Old Movies

Killer Klowns from Outer Space

Killer Klowns from Outer Space My rating: 3 out of 5

C’è tutto.

Non ci sono altre parole per descrivere quel capolavoro del trash anni Ottanta che è Killer Klowns from Outer Space, filmone del 1988 scaturito dal genio indiscusso dei fratelli Chiodo. Il solo fatto che nel titolo abbiano messo una trasgressivissima K invece della più convenzionale C dovrebbe spingervi a guardarlo.

La storia comincia nel più classico dei modi: coppietta appartata in macchina nella periferia di una tranquilla cittadina americana si appresta a fare le cosacce, quand’ecco che una specie di stella cadente si abbatte poco lontano da loro. Incuriositi, i due vanno a controllare e si ritrovano in uno psichedelico tendone da circo popolato da altrettanto psichedelici clown. Solo che il tendone da circo è in realtà un’astronave e i clown degli alieni cattivissimi che catturano gli umani in bozzoli di zucchero filato rosa. Avete capito bene: bozzoli di zucchero filato rosa.

La golden age dell’horror ha dato alla luce quello che da film di serie B (ma a ben vedere anche C) è ormai diventato un cult del “so bad, so good”: perché, giusto per dirne una, gli eroi che sconfiggeranno gli alieni, capitanati da un fenomenale Klownzilla, non sono le forze dell’ordine, troppo impegnate a sgridare i ragazzi per le loro bravate, ma due fratelli spiantati che nella vita guidano un furgone di gelati. Ah, e gli alieni-clown hanno armi fantastiche, come proiettili di pop corn e torte alla panna che sciolgono le persone – epocale una delle ultime scene, quando un clown mette una ciliegia gigante a coronamento di quello che un tempo era un ragazzotto tarchiato, punti deboli altrettanto improbabili – un naso rosso che scoppia in un vortice di coriandoli, e animali domestici a dir poco meravigliosi – tra gli altri, un cane di gomma come quelli che fanno con i palloncini agli angoli delle strade, e che si muove esattamente come quelli agli angoli delle strade, senza sprecarsi con qualche effetto speciale.

Anche se a proposito di effetti speciali bisogna ammetterlo, in alcuni punti si sono superati: uno su tutti, un clown che intrattiene gli anziani della città proiettando sul muro l’ombra di una signorina, finché non la trasforma in un dinosauro che si pappa i vecchietti.

L’ombra diventa un dinosauro e mangia i vecchietti.

Parodia di tutti gli horror della sua generazione, resta il dubbio che la comicità di Killer Klowns non sia del tutto consapevole; ma in fondo è talmente divertente che se anche fosse involontaria chissenefrega, è una perla troppo tremendamente meravigliosa per perdersela.

E comunque, io il sospetto che Tim Burton per il suo osannatissimo Mars Attacks! si sia un po’ ispirato ce l’ho.

Article written by:

Avatar

Classe 1990, internazionalista di professione e giornalista per passione, si laurea nel 2014 saltellando tra Pavia, Pechino e Bordeaux, dove impara ad affrontare ombre e nebbia, temperature tropicali e acquazzoni improvvisi. Ama l'arte, i viaggi, la letteratura, l'arte e guess what?, il cinema; si diletta di fotografia, e per dirla con Steve McCurry vorrebbe riuscire ad essere "part of the conversation".

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi