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Dirk Gently – “Coincidenze? Io non credo!”

Dirk Gently – “Coincidenze? Io non credo!” My rating: 4 out of 5

Dalla penna di Douglas Adams, arrivano sul piccolo schermo le avventure di Dirk Gently! Un gioiellino tutto da scoprire.

Appena finito di guardare l’ultimo episodio della prima stagione di Dirk Gently – Agenzia di investigazione olistica, il mio primo commento a caldo è stato caaaacchiio, che sballo!

Poi, passata l’euforia del momento, mi sono resa conto di aver scoperto un prodotto estremamente strutturato e ben riuscito, nonostante all’inizio mi abbia lasciata un po’ perplessa. Con calma, ora vi spiego.

Chi già conosce Douglas Adams (Guida galattica per autostoppisti vi dice nulla?), saprà che questa nuova serie è tratta dall’opera L’investigatore olistico Dirk Gently, romanzo fantascientifico/umoristico/giallo pubblicato nel 1987.

Prodotta da BBC America e trasmessa su Netflix, la serie è composta da una prima stagione di 8 episodi ed è stata già confermata la seconda.

Chi è Dirk Gently? E cosa diavolo sarebbe un’agenzia di investigazione olistica?

Tutto inizia quando il giovane Todd, interpretato da quell’immortale di Elijah Wood (chiaramente Madre Natura si è dimenticata di inserire il gene della vecchiaia nel suo DNA!) rimane coinvolto in un assurdo omicidio all’interno dell’hotel in cui lavora.

La sera stessa, il detective privato Dirk Gently (il grande Samuel Barnett di The History Boys) irrompe in casa sua esortandolo a collaborare nelle indagini.

Da quel momento la vita noiosa e ordinaria di Todd prende una piega del tutto inaspettata.

Il giovane finisce per diventare l’aiutante di un eccentrico uomo, molto intelligente e dalla parlata svelta, condita con un favoloso accento british. Un pazzoide dall’intelligenza sovrumana che viaggia nel tempo, risolve casi e aiuta il prossimo, accompagnato da un fedele assistente.

Vi ricorda qualcosa?

Vi confesso che nel primo episodio questa somiglianza è abbastanza evidente e mi ha fatto arricciare il naso. Ma non fermatevi e proseguite! L’aspetto creativo ed originale della storia poco a poco emerge, e la vicenda si fa più intricata e oscura. Con la visione di questo trailer noterete già delle notevoli differenze.

Ma arriviamo al vero tema centrale di tutta la serie: l’olismo.

Se diamo una rapida occhiata nel web, capiamo che l’olismo è una pseudo scienza che professa la connessione di tutti gli aspetti di un sistema. Questo sistema, perciò, va analizzato e spiegato attraverso tutte le sue proprietà: esse non possono essere studiate singolarmente ma devono essere messe in relazione tra loro.

Dirk si definisce un detective olistico e sostiene che tutte le creature e gli eventi nell’universo sono strettamente collegati. Un tema certamente molto interessante per chi crede che il destino di tutti sia mosso da una forza superiore.

Questo strambo investigatore, perciò, non risolve casi con i mezzi convenzionali, ma seguendo unicamente il proprio istinto. Niente cacciavite sonico, niente TARDIS. Solo tanta astuzia e una bella dose di irresponsabilità. Con il proseguimento della vicenda, il nostro simpatico duo vive situazioni particolarmente bizzarre: persone che sembrano cani, cani che sembrano persone, pericolose malattie incurabili, insoliti marchingegni elettromagnetici, gattini dotati di abilità incredibili, loop temporali e molto altro!

Insomma, i paradossi e le stranezze sono all’ordine del giorno!

Grazie alla forte sintonia tra i due attori protagonisti, e grazie anche all’ottima sceneggiatura, le puntate sono ricche di suspense, azione e momenti comici. C’è un forte equilibrio tra la struttura solida della narrazione e i colpi di scena.

Questa prima stagione di Dirk Gently – Agenzia di investigazione olistica ci ha introdotto i personaggi e i temi principali. Con la seconda stagione (che è già in lavorazione) verremo a conoscenza delle origini di Dirk, sapremo se esistono altri sciroccati come lui e vedremo come le storie dei diversi personaggi si intrecceranno, ruotando attorno a nuovi casi.

Forza, cosa aspettate? Scoprirete anche voi che

Article written by:

Elena Grandi

Elena doveva descriversi, ma si è dimenticata cosa voleva dire.

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