Spy
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Spy: quando 007 è donna (e divertentissima)

Spy: quando 007 è donna (e divertentissima) My rating: 3 out of 5

Oggi niente film d’essay, parliamo di Spy, una commedia d’azione tutta al femminile.

In questi giorni ero un po’ a corto di idee. Cerco sempre di trovare film originali e interessanti da recensire, per deviare dai soliti blockbuster appena usciti, ma nada. Questa settimana c’era il vuoto totale. Niente drammoni bestiali, niente thriller sconosciuti, niente di niente.

Poi, l’illuminazione. Perché non parlare di quella meravigliosa parodia comica che è Spy?

(Grande Giulia, bella pensata, anche questa settimana sei salva!)

SpySpy è un film del 2015 di Paul Feig, con protagonista Melissa McCarthy. Questa attrice comica, prorompente e “fisica” (da non intendere solo per il peso, ma per un tipo di comicità che coinvolge la sua intera presenza in scena) negli ultimi anni sta riscuotendo sempre più successo. St. Vincent, Ghostbusters, Spy e tanti altri film più o meno recenti hanno saputo lanciare la McCarthy nella costellazione delle migliori attrici comiche contemporanee, insegnandoci come sia possibile fare comicità anche con le donne. Infatti Paul Feig, il regista, sembra aver preso a cuore la volontà di femminilizzare il cinema comico (e in questo caso d’azione) utilizzando il corpo morbido della moglie Melissa in numerose pellicole di genere.

Ma veniamo a Spy.

SpySusan Cooper (la nostra McCarthy) è una sfigatissima analista della CIA: lavora con altri nerd in uno scantinato pieno di topi e guida il suo agente sul campo (Bradley Fine alias Jude Law) con abilità e intelligenza. Ma niente sembra farla uscire dal suo guscio di insicurezze: ama alla follia il suo personale 007 che però sfrutta il suo ascendente per farle fare le più squallide commissioni (come licenziare il giardiniere); è derisa dalle colleghe più belle e più alla moda (Morena Baccarin) e scambiata per cameriera dagli agenti operativi. Ma un giorno, quando Fine muore per mano di una terrorista internazionale, è tempo per Susan di scendere in campo e dimostrare le sue capacità.

E qui la donna si trasforma in un mostro di  competenze spionistiche: esperta di arti marziali e di travestimenti (anche se imbarazzanti), di inseguimenti su scooter e tanto altro. La trasformazione è esilarante, soprattutto perché il sessismo che ha attanagliato Cooper alla scrivania fino a quel giorno, diventa occasione di innumerevoli prese in giro. Senza mai prendersi sul serio, la nostra provetta Spy va avanti nella sua missione un capitombolo dopo l’altro, una battuta dopo l’altra.

SpyNon solo, i personaggi che la accompagnano sono assolutamente sopra le righe, perfette parodie del genere: dalla terrorista Rose Byrne ossessionata dai suoi capelli, al contatto sul campo Aldo (Peter Serafinowicz) mooolto interessato ad un altro tipo di contatto, fino allo spassosissimo Jason Statham, nei panni dell’agente cazzuto Rick Ford. Rick, in particolare, si impunta sulla missione di Susan: essendo una donna e quindi – ovviamente – incapace di fare alcunché, è compito suo e su diritto di natura sgominare la rete di terroristi. Nel fare ciò, riuscirà a mettere i bastoni tra le ruote A TUTTI in un milione di modi diversi. Statham è la perfetta spalla comica della McCarthy, ed è incredibile a dirsi data l’abitudine a vederlo in pellicole d’azione “dure e pure”. Invece, se già con la protagonista ci si piega in due dalle risate, con lui si finisce a piangere – giuro – dal ridere. E in una scena in particolare si raggiunge l’apice della comicità: quella in cui Rick Ford elenca il numero di sconvolgenti azioni da vera spia che l’hanno visto protagonista.

Una volta mi sono lanciato con l’auto in fiamme su un treno in corsa. Non era l’auto in fiamme, ero io!

Unica pecca?

Che pur trovando brillante l’idea di ribaltare il sessismo (vero o presunto) del cinema, venga comunque usata una trivialità più “maschile”: forse, se qualche battuta non avesse avuto come temi cazzi, culi o tette, sarebbe stato un film davvero più femminista.

Article written by:

Giulia Cipollina

28 anni, laureata, lavoro in un negozio di ottica e fotografia. Come se già non bastasse essere nerd: leggo tanto, ascolto un sacco di musica e guardo ancora più film - ma almeno gli occhiali per guardare da vicino posso farmeli gratis.

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