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Brooklyn Nine-Nine, quanto è divertente investigare!

Brooklyn Nine-Nine, quanto è divertente investigare! My rating: 5 out of 5

Cercate una serie tv profonda, con colpi di scena e una trama fitta di mistero? Bene, cambiate articolo.
Se invece avete voglia di un programma leggero e divertente, continuate a leggere!

L’estate è ormai giunta al termine. Si torna a scuola, all’università, al lavoro. Si accorciano le ore di sole, il clima si fa sempre più freddo e si arriva a casa stanchi dopo una giornata intensa. Che cosa si può fare per staccare e ricaricarsi un po’?
Ho qui per voi un’ottima proposta, una serie tv demenziale e divertente, ma che non potrete fare a meno di guardare!

Ecco a voi Brooklyn Nine-Nine!

La sitcom nasce nel 2013 da due brillanti menti della comicità statunitense, Dan Goor e Michael Schur, produttori e registi di programmi come Parks and Recreation e The Office, e film come 21 Jump Street.
Se conoscete questi titoli, avete già capito di cosa sto parlando.
Composta da 4 stagioni (noi stiamo ancora aspettando la terza), narra la vita quotidiana del (fittizio) 99° distretto di polizia di New York. In particolare, osserviamo le imprese della squadra investigativa alle prese coi vari casi che si presentano nel corso degli episodi.
Sostanzialmente, viviamo le avventure di un gruppo di idioti che cerca (e ci riesce pure!) di far rispettare la giustizia nel quartiere di Brooklyn.

Di cosa parla?

Essendo una sitcom, le vicende nascono e si concludono all’interno dei singoli episodi. I casi che la squadra deve risolvere, in realtà, non sono altro che un pretesto per situazioni comiche e dialoghi divertenti.
Ciononostante, vi è comunque una trama che fa da struttura portante: tutto nasce quando il capitano del 99° distretto va in pensione, e viene sostituito dal nuovo capitano Holt, che cercherà di mettere in riga un gruppo di investigatori nullafacenti, capeggiati dall’infantile e ribelle detective Peralta.

I personaggi: dei babbei col giubotto antiproiettile

Il nucleo centrale del distretto è formato da un gruppo di scemi. Ve lo giuro, non si salva nessuno, nemmeno il capitano.

Ma andiamo con ordine.

Il vero e proprio protagonista della serie è il giovane detective Jacob “Jake” Peralta, un bambinone irresponsabile e irrispettoso nei confronti delle regole, ma con un intuito geniale e un fiuto da vero investigatore. Peralta è interpretato da Andy Samberg, attore perfetto per le parti comiche, ha un umorismo innato, una mimica facciale incredibile, e in questo ruolo dà il meglio di sè, riuscendo a conquistare un Golden Globe come miglior attore nel 2014. Come direbbe un mio caro amico, il detective Peralta è un “gioviale detonicida”, sempre di ottimo umore, carico come una molla, una bomba ad orologeria pronta ad esplodere. Così spassoso che vorresti crescere dei figli con lui.

E i colleghi del detective Peralta sono altrettanto folli!

Abbiamo il capitano Raymond Holt (Andre Braugher), un afroamericano omosessuale di mezza età, dal volto impenetrabile e il carattere severo. Imparerete ad apprezzare la sua sottile autoironia, ve lo assicuro.

La segretaria del capitano è Gina Linetti (impersonata da Chelsea Peretti), uno dei personaggi più assurdi: di aspetto gradevole, una voce dolce e vellutata, nasconde una personalità sadica, che emerge attraverso commenti schietti e crudeli. Eppure, sa sempre dare il consiglio giusto e e ha dei piani geniali.

Melissa Fumero interpreta la detective Amy Santiago, collega rivale di Peralta, col quale ha scommesso su chi riuscirà ad arrestare più delinquenti. In pratica, è la Hermione Granger del gruppo: saccente e perfezionista, imbranata e goffa.

Anche il resto dei personaggi secondari è una miscela di stramberie e ridicolezze: abbiamo un poliziotto grande, grosso e tenerone; un detective cicciottello che si spoglia sempre; un romantico investigatore appassionato di cucina, eccetera. Insomma, un bel gruppo di strampalati.

I punti forti della serie, le inquadrature e i dialoghi

Brooklyn Nine-Nine è molto simile, per stile e tecniche di ripresa, a Parks and Recreation. Entrambe le serie, infatti, sono girate con la tecnica della single camera, ovvero viene utilizzata una sola telecamera per tutte le scene, che vengono riprese da diverse angolazioni e poi montate: le inquadrature non sono volutamente pulite, e vengono fatte delle zoomate sui personaggi nel momento di maggiore espressività. Queste riprese ci aiutano a farci percepire il senso di intimità e affiatamento che avvolge l’intera squadra.

Arriviamo poi ai dialoghi: la sceneggiatura è a dir poco creativa, il tono leggero ma mai squallido o ridicolo. I personaggi hanno sempre la battuta pronta, mai scontata. Solitamente gli attori, dopo aver girato la scena un paio di volte, la arricchiscono con l’improvvisazione, creando un prodotto finale ancora più esilarante.

Le scene sono così cariche di battute che non ti aspetti ulteriori istanti comici, e invece SBEM!, ecco che arrivano. Ci sono stati momenti in cui ho dovuto mettere in pausa perché stavo collassando dal ridere.

Insomma, Brooklyn Nine-Nine è la comedy poliziesca più simpatica e piacevole del momento, non è impegnativa ed è l’ideale per quei momenti in cui avete voglia di rilassarvi, facendovi un paio di sane risate!

Ah, dimenticavo! Prossimamente uscirà un crossover tra Brooklyn Nine-Nine e la tanto adorata New Girl! Continuate a seguirci per le ultime novità!

Fate anche un salto dagli amici SerieTv News e Serie TV la nostra droga.

Article written by:

Elena Grandi

Elena doveva descriversi, ma si è dimenticata cosa voleva dire.

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