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Before Sunrise – Prima dell’alba

Before Sunrise – Prima dell’alba My rating: 5 out of 5

Before Trilogy: Atto I

 

San Valentino è ormai alle porte ed il rischio di affidare le proprie serate o i propri pomeriggi a pellicole che sviliscono e screditano il genere romantico è come sempre altissimo, essendo l’amore un argomento che, non si capisce bene per quale ragione, più o meno chiunque pensa di essere in grado di trattare e raccontare, magari convinto anche di fare del cinema di qualità. Queste persone non sanno, o forse fingono di non sapere, che quando si parla di cinema romantico di qualità non si può prescindere dall’opera di Richard Linklater, che nel 1995, data di uscita di Prima dell’alba, traduzione italiana del titolo originale Before Sunrise, regalò al mondo un’opera che sarebbe diventata prima un cult generazionale, poi, assieme ai seguiti Before Sunset e Before Midnight, girati rispettivamente nove e diciotto anni dopo con protagonista la stessa coppia, un’epopea romantica unica ed irripetibile, in grado di analizzare l’amore e la vita di due anime gemelle con una classe ed delicatezza che poche pellicole sbefore-sunriseono riuscite ad esprimere. Prima dell’alba, nato quasi per caso dal desiderio del regista di raccontare il suo incontro casuale con una ragazza, Amy Lehrhaupt, avvenuto anni prima in un negozio di giocattoli a Philadelphia, al quale seguì una notte che Linklater non ha mai dimenticato. Seguì un periodo in cui i due si tennero in contatto, nonostante la distanza, ma poi, come spesso accade, la vita li divise, e con il tempo di Amy non si seppe più nulla.

Before Sunrise diventa così per Linklater un modo per parlare sia dell’amore che di sè stesso, un’opera fortemente autobiografica. Forse scritta per andare avanti e superare i suoi sentimenti per Amy, forse semplicemente per ricordarli per affetto, o forse ancora per provare a ristabilire un contatto dopo tanto tempo grazie al suo cinema, per mandarle un messaggio a distanza tramite i suoi giovani e talentuosi protagonisti e la loro meravigliosa storia. Da tutto questo è facile capire come quando ci si appresta ad iniziare la Before Trilogy ci si trovi al cospetto di qualcosa di più grande di una semplice trilogia, quanto di un reale frammento di vita vissuta, preso in prestito dalla realtà e traslato sullo schermo.

Un’opera purtroppo quasi sconosciuta al grande pubblico, soprattutto quello più giovane, e che proprio per questo deve essere recuperata, in quanto perfetto esempio di quanto il genere romantico possa offrire in termini di emozioni e di qualità quando esso è affrontato con talento, anima e passione. Tutte qualità che Linlklater ha sempre dimostrato di avere in abbondanza. È doveroso quindi andare a riscoprire tutta la trilogia, dal primo all’ultimo capitolo, sia per chi ha già visto tutti i film, sia per chi non ne ha mai sentito parlare. Avviso ai naviganti, soprattutto per chi non avesse ancora visto i film: gli articoli saranno sia una recensione che un approfondimento, pertanto conterranno alcune anticipazioni della trama, specialmente nella parte finale. Va comunque detto che il punto centrale dell’intera trilogia non sono tanto gli eventi che accadono, ma l’interazione fra i protagonisti,l’evolversi dei loro sentimenti e delle loro vite. Detto questo, si parte con il primo, indimenticabile capitolo: Before Sunrise.

Il venticinquenne Jesse (Ethan Hawke), statunitense, si trova su un treno che da Budapest lo porterà a Vienna, dove la mattina dopo salirà un aereo che lo riporterà a casa dopo due settimane di interrail in giro per l’Europa. Il destino vuole tuttavia che la sua ultima notte nel vecchio continente si trasformerà nella più indimenticabile della sua vita. Poco prima di arrivare a Vienna, il caso porta la giovane e bella Celine (Julie Delpy), francese in viaggio verso Parigi, a sedersi accanto a lui. Immediatamente i due ragazzi cominciano a parlare ed di colpo ecco che succede: scatta la magia.

Nel mostrarci la nascita di un grande amore, Linklater non scade nel melenso o nello zuccheroso, nè sceglie di adottare una regia autoriale o pretenziosa. Semplicemente, assieme a noi, si siede vicino ai due giovani ad osservare in silenzio la magia che si compie. Il miracolo di due sconosciuti che in pochi attimi, semplicemente parlando per ingannare il tempo di un lungo viaggio, entrano in contatto. Non c’è colonna sonora se non quella dei binari su cui sfreccia il treno e della voce dei due protagonisti, totalmente immersi nell’atto di conoscersi e di leggersi a vicenda. Naturalezza è la parola chiave, e Linklater la mabefore-sunrise_2595447anterrà fino alla fine. Il tempo sembra volare sia a noi che ai due ragazzi, e in un lampo il treno arriva alla stazione di Vienna, termine della corsa per Jesse, costretto suo malgrado a scendere dal treno e ad interrompere la conversazione con Celine. Ma la scintilla fra i due è già scoppiata, e Jesse trova il coraggio di tornare sul vagone per proporre a Celine una folle idea: scendere con lui. I due ragazzi passeranno la notte in giro per Vienna, senza una meta, giusto per il piacere di stare insieme, e la mattina dopo Jesse prenderà il treno che lo porterà all’aeroporto. La ragazza accetta, ed è in questo momento che il film inizia veramente.

Addentrandosi nei meandri di una città meravigliosa come la capitale austriaca, la cui luce cambia con il passare delle ore, trasformandone i vicoli, i palazzi e gli abitanti, Jesse e Celine daranno vita ad un lungo e quasi ininterrotto dialogo, sul quale si costruirà l’anima di tutto il film. E i dialoghi di Linklater sono semplicemente perfetti, coinvolgenti, fluidi e scorrevoli come acqua in un ruscello. In un continuo passare da un argomento all’altro, brusco ma allo stesso tempo leggero, quasi musicale, i protagonisti della storia mettono a nudo loro stessi e la loro anima in maniera assolutamente sincera e naturale, come se confidarsi con uno sconosciuto fosse la cosa più semplice di questo mondo. I due giovani si ritrovano quasi in una dimensione parallela: giunti in una fase cruciale delle loro vite, a metà strada fra la gioventù e la definitiva maturità, la notte che i due passano insieme diventa un momento nel quale è possibile fare il punto della situazione sulle loro esistenze, su ciò che hanno vissuto fino a quel momento e su ciò che vorrebbero vivere in futuro, su ciò che sentono e provano nei confronti del mondo, su ciò che hanno veramente dentro. Ed entrambi trovano nell’altro lo specchio ideale nel quale riflettere la propria anima, le proprie paure, i propri sogni e i propri desideri. Come dice Celine in una scena del film:

“è come se i nostri momenti insieme fossero solo nostri, una nostra creazione. Come se io stessi vivendo il tuo sogno e tu stessi vivendo il mio”

I due ragazzi si sentono come trasportati in un mondo creato su misura per loro e che a loro deve la sua stessa esistenza, come se la loro realtà si fosse improvvisamente fermata, lasciando spazio al sogno, in attesa che l’alba li riporti alla vita di tutti i giorni e li trasformi nuovamente in zucche.

Puoi tuttavia scrivere i migliori dei dialoghi del mondo, ma questi possono risultare inevitabilmente azzoppati se i due attori scelti ad interpretarli non riescono a sviluppare la stessa sinergia esistente fra i due personaggi che impersonano. Ebbene Ethan Hawke e Julie Delpy sono assolutamente perfetti. Loro sono veramente Jesse e Delpy, loro si amano, loro stanno vivendo la migliore notte della loro vita. Sfido chiunque ad affermare il contrario. Il film raggiunge uno dei suoi apicidi scrittura e recitazione nella celebre scena della telefonata, resa famosa in Italia da Aldo, Giovanni e Giacomo, che hanno deciso di omaggiarla in Così è la vita, nella quale i due ragazzi fingono di telefonare ad un conoscente per raccontargli quello che provano nei confronti dell’altro, facendo recitare proprio a quest’ultimo la parte del conoscente. Un’idea tanto semplice quanto brillante che viene interpretata in maniera splendida dai due attori, che vanno così a creare un momento destinato a rimanere nell’Olimpo del romanticismo cinematografico.

Before-Sunrise-001                                          Giuro, non stanno parlando  di pacchi lasciati per terra

Un’altra scena da vivere secondo dopo secondo arriva invece a pochi minuti dall’inizio, quando i due ragazzi sono da poco scesi dal treno e, nonostante fra di loro sia già nato innegabilmente qualcosa, sono ancora frenati dall’imbarazzo e dalla situazione surreale nella quale si trovano. Entrati in un negozio di dischi, Jesse e Celine entrano in una camera di ascolto per sentire una canzone. Un luogo chiuso e appartato, un sottofondo romantico, sulla carta gli ingredienti per il primo bacio sono tutti sul tavolo. Basterebbe beforesunriseun movimento, uno sguardo leggermente più intenso e prolungato, e i due giovani riuscirebbero a lasciarsi andare in ciò che entrambi desiderano. Ma nessuno dei due riesce a fare quel passo, e la scena scorre tutta in un gioco di sguardi, sorrisi, piccoli movimenti e microespressioni. Linklater riprende il tutto con la telecamera fissa sui volti dei suoi protagonisti, in modo da farci percepire al massimo quello che provano i due ragazzi in quei brevi, lunghissimi secondi. Di quel silenzio imbarazzato noi siamo spettatori, ma lo sentiamo come se lo stessimo vivendo di persona. Siamo convinti che il bacio arriverà a momenti, lo aspettiamo, lo sentiamo, lo viviamo. Magia.

A mano a mano che le ore passano e il sentimento fra i due ragazzi cresce, con esso sale anche la loro angoscia, poiché sanno che alle prime luci del mattino dovranno inevitabilmente separarsi. Nonostante i due riconoscano ormai apertamente i loro sentimenti l’uno per l’altro, temono che le insidie e le difficoltà di un rapporto finirebbero per erodere piano piano la purezza di quello che provano, condannando il loro amore ad una lenta dissolvenza. Giungono quindi alla conclusione che, affinché la loro notte rimanga davvero perfetta, dovrà rimanere unica, al riparo dalle erosioni della realtà, vergine al cospetto del mondo. Decidono pertanto di fare un patto, in modo da potersi godere totalmente il poco tempo che rimane loro prima dell’alba: quella sarà la loro unica notte insieme, e insieme se la godranno fino alla fine, goccia dopo goccia, in modo che quella magia non possa mai essere spezzata (“nessuna illusione, nessun progetto, sarà solamente una bella serata”).

Il film fa sua anche un’anima on the road, con la differenza che invece di un viaggio lungo nel tempo e nello spazio, i due protagonisti si muovono nel giro di poche ore, fra le vie, i ponti e i giardini di un’unica città. Linklater rende Vienna una vera protagonista della storia, e assieme a lei i suoi abitanti. Jesse e Celine incontreranno numerosi personaggi nel corso della loro notte, anche per pochi attimi, ma ognuno di lorobeforesunrise (1) darà il suo piccolo contributo alla magia, diventando indissolubilmente parte di essa.

Quando infine il sole spunta su Vienna, per i due innamorati arriva il momento della separazione. Giunti alla porta del treno che porterà Jesse per sempre lontano da Celine , nel momento dell’addio i due ragazzi vengono entrambi travolti dai sentimenti e, nel giro di pochi secondi, stracciano il giuramento di non vedersi mai più siglata appena poche ore prima. Decidono quindi di scambiarsi una nuova promessa: rivedersi nuovamente dopo sei mesi, stessa ora, stesso binario, stessa città. Nel sancire l’accordo, non si scambiano nè il numero di telefono nè l’indirizzo, confidando nella solidità della loro promessa e dei loro sentimenti.  Il tempo di un ultimo abbraccio e la porta del treno si chiude, dividendo i i due giovani, che se ne vanno ognuno per la sua strada, portandosi dietro i propri sentimenti, nella speranza che un giorno quella indimenticabile notte possa davvero ripetersi.  E mentre l’alba illumina e colora Vienna, Linklater ci regala un, ultimo piccolo, grande momento di cinema: sullo schermo appaiono, uno dopo l’altro, gli scenari della città che hanno caratterizzato la breve storia di Jesse e Celine.  Assieme alla notte, che si ritira mesta al cospetto del giorno, anche la magia lentamente scompare da quelle vie, fino a poche ore prima teatro di uno spettacolo unico come può essere quello di un amore sincero e incondizionato. La città torna a vivere della sua rumorosa routine. Non c’è più tempo per i sogni, per quelli bisognerà aspettare ben nove anni, quando Jesse e Celine si incontreranno nuovamente. Ma questa è un’altra storia.

In conclusione, Before Sunrise è un piccolo, grande capolavoro della storia del cinema. Un film che tutti dovrebbero vedere una volta nella vita. Se non lo conoscete, recuperatelo. E una volta recuperato, consigliatelo, parlatene con gli amici e i familiari. Perché sono questi i film che fanno grande il cinema: opere semplici, fatte con l’anima e con l’amore che quest’arte merita, e che purtroppo non tutti riescono a dedicarle.

 

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Article written by:

Roberto Lazzarini

25 anni, cresciuto fin dalla tenera età a film, fumetti, libri, musica rock e merendine. In gioventù poi ho lasciato le merendine perchè mi ero stufato di essere grasso, ma il resto è rimasto, diventando parte di quello che sono. Sono alla perenne ricerca del mio film preferito, nella consapevolezza che appena lo avrò trovato, il viaggio ricomincerà. Ed è proprio questo il bello.

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