Old Movies

Remember – Il lungo viaggio dei ricordi

Remember – Il lungo viaggio dei ricordi My rating: 4 out of 5

Zev Gutman si risveglia in una stanza d’ospizio. Confuso, si guarda attorno per trovare sua moglie Ruth. Quando esce dalla camera l’infermiera lo informa che Ruth è morta una settimana prima. Viene accompagnato a fare colazione dove ritrova Max, con cui ha condiviso un passato tragico e l’orrore di Auschwitz. Max, costretto sulla sedia a rotelle, chiede a Zev di vendicarli e di vendicare le rispettive famiglie cercando il loro aguzzino, arrivato settant’anni prima in America e celato sotto falso nome. La sua decisione lo porterà in un viaggio per tutta l’America alla ricerca della persona giusta. Zev deve fare però i conti con la sua demenza senile che lo sta pian piano portando a dimenticarsi tutto il suo passato.

Atom Egoyan, navigato regista canadese di origini egiziane, è autore di un dramma il cui centro è la memoria. In tutti i sensi. I protagonisti di questo film, infatti, sembrano aver dimenticato tutto delle loro vite passate, chi per convenienza, chi per malattie psichiche, chi perché non c’è più. Il viaggio di Zev fotografa un’America che sta perdendo tutti i ponti con il passato e i valori ad esso legati. Ogni persona che incontra è stata schiacciata dal peso dei ricordi di un pezzo di storia tanto truce quanto quello dell’Olocausto e ognuno di essi reagisce a suo modo, cercando di dimenticare. Zev, al contrario, prova a tenere viva la fiamma del ricordo con espedienti semplici, combattendo contro con la malattia che lentamente gli sta rubando quello che gli è più caro al mondo.

remember

L’interpretazione di Christopher Plummer dà al suo personaggio tutta la fragilità (mentale e fisica) di chi è troppo vecchio per un’avventura di tale portata ma, al contempo, persevera nel volere conoscere a fondo la verità. Non importa se essa è troppo dura da affrontare o se per trovarla dovrà uccidere qualcuno. Ciò che più importa a questo mondo è continuare a ricordare. Perché Remember ci spiega che la memoria è un muscolo e se non si tiene attivo si rischia di perdere tutto ciò che di umano abbiamo.

Article written by:

Marco Perna

A volte mi piace credere che essere nato nello stesso mese di Fellini e un anno dopo la sua morte abbia influenzato, in qualche modo, la mia vita e di conseguenza anche il mio amore per il surreale e la settima arte. Poi torno in me e mi accorgo di non avere Borsalino grigio e sciarpa rossa ma una profonda passione per il cinema e tutto ciò che viene considerato bello. Mi sono cimentato dietro la telecamera ai tempi del DAMS a Torino, dove mi sono laureato, ma parlare di cinema mi piace quasi di più che farlo.

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi