Old Movies

Una canzone per Bobby Long: John Travolta come non l’avete mai visto

Dimenticate Danny Zuko (Grease) e Vincent Vega (Pulp Fiction): qui siamo sintonizzati su un altro canale. Immaginatevi un John Travolta vecchio, con i capelli bianchi e l’aria stanca. Una volta idealizzato nella vostra mente, avrete in testa un perfetto Bobby Long.

«Il tempo non era mai stato amico di Bobby Long. Cospirava contro di lui, facendogli credere in una natura generosa, ma poi derubandolo ogni volta. Avevamo perso Lorrain, tutti noi, non molto prima che morisse.»

Così inizia Una canzone per Bobby Long, film intenso che trasporta con sé tutta l’atmosfera di un luogo, in questo caso New Orleans, che raccoglie le storie di vita dei personaggi che lo abitano.

Lorraine Will, defunta all’inizio del film, era una cantante molto apprezzata dagli abitanti del posto. La figlia di Lorraine, Purslane “Pursy” Will (interpretata da una giovanissima Scarlett Johansson che per poco non ha ricevuto un Golden Globe per la sua interpretazione), torna per prendere possesso della casa della madre dopo aver saputo della sua morte.

Appena arrivata, incontra due alcolisti che ne reclamano la co-proprietà, e decide di vivere con loro pensando di irritarli a tal punto che quando non ne avessero potuto più di lei se ne sarebbero andati.

All’inizio la convivenza è difficoltosa, per non dire impossibile. La piccola Purslane, che si sente abbandonata da tutti, emana aggressività e moralismo senza possibilità di replica. D’altro canto Bobby Long e Lawson Pines non vogliono perdere la casa e si comportano anche loro in malo modo per cercare di far scappare la ragazza da lì.

Pian piano si scopre che il film è legato molto alla letteratura: la casa è tappezzata di libri che per la maggiorparte appartengono a Bobby Long (John Travolta), un ex professore.

«Sono storie di emarginati. Di gente invisibile. È bellissimo.» (Bobby Long) [su Il cuore è un cacciatore solitario]

Il melodramma continua stimolando lo spettatore con diversi interrogativi.

Lentamente, tra una canzone e l’altra, mentre tutti i nodi vengono al pettine, tutte le domande trovano una risposta.

Nei lunghi pomeriggi passati a bere e a fumare immersi nel rigoglio della vegetazione o davanti al caldo del caminetto nei freddi inverni, i tre aprono i cuori alle parole e a pensieri mai detti. Leggendo le opere di grandi scrittori e citando meravigliose poesie si rivelano le tragiche ferite di ognuno mentre redenzione e penitenza si intrecciano strettamente. E se da una parte la giovane Pursy scopre che i suoi ricordi d’infanzia sono reali e non immaginati come ha sempre creduto, dall’altra l’anziano Bobby Long riscopre un nuovo senso della vita e soprattutto la possibilità di riprenderla in mano e viverla meglio.

Se siete delle persone pazienti, se vi piacciono i libri e vi piace la musica country, se apprezzate Scarlett Johanson e John Travolta, apprezzerete anche Una canzone per Bobby Long per quello che è, come si apprezza un romanzo che si legge dopo averlo salvato dalle macerie.

Article written by:

Sono nata nel 1996, anche se quando lo dico non ci crede nessuno. Milanese di nascita e Veneziana (in particolare lidense) nel cuore; amo il Lido e la persona che me l’ha fatto conoscere in quel di due anni fa. Studio Beni Culturali, leggo libri che in pochi conoscono, scrivo tutto quello che mi passa per la testa e guardo tanti film per riempire le mie serate. Tutto il tempo che mi rimane lo dedico agli amici e ai miei due cani. Inguaribile romantica, nata nell’epoca sbagliata. Mi piace cucinare; mi piacerebbe anche saperlo fare bene. Sono abbastanza orsa da apprezzare una notte da sola a guardare le stelle, non abbastanza da godermi veramente un pasto consumato senza compagnia.

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi