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La ragazza della porta accanto – Non la solita commedia romantica

La ragazza della porta accanto – Non la solita commedia romantica My rating: 3 out of 5

Scrivo questa recensione per adempiere alla promessa fatta quando vi ho parlato delle commedie cazzone da vedere d’estate. Lo so, forse preferireste leggere di filmoni impegnati, ma per quello ci sono già i miei colleghi. Datemi retta, una serata a base di birra ghiacciata, canottiera tamarra, rutto libero e La ragazza della porta accanto è quello che ci vuole. Anche se siamo a fine estate.

Per la verità, temevo di non avere abbastanza cose originali da dire, scrivendo la recensione. Mi pareva che La ragazza della porta accanto raccontasse una rivincita dei nerd, con una spruzzata di American Pie. Nessuno si stupisce più se un nerd rimorchia una strappona dopo The Big Bang Theory. Certo, Girl Nex Door è venuto prima, ma poco importa. Quasi tutti hanno famigliarità con la serie tv di Sheldon e i suoi amici. Molti meno conoscono La ragazza della porta accanto. Spetta a quest’ultimo mettere qualcosa in più per distinguersi dal più popolare “parente”.

Ho rivisto il film dopo qualche anno, nella speranza di trovare questo qualcosa in più e raccontarvelo. Devo dirvi, con soddisfazione, che l’ho trovato.

La ragazza della porta acanto che tutti vorremmo.

La ragazza della porta accanto che tutti vorremmo.

IL SOGNO DI OGNI LICEALE

Questa è, a grandi linee, la trama del film.

Matthew Kidman è un tipico secchione che sta affrontando l’ultimo anno di liceo. Sta lottando per una borsa di studio per Georgetown, dove sogna di studiare scienze politiche. È impegnato nel consiglio scolastico e sta raccogliendo fondi per permettere a un genio cambogiano di venire a studiare negli Stati Uniti. È un ragazzo serio, fin troppo. Matthew sente tutto il peso dell’ultimo anno di high school vissuto senza alcuno svago, senza alcun divertimento, senza alcuna serata memorabile. Lo sente al punto di non sapere cosa scrivere nell’annuario scolastico alla voce: “Ricorderò per sempre…”.

Anche dal punto di vista sociale il protagonista si sente un po’ emarginato. Ha un rapporto solidissimo con i suoi due amici di sempre, ma il gruppetto è tutt’altro che integrato con il resto degli studenti. Ma, soprattutto, Matt non riesce a battere chiodo. Tutte le più fighe della scuola, come da stereotipo, si filano solo gli armadi della squadra di football.

Tutto ciò cambierà con l’arrivo di Danielle. La ragazza si trasferisce di fianco a Matt, per badare alla casa della zia mentre questa è in viaggio all’estero. Danielle è bellissima e dimostra subito un certo interesse e simpatia per il vicino di casa, nonostante lo abbia scoperto a sbirciarla dalla finestra mentre si svestiva. Si scoprirà più tardi che la biondina è una famosa pornostar che tenta di cambiare vita. Il rapporto con Danielle cambierà anche la vita di Matt.

UN’IMPROBABILE STORIA D’AMORE?

Occhio però. Come vi ho anticipato, La ragazza della porta accanto NON è la storia di un imbranato che rimorchia non si sa come una tipa assurdamente fuori dalla sua portata. Non è neanche la storia di una strappona spigliata e dal carattere forte che dà una svegliata al timidone di turno. O meglio, sì, è tutte queste cose. Ma c’è altro, che distingue il film da altre commediole simili e lo rende più interessante.

1

Matt non deve correre dietro a Danielle per tutta la durata della pellicola. Il corteggiamento viene archiviato nella prima parte. Tra i due c’è un colpo di fulmine, entrambi si innamorano e finisce lì. Il film non è un melenso susseguirsi di piccoli problemi di cuore. La relazione dei due ragazzi passa attraverso diversi ostacoli, ma i due rimangono innamorati uno dell’altro, senza i tipici e stucchevoli ripensamenti e contro-ripensamenti.

2

La ragazza della porta accanto presenta diversi stereotipi legati al mondo delle high school americane. Tuttavia, Matt – seppure sembri a prima vista il più classico degli imbranati – si dimostra parecchio sveglio e capace di prendere di petto diverse situazioni complicate. È quasi sempre all’altezza di Danielle che, bella com’è, potrebbe mettere chiunque in soggezione. Matt è un protagonista dal carattere complesso e lontano dallo stereotipo.

3

Danielle aiuta Matt a superare alcune difficoltà relazionali e a prendere la vita in modo più spensierato e rischioso. In altre opere di questo tipo, è quasi sempre la ragazza la sola parte attiva della relazione. Esempio: lei vuole andarsi a divertire a una festa, lui vuole restare a casa a giocare ai videogames. Grasse risate. Qui non è così. Anche Matt aiuta attivamente Danielle ad uscire da un mondo particolare come quello dell’industria del porno.

I just think you’d want someone more your age.

She is my age.

Yeah, I meant experience – wise. No offence.

Questo dialogo tra Matt e l’ingombrante figura del produttore dei film di Danielle mostra bene, a mio parere, il contributo del ragazzo nella sua relazione con la pornostar. Riportare Danielle alla sua adolescenza. Lei si è persa quella fase della vita, è stata subito sbattuta in un mondo adulto e per molti versi spietato. Matt è deciso a farle recuperare il tempo perso. E si prende diversi rischi per riuscirci.

4

In tutta la seconda parte del film l’elemento romantico, pur presente, è spesso in secondo piano in favore di una trama avventurosa e quasi action. I nostri devono “salvare” Danielle dalle grinfie del suo produttore e, poi, recuperare una grossa somma di denaro che questi ha rubato. Le divertenti peripezie che i protagonisti devono affrontare rendono il film vario e incalzante. La ragazza della porta accanto è adatto anche a chi digerisce poco le commedie romantiche.

UN GIUDIZIO FINALE

Per tutti questi motivi vi consiglio di recuperare questo filmetto. Se non siete ancora convinti aggiungiamo pure che Elisha Cuthbert (Danielle) è splendida oltre ogni immaginazione. Aggiungiamo anche che si ride abbastanza, il che, trattandosi di una commedia, è un fatto tutt’altro che marginale.

Certo, siamo molto lontani dal capolavoro imperdibile. Non guardandolo, sicuramente non perdete un pezzo di storia del cinema. Ma, se avete un paio d’ore libere e vi state annoiando, vi garantisco che esistono modi molto peggiori per occuparle.

Article written by:

Mattia Carrea

Nato nel 1988, passa buona parte dei suoi 28 anni a seguire le più grandi nerdate mai prodotte nella storia del cinema e della televisione. Difficilmente scriverà di grandi film d'autore, siete avvisati!

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