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Colazione da Tiffany… un cappuccino con diamanti grazie.

Colazione da Tiffany… un cappuccino con diamanti grazie. My rating: 3 out of 5

“Se io trovassi un posto a questo mondo che mi facesse sentire come da Tiffany… comprerei i mobili e darei al gatto un nome!” (Holly)

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Qualche giorno fa sarebbe stato il compleanno di una delle più grandi attrici di sempre (mia preferita in assoluto), la regale Audrey Hepburn. Così per renderle omaggio ho pensato di recensire quello che forse è il suo film più famoso, quello che è considerato come la commedia romantica perfetta (secondo me no e vi spiegherò il motivo)… Colazione da Tiffany.

Attenzione: l’articolo contiene spoiler sulla trama (ma credo sia impossibile che non l’abbiate ancora visto)!!

 

Trama: all’alba, in una New York deserta, troviamo una splendida ragazza, Holly Golightly (Audrey Hepburn), che sta facendo colazione davanti alla vetrina di Tiffany. La ragazza rincasa tardissimo e avendo dimenticato le chiavi pensa bene di suonare all’inquilino dell’ultimo piano, il Sig. Yunioshi (Mickey Rooney, vero spasso in questo film), un giapponese che si incazza di brutto visto che Holly dimentica sempre le chiavi (quando non le perde) e suona sempre a lui, oltre al fatto che porta sempre con sé uomini chiassosi. Ah sì, perché riguardo alla nostra magnifica protagonista si scopre fin da subito che frequenta diversi uomini che la mantengono, pagando addirittura 50 dollari per mandarla in bagno (tu chiamale, se vuoi, Escort). Holly riesce a scacciare via il vecchio porcone di turno e va a dormire, fino a che non verrà svegliata dal nuovo inquilino del piano superiore, Paul Varjak (George Peppard), che è uno scrittore giovane e affascinante. Holly (che già appena sveglia è di una bellezza mai vista) lo invita ad entrare, così che possa fare la conoscenza del suo gatto di nome Gatto (“ma io penso che non ho il diritto di dargli un nome… perché in fondo noi due non ci apparteniamo, è stato un incontro casuale”). La fanciulla mette subito in chiaro la questione: è innamorata di Tiffany e ha le paturnie. In pratica gli sta dicendo che vuole un pollo con i soldi che la mantenga e che è pazza. Apprezziamo la sincerità. Per non smentire di essere fuori di testa chiede a Paul di accompagnarla a trovare in prigione tale Sally Tomato (Alan Reed), mafioso newyorchese che la paga per spargere le notizie dal carcere tramite finto bollettino meteo.

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Successivamente si scopre che pure Paul si fa mantenere da una arredatrice milfona (a me mai queste fortune) e Holly lo scopre vedendoli insieme. Comunque i 2 vicini di casa continuano a frequentarsi, tanto che lei chiama lui “Fred bello” in quanto gli ricorda il fratello (Friend-zone a livello cosmico). Durante il loro stare insieme, Paul scopre che Holly non si chiama veramente così ma Lula Mae, che è sempre stata mantenuta da uomini più vecchi di lei e che il suo unico obiettivo è sposare uno con i soldi. Però c’è un movente, lo fa per il fratello e per il suo avvenire (ah beh allora…).

Ma la carne è debole e i due finiscono insieme, con lui che perde la brocca del tutto (poveraccio da quando l’ha vista non ci ha capito più nulla). Lascia la milfona (e i conseguenti sussidi), cerca di lavorare, vuole andare da Tiffany per comprarle qualcosa ma è povero; insomma il nostro Paul diventa un vero e proprio pollo. Ed è proprio quando a lui scatta l’innamoramento che a lei vengono le ‘Paturnie’ e lo ripudia. Lui per sfregio le dà 50 dollari per il bagno (bravo, un po’ di orgoglio e amor proprio). Lei non batte ciglio e in 4 secondi ha già fatto su un brasiliano ricchissimo, con il destino che sembrerebbe voler salvare Paul bello. Successivamente il fratello di Holly muore e lei ne è distrutta. Passano mesi e lei invita Paul per salutarlo, è in partenza per il Brasile per sposare il suo miliardario sudamericano. Al rientro dalla loro giornata di addio passata insieme vengono arrestati. Hanno scoperto che lei passava i pizzini di Sally Tomato dal carcere. Lei poi viene rilasciata e ad aspettarla c’è Paul, che la porta via in taxi. Lui la informa che il pollo brasiliano non intende sposarla, per non macchiare il nome della sua famiglia. Lei ha una crisi isterica e lui le riconfessa il suo amore, dicendole che lei appartiene a lui (quindi se limono una ragazza è mia per sempre?). Holly libera Gatto, con discorsetto sul fatto che sono 2 randagi, salvo poi rendersi conto che ha solo lui al mondo. Scende dal taxi e sotto la pioggia corre indietro disperata per recuperare il suo animale. Non lo trova e la sua crisi nervosa si aggrava. Disperatamente lo trova e scoppia a piangere, il tutto sotto lo sguardo di Paul bello che era sceso poco prima all’ennesimo 2 di picche. Alla fine scatta il bacio a coronare il romantico momento… ovvero quando una Escort frivola, che in tutti i modi cerca gente con i soldi da sposare per farsi mantenere, si rende conto di essere una gattara sola al mondo e decide che è meglio accontentarsi di un mezzo scrittore innamorato perso e zerbino piuttosto che stare da sola. Il tripudio dell’amore.

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“Io e il mio gatto… siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene.” (Holly)

 

Il film diretto da Blake Edwards è considerata la commedia romantica per eccellenza, a mio avviso senza motivo. Mi pare di avervi già spiegato adeguatamente che non trovo molto dolce e zuccheroso una che sceglie l’unico pirla che la considera ancora dopo che ne ha fatte di ogni. Il fatto che non sia romantico non significa che non sia un bel film, anzi lo è a pieno titolo. Divertente, simpatico e molto scorrevole in tutti i punti. E poi c’è Audrey, che rende tutto fantastico.

George Peppard è un figo ma qua recita un ruolo da zerbino che riscatterà anni dopo con una delle parti migliori in una serie TV, il capo dell’A-Team Sergente ‘Hannibal’ Smith.

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Che dire di Audrey? Non ho parole. Magnetica e perfetta per tutto il film. Indimenticabile quando sposta i suoi occhiali da sole per vedere meglio e con lo sguardo ti ammalia, o quando alla finestra canta ‘Moon River’ (una delle mie scene preferite all time). Una vera principessa (in carne e ossa, altro che quelle Disney) che è impossibile scordare. Il film non è all’altezza del suo talento e fascino ma va visto. Come avrete capito sono perdutamente innamorato di lei, un po’ come Paul. Ecco rivedendo il film comprendo meglio il suo comportamento e vi dirò la verità…ripensandoci mi sono ricreduto… essere il pollo di Audrey è il mio sogno nel cassetto… Moon River… and me <3.

 

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Leva 1987, ingegnere meccanico di professione e Nerd per hobby. Amo viaggiare (soprattutto in aereo, adoro gli aeroporti), guardare film (in particolare i drammoni con una bella attrice), serie TV, leggere (fumetti e non), conoscere nuova gente ed esprimere la mia opinione. La mia filosofia di vita è : "Sii forte e paziente, un giorno questo dolore ti sarà utile." ... o perlomeno lo spero!

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