Ocean's
Old Movies

Gli Ocean’s Eleven motivi per adorarlo

Gli Ocean’s Eleven motivi per adorarlo My rating: 4.5 out of 5

Mettete una musica gigioneggiante e un po’ ammiccante. Alzate il volume: lasciatevi andare al ritmo travolgente e immaginate di essere tra le luci scintillante della Las Vegas di inizio terzo millennio. Se poi nell’armadio è già pronto un completo elegante giacca e cravatta, meglio ancora. Bene, questo è il mood perfetto per premere play e fare un salto tra i tavoli verdi dei casino di Ocean’s Eleven vicino a personaggi niente male. È il momento di dire, una volta per tutte, perché, a 17 anni dall’uscita nelle sale, il film di Steven Soderbergh è ancora uno spettacolo a cui non si può rinunciare.

Tutti per Ocean, uno per gli 11 di Ocean

Radunare personaggi del calibro di George Clooney, Brad Pitt, Julia Roberts e Matt Damon in un unico film non è certo un gioco da ragazzi. Ancora più difficile se si pensa che questi attori, all’inizio degli anni Duemila, erano all’apice della loro carriera lanciata da grandi cult di genere – chi con incontri clandestini, chi nelle vesti di genio ribelle – o da premi prestigiosi. Un regista di Atlanta con una strana passione per gli pseudonimi ci è riuscito alla grande, trovando un ottimo equilibrio per un cast di grandi nomi con 6 Oscar nel curriculum. Certo, Danny Ocean (Clooney), ideatore del piano della grande rapina ai casinò, è il protagonista ma non toglie mai spazio agli altri caleidoscopici personaggi. Ognuno sa come contribuire, tutti sono indispensabili nel grande inganno.

Tra tutti facciamo 6 Oscar. Non ti basta?

Il grande ritorno del’heist movie

Insieme all’esordio sul grande schermo di Tarantino uscito nelle sale dieci anni prima, Ocean’s Eleven ha contribuito a rilanciare un genere che, tra gli anni Novanta e Duemila sembrava faticare nel ritrovare i grandi fasti degli scoppiettanti Cinquanta. Questi due titoli, invece, con diverse sfumature e interpretazioni hanno dato nuovo brio e gran fascino – sanguinolento e non – lasciando riscoprire a una nuova generazione di pubblico il piacere della rapina perfetta… fino a prova contraria!

Un mix ben shakerato

Se l’idea di partenza è raccontare il colpo della vita tra i più inespugnabili casinò di Las Vegas, la messa in atto del piano prevede una base di gelida tensione degna di un buon thriller, 1/3 di rocambolesca azione e 2/3 di ironica commedia. Mescolate il tutto e aggiungete una fetta di intreccio amoroso imprevisto. Et voilà: il cocktail inebriante è servito!

Modesti… ma non troppo

Diciamo la verità: non è semplice riuscire a immedesimarsi negli inarrivabili protagonisti. Dai, chi possiede l’eleganza di Julia Roberts, lo charme di George Clooney e la faccia tosta di Brad Pitt? Ecco, tutto questo poteva essere un grandissimo ostacolo per lo spettatore medio oppresso dai complessi di inferiorità, già troppo infastidito da scintillanti curriculum hollywoodiani. Si aggiunge, allora, un pizzico di sfiga alle vite di questi personaggi che, prima del loro super piano di Las Vegas, non sembrano realmente aver mai combinato qualcosa oltre qualche truffa tra amici. E allora subito: ce la faranno oppure, all’ultimissimo, saranno ancora una volta fregati? Con quell’aria a metà tra sbruffonaggine e magnetica imprevedibilità sanno come appassionare.

Non è il solito remake

Ocean's Eleven - George Clooney

Aspetta… davvero?

Eh sì, si potrebbe dire che con questa versione attori e regista abbiano centrato il loro obiettivo. In pochi, infatti, ricordano Colpo grossofilm del 1960 con Frank Sinatra, Dean Martin e buona parte del Rat Pack. L’originale è invecchiato maluccio, la truffa di Soderbergh, invece, al momento sembra reggere molto bene lo scorrere del tempo superando per fama e qualità l’originale. In un universo di rammolliti reboot, remake, sequel e chi più ne ha più ne metta è già un ottimo biglietto da visita!

Un ritmo che fa colpo

David Holmes consolida la collaborazione con il caro Soderbergh e, dopo Out of Sight, ci omaggia di una delle soundtrack più cool di sempre. E con cool si intende una colonna sonora del tipo che, pur facendo muovere in modo scomposto la testa a tempo di percussioni, fa sentire terribilmente ma inspiegabilmente affascinante.

Un riferimento senza pretese

2 sequel di buona qualità, 1 spin-off ufficiale ma non solo. Ocean’s Eleven ha dato slancio a una nuova fresca ondata di film a metà tra commedia pura e thriller che, facile a dirsi ma per niente semplice, sanno non prendersi sul serio. Perché l’obiettivo di partenza è sempre il divertimento e l’intrattenimento puro. Insomma, quando essere scanzonati fa la differenza!

La rivincita dei logorroici

Parole su parole su parole. Insomma, difficile riuscire a zittire questi protagonisti con la risposta sempre pronta in ogni occasione. Riferimenti pop e battute taglienti dettano il tempo di una sceneggiatura incalzante, articolata ma mai macchinosa che, incredibilmente, lascia senza parole!

Il migliore stratega per gli Ocean’s

Steven Soderbergh o Peter Andrews? In realtà il regista premio Oscar nel mondo del cinema ha le idee più chiare che sulla sua identità all’anagrafe. Dopo l’Academy Award vinto nel 2001 con doppia candidatura per gli impegnati Traffic e Erin Brockovich, questa personalità tutt’altro che ordinaria cambia toni e sceglie sfumature caleidoscopiche più spensierate. Ci mette lo zampino anche alla fotografia e si diverte, cavoli se si diverte! Con maestria e toni leggeri inquadra e orchestra alla perfezione un film che, in altre mani, sarebbe solo stato uno fra tanti.

Ocean's Eleven - Steven Soderbergh

Il piacere della beffa

Ogni grande colpo si organizza in tre fasi: presentazione, colpo di scena. Ah no… questo è un altro film. Comunque, se qua non c’è magia, c’è la beffa del tipo che nelle sale cinematografiche piace quasi morbosamente. No, non quella del film-bidone atteso per mesi, bensì quella del finale costruito silenziosamente con beffarda cura che sconvolge le certezze conquistate per un’oretta. E niente, quando ci si rende conto di questo non resta che fare… chapeau!

Insomma, ora che vi ho tartassato con questo paio di motivi… Cosa? Dite che ne manca una? Ma allora siete stati attenti, nonostante tutto non vi siete lasciati fregare! Beh, che dire… l’undicesimo motivo, il più importante, il più convincente è quello più semplice di tutti. Perchè quindi dare un’opportunità a Ocean’s Eleven?

Perchè lo dice il MacGuffin!

 

Article written by:

Federica Gaspari

Dal '95 è persa in una dimensione alternativa costellata di film e libri tra cui si aggira sbadatamente a bordo di una DeLorean. Nel tempo libero cerca a ingegneria la formula perfetta per rimanere in pari con le serie tv che segue.

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