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Il mistero del cadavere scomparso: un esilarante Bignami dei noir d’antan

Il mistero del cadavere scomparso: un esilarante Bignami dei noir d’antan My rating: 3 out of 5

Prima o poi capita a chiunque, con una frequenza direttamente proporzionale alla distanza dall’ultimo incontro galante avuto, di doversi far belli a colpi di titoli; perché si sa, la letteratura tira, un bel faccino anche di più, ma non c’è niente di più immediato ed efficace della settima arte per fare colpo. Ma è cosa altrettanto nota che il tempo purtroppo è tiranno, e che non sempre si ha la fortuna di poter imparare a memoria tutte le battute della cinematografia mondiale per poi snocciolarle con nonchalance. Ebbene, nel 1982 Carl Reiner ha pensato a tutti voi, aspiranti artisti del rimorchio da grande schermo, e ha creato quella chicca sublime che risponde al nome de Il mistero del cadavere scomparso.

Il mistero del cadavere scomparso è un’esilarante parodia dei noir girati tra gli Anni Venti e Quaranta, ma soprattutto è una sorta di Bignami del cinema dell’epoca: perché non si limita a fare il verso ai tic di quel periodo, nossignore; questo film prende svariate pietre miliari, le mescola e le infila in una nuova storia, dando vita ad un adorabile pastiche per cinefili. La trama non è altro che un pretesto per raggiungere questo scopo: l’investigatore privato Rigby Reardon viene incaricato dalla bella e misteriosa Juliet Forrest di ritrovare il padre scomparso, scienziato e grande amante dei latticini.

Nel mezzo misteri, malavita, baci rubati, sigarette, pistole e naturalmente un bianco e nero un po’ seppiato che fa tanto Los Angeles del secondo dopoguerra. La storia, manco a dirlo, è inverosimile e esasperata, i drammi irrisolti dei protagonisti sono talmente tragici da far sbellicare, le battute così esagerate che persino James Ellroy avrebbe avuto da ridire.

D’altronde, se infiliamo nello stesso film gente come Cary Grant, Burt Lancaster, Ava Gardner, Ingrid Bergman, Humphrey Bogart – del quale, cameo nel cameo, appaiono soprattutto gli spezzoni in cui interpreta Marlowe –, Veronika Lake, Bette Davis e Kirk Douglas, cos’altro potreste aspettarvi? E la lista degli omaggi ne Il mistero del cadavere scomparso è ancora lunga; se volete farvi una cultura, potete trovarla completa nei titoli di coda del film. Unici attori in carne ed ossa, Steve Martin e Rachel Ward, oltre a una piccola apparizione del regista – forse un omaggio alle goliardate di Hitchcock?

 

Per il resto, Il mistero del cadavere scomparso è un sapiente gioco di montaggi e di incastri di dialoghi, un inchino al cinema del tempo e ai suoi mostri sacri, oltre che una divertentissima presa in giro di quei noir che più noir non si può. Correte a vederlo, vi spianerà la strada. Anche se forse, citare tra tutti proprio questo ve la spianerà ancora di più.

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Classe 1990, internazionalista di professione e giornalista per passione, si laurea nel 2014 saltellando tra Pavia, Pechino e Bordeaux, dove impara ad affrontare ombre e nebbia, temperature tropicali e acquazzoni improvvisi. Ama l'arte, i viaggi, la letteratura, l'arte e guess what?, il cinema; si diletta di fotografia, e per dirla con Steve McCurry vorrebbe riuscire ad essere "part of the conversation".

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