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Bad Teacher, una seduttiva maestra

Bad Teacher, una seduttiva maestra My rating: 3 out of 5

Convolare a nozze è obiettivo comune a una cerchia di donne piuttosto nutrita: se poi l’unico criterio contemplato per la selezione è il conto in banca, la rosa include più femmine di quanto ci si aspetti. Bad Teacher (2011), diretto da Jake Kasdan, è un gustoso e leggero hors-d’œuvre in salsa di cacciatrice di dote che di certo divertirà gli spiriti più cinici. Tuttavia, chi ritiene che la donna, potendo usufruire dello stesso corredo intellettivo dell’uomo*, non debba al contrario dello stesso eccedere in superficialità nelle proprie incarnazioni filmiche potrebbe divertirsi un po’ meno. Potrebbe non divertirsi per niente, invece, lo strenuo paladino della giustizia: a questi consiglio anzi di seguire proprio l’esempio della giustizia, la quale saggiamente si esime dall’entrare in questioni che non le competono (questo film tra le tante).
*Dichiarazione rilasciata dal gatto Batuffolo in tempi non così recenti da far pensare che i gatti potessero intendersene più del genere umano in fatto di uguaglianza fra generi umani (proprio così: Batuffolo già sapeva, ma nessuno lo ascoltava).

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Elizabeth Halsey (Cameron Diaz) è un fulgido esempio di indolenza, cinismo e scorrettezza in questa commedia americana campionessa di incassi al botteghino. A un passo dal realizzare il sogno della vita, ossia spassarsela a spese di un ricco sempliciotto, alla protagonista viene dato il benservito (dietro ogni sempliciotto che si rispetti, infatti, c’è una madre assai rompiscatole in fatto di spese immoderate). Furibonda per l’accaduto, Elizabeth è costretta a riprendersi il vecchio ruolo da insegnante e a cercarsi in fretta un nuovo gallo da spennare. Gli eventi, però, non la condurranno fuori dal posto di lavoro e la donna si troverà presto a pestare i piedi alla collega Amy Squirrel (Lucy Punch) nella spietata contesa di Scott (Justin Timberlake), il nuovo docente di ricca famiglia. Ai margini della baruffa il disarmante Jason Segel nei panni di un’alternativa sentimentale squattrinata, ma ragionevolmente invitante.

Bad Teacher

Se le rose sono principalmente rosse ed in genere poco sorprendenti, il personaggio di Elizabeth riesce a dimostrarsi tanto pungente quanto umano, combinando superficialità sfacciata ad uno spessore emotivo forse non particolarmente denso, ma quantomeno dignitoso. Uno scenario che, in definitiva, ha tutte le carte in regola per garantire una serena ricarica cerebrale a chiunque non dispiaccia un po’ di concretezza: come forse la vita stessa, questo spettacolo fa sconti a chi gli pare, annullando la moralità, o meglio, calpestandola con un paio di Louboutin.

Article written by:

Chiara Leoni

Germoglio appena ventisettenne, vive infestando riviste, siti internet e cartelloni pubblicitari. Naturalmente propensa a turbare la quiete pubblica in modo sempre più variegato, oltre a posare come modella scrive articoli, disegna e, a discapito di innumerevoli marinai dispersi, canta.

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