Serie TV

Brits do it better – Meglio se noir

Brits do it better – Meglio se noir My rating: 4 out of 5

3 serie tv inglesi noir da non perdere (e che forse non conoscevate)

Lo ammetto: guardo tonnellate di serie TV. Certe sere mi addormento abbracciata al pc davanti a un Gotham o un The Big Bang Theory. Spazio tra vari generi ma alla fine mi ritrovo sempre a scegliere lo stesso tipo di telefilm: un dramma poliziesco a tinte fosche, magari venato di rosso sangue, possibilmente inglese. Per questa ragione mi autonomino esperta in materia e vi consiglio tre serie tv inglesi noir da non perdere (e che forse non conoscevate).

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1- Ripper Street: siamo a Londra nel 1889 e seguiamo le vicende della squadra di polizia di Whitechapel, pochi mesi dopo gli omicidi di Jack lo Squartatore. Tutto ruota attorno alle figure degli ispettori Edmund Reid e Bennet Drake, e al medico legale, il Capitano Homer Jackson. Tutti e tre gravati da pene e peccati molto personali, che scopriamo man mano che la serie procede: un lutto famigliare, un passato tumultuoso, un matrimonio difficile. Sono solo alcuni dei fattori destabilizzanti nelle vite dei nostri investigatori, che dovranno cercare di equilibrare tra un crimine e l’altro. Quattro stagioni da otto episodi l’una, una quinta (conclusiva) in costruzione; Ripper Street cattura lo spettatore per la sua capacità di mescolare dramma, noir e introspezione senza mai annoiare né scadere nel banale. Jack The Ripper è solo l’incipit che apre quattro capitoli della stessa storia, fatta di uomini tragici ma tenaci, feriti ma capaci di rialzarsi ogni volta dalle proprie macerie.

Perché vederlo: perché è uno splendido crime storico, con una Londra di fine secolo magica e sempre piena di mistero, e perché i personaggi sono tra i più umani mai visti nelle ultime serie TV. Hanno una morale, un’etica, un codice da seguire che noi spettatori impariamo a conoscere, e ad apprezzare, nel bene e nel male.

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2- Penny Dreadful: di nuovo Londra, di nuovo fine 1800 – più precisamente 1891. Tra le nebbie cupe che avvolgono la città, cinque personaggi più o meno noti si ritrovano legati tra loro in una lotta contro il Male. Ci sono Vanessa Ives, giovane donna dotata di incredibili poteri medianici, Sir Malcom Murray, aristocratico alla ricerca delle creature notturne che gli hanno rapito la figlia, Ethan Chandler, americano dal grilletto facile con un lato oscuro da nascondere. Dorian Gray, che tesse trame e relazioni pericolose, e Viktor Frankenstein, che mette al servizio del gruppo le sue conoscenze mediche, mentre lavora al Mostro… Ok, questo non è esattamente un poliziesco, ma anche se i cattivi inseguiti sono vampiri e altre creature soprannaturali, sappiate che anche qui c’è più di un crimine da sventare. La terza stagione è appena iniziata in lingua originale e già promette tanto sangue quanto dramma. Qualcuno (la sottoscritta) attende anche con ansia uno certo sviluppo in campo sentimentale…

Perché vederla: perché è horror ma non è squallido, perché gli attori sono tutti delle cime e perché i penny dreadful, le storielle gotico-pulp vendute per un penny nel Regno Unito alla fine del 19° secolo, sono quel genere di horror molto nero e molto vivido che non passa mai di moda. (E poi ci sono Eva Green e Josh Hartnett, non so se mi spiego.)

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3- Broadchurch: siamo in un piccolo paesino della costa inglese dove non succede mai nulla, e dove il sergente della polizia locale, una donna gioviale e apparentemente ingenua, torna a lavorare dopo un periodo di pausa. È proprio al suo ritorno in ufficio che la cittadina viene scossa da un fatto terribile: il corpo senza vita di un ragazzino è scoperto sulla spiaggia. La detective, e un nuovo collega arrivato da fuori città, dovranno scavare tra il marcio seppellito appena sotto la superficie della tranquilla città costiera. Un classico giallo deduttivo che, anche qui, guadagna punti grazie alla costruzione dei personaggi più che alla storia in sé: David Tennant, il decimo Dottore della rinomata serie Doctor Who, e la stupenda Olivia Coleman (vista anche in The Night Manager) che qui colpisce nel segno. È lei, con la sua gentilezza, la sua ironia, la sua speranza di donna e di madre a far sì che tutto, alla fine, venga a galla. Con quello che ne consegue. Due stagioni, una terza in cantiere, che puntano dritto al cuore.

Per saperne di più sulla trama, leggete l’articolo del nostro Giuseppe d’Amico!

Perché vederla: perché alla fine di entrambe le stagioni, scopriamo tutto eppure non sappiamo nulla di quello succederà, e per una serie TV non c’è sensazione più bella. E perché i due protagonisti sono perfetti insieme: tanto è freddo e metodico lui, quanto è umana ed ironica lei; i caratteri opposti si scontrano e si bilanciano, e come loro imparano a fidarsi l’un l’altro noi spettatori impariamo ad amarli sempre di più.

Che ne dite, vi ho incuriosito? State già cercando tutto in streaming?

Amate le serie TV? Saltate intere sessioni d’esami per consumare fino all’ultimo episodio il telefilm che vi ha consigliato il tipo losco alla fermata del bus sotto casa? Passate da Serie Tv News e Serie tv, la nostra droga: roba buona.

Article written by:

Giulia Cipollina

28 anni, laureata, lavoro in un negozio di ottica e fotografia. Come se già non bastasse essere nerd: leggo tanto, ascolto un sacco di musica e guardo ancora più film - ma almeno gli occhiali per guardare da vicino posso farmeli gratis.

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