco. Lui è biondo. E via così. Ok lui non ha un cappello e non è biondo, ma avete capito l’antifona. Montaggio raffazzonato che spesso e volentieri penalizza il lavoro registico affaticando ancora di più lo spettatore.

LA CGI

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Ora, che il Venom del 2018 sia reso meglio rispetto a quello di Raimi niente da dire. Però il simbionte in sé è veramente solo un ammasso di poltiglia blobbosa, quelle robe che tiravi contro il muro e le guardavi scivolare giù, e se per caso le leccavi vedevi la Madonna che impennava sulle bianche scogliere di Dover con un Ciao.

E quando c’è da movimentare l’azione si vede che la CGI soffre, costringendo Fleischer a rallenty che non hanno nemmeno la sapiente tamarraggine di Snyder.

I BUCHI DI TRAMA

Direi la nota più dolente di tutto il film. Facciamo una carrellata, che dite? Tanto, peggio di così.

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Perché Tizio cattivo della brutta corporation non manda qualcuno con l’astronauta in ambulanza? Sapeva che sulla navicella c’erano i simbionti e, dato il disastro, era stramaledettamente ovvio che uno potesse essere uscito. Ma no, lasciamolo andare via così, va bene.

Una volta scoperta la fuga di uno dei blob perché Tizio cattivo non mobilita pure la madonnaincoroneta per trovarlo? Cioè ha le risorse di Elon Musk mischiate a quelle di Zuckerberg e non fa assolutamente nulla? “Bella rega’, manca un simbionte, ma famo finta de niente altrimenti er firm nun va avanti”.

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Perché il capo del network di Eddie costringe lui a fare il pezzo su Tizio cattivo e Life Foundation quando sa benissimo che Eddie avrebbe fatto domande scomode? Non poteva mandare uno sgherro inutile qualsiasi per quelle due domande in croce? Ah, già, la trama doveva andare avanti.

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Viene chiaramente detto che il simbionte deve avere il 100% di compatibilità con l’ospite altrimenti lo uccide. Tizio cattivo stermina tutta la popolazione dei barboni di San Francisco per non trovarne manco mezzo con la compatibilità giusta. Riot, il simbionte fuggito dall’astronave, ne trova 3 uno dopo l’altro (Gionnina ambulanza, Vecchia asiatica che nasconde segreti e Bimba Shining). Pensa te il culo nella vita, eh?

Ma poi, cosa straminchia faceva Riot mentre Eddie si rovinava la vita come gli sceneggiatori di Venom? Passano tipo 6 mesi. 6. Mesi. La bambina l’ha fatta a nuoto dall’Asia a San Francisco?

Eddie gironzola per uno dei laboratori che dovrebbe avere più controlli del Pentagono e non c’è una telecamera che lo sgami. Meglio di Ethan Hunt.

Ovviamente Venom è compatibile al 100% sia con Eddie che con Tizia ti amo non lo so forse ma intanto sto con lui che mi dà più certezze perché è un medico.

GLI ALTRI ERRORI DI SCENEGGIATURA

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Qui si potrebbe scrivere un tema. Venom che arriva quasi a metà film; la psicologia dei personaggi che non viene approfondita nemmeno per sbaglio, creando stereotipi e macchiette senza alcuno spessore; il vero piano del cattivo svelato a tipo venti minuti dalla fine del film, perché c’era ovviamente bisogno di una minaccia per tutto il pianeta.

Ma poi, scusate, Venom, da un momento all’altro, senza alcuna spiegazione logica, decide che vuole salvare la Terra perché qui da solo è un figo mentre se arrivano tutti i simbionti rimane uno sfigato come Eddie. Ok. Ah, perché siamo sfigati entrambi quindi ci vogliamo bene. Eccerto.

Immagine correlata

Non c’è alcuna evoluzione del rapporto Eddie/Venom a parte battutine (ci arriviamo) e prese per il culo. Il simbionte semplicemente decide (perché altrimenti il film non andava avanti) che Eddie gli ha fatto cambiare idea e potranno iniziare un bel buddy movie stile Hazzard.

LA COMICITÀ

Eccoci qua. Se pensavate che la comicità di Ant-Man and the Wasp fosse cringe, beh, state pronti a ricredervi perché le battute a effetto di Venom superano ogni scala. Spesso e volentieri fuori contesto o fuori personaggio, buttate qua e là perché la Marvel fa i film simpaticoni e quindi noi abbiamo un antieroe e dobbiamo fargli dire le parolacce così i bimbi si affezionano. Bravi tutti.

LA CENSURA

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Un film su un antieroe che squarta e divora i propri nemici? Facciamo che non si vede neanche una goccia di sangue e quando mangia le teste dei cattivi succede tutto off screen? Grandi applausi e strette di mano in casa Sony.

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Io mentre guardavo il film

Dai, credo di aver detto abbastanza. Venom è un film semplicemente inutile, non c’è davvero nulla da salvare. A parte Tom Hardy, ma lui lo si salva di base. Sembrava che la Sony, dopo le tragedie degli Amazing Spider-Man, avesse imparato la lezione. Evidentemente no.

Dopotutto, da un trailer che, come battuta di presentazione del personaggio, usava la frase “sono un giornalista, piuttosto bravo”, potevamo davvero aspettarci un buon film?

Article written by:

Edoardo Ferrarese

Folgorato sul Viale del Tramonto da Charles Foster Kane. Bene, ora che vi ho fatto vedere quanto ne so di cinema e vi starò già sulle balle, passiamo alle cagate: classe 1992, fagocito libri da quando sono nato. Con i film il feeling è più recente, ma non posso farne a meno, un po' come con la birra. Scrivere è l'unica cosa che so e amo fare. (Beh, poteva andare peggio. Poteva piovere).

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