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IL TRONO DI SPADE 6×06 o come ricominciare dopo “Hold the door”

IL TRONO DI SPADE 6×06 o come ricominciare dopo “Hold the door” My rating: 4 out of 5

Ritorna Il Trono di Spade, ritorna la settimanale dose di morti violente, incesti, incazzature, intrighi e pianti disperati.

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SPOILER ALERT!

Riposa in pace Hodor. Volevo dire solo questo. Non aggiungo altro, perché tu ci hai fatto piangere ripetendo semplicemente “Hodor” e non trovo giusto sprecare troppe parole. Grazie, perché oltre a Bran e Meera hai salvato un po’ anche noi, con la tua bontà. Grazie a Benioff e Weiss (e a George R.R. Grassone ovviamente), perché se una serie a metà della sua sesta stagione riesce a farti piangere ed emozionare per la morte di un gigante tonto che sa dire una sola, insensata parola, allora stiamo parlando di una grande serie, forse non perfetta, ma che rimarrà nella nostra generazione come LA serie. (E se volete recuperarvi tutte le altre nostre recensioni le trovate qui).

Fine del suffragio per Hodor.

Ripartiamo subito dove avevamo lasciato: Meera, dopo aver ordinato al povero Hodor di sacrificarsi, le prova tutte (senza riuscirci) per trascinare Bran e carretto nella tormenta. Il giovinotto nel frattempo è in botta e vede stralci di immagini del passato più recente (Nozze Rosse, decapitazione di Ned Stark e Night King vari) e meno (re Aerys il folle che cerca di bruciare mezza – o forse tutta – Approdo del Re). I due ragazzi sono braccati dagli Estranei/Walking Dead, ma all’improvviso arriva un misterioso cavaliere munito di mazza ferrata fiammeggiante (fiiiigooo) che li salva dall’inghippo mulinando mazzate.

Solo alla fine scopriamo che dietro alla maschera (fazzoletto) del cavaliere si cela nientepopodimeno che zio Benjen Stark (scontato come il risultato di Barcellona – Poggibonsi). Lo zio Stark è sfattissimo e veniamo a sapere che ha rischiato di diventare uno degli Estranei a cui stava dando alla caccia, questo prima di essere salvato con il vetro di drago da uno dei Figli della Foresta (me lo immagino un po’ come la botta di adrenalina in Pulp Fiction). Lo zio Benjen però non ce l’ha raccontate tutte, perché sa un po’ troppe cose del Corvo a Tre Occhi e del nipote invalido. Si vedrà… non sia mai che vende il nipote e l’amica al Night King per un piatto di fagioli e qualche prostituta di Città della Talpa. Vecchio mandrillone.

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Andiamo molto più a sud, dove ci ricongiungiamo al nostro ciccioso Sam e alla sua Gilly, che arrivano a Collina del Corno, accolti da quella gran milfona che è la madre del corpulento ragazzone (non so da chi hai preso Samwell, ma non di certo dalla mamma). Durante la cena a base di cervo facciamo la conoscenza di lord Randyll, il padre di Sam, che si rivela subito per lo stronzo nazista che è: sgama in pieno la povera Gilly (che tentava di nascondere il fatto di essere una bruta) e comincia a coprire il nostro Sam adorato di insulti. Ho l’impressione che il caro Randyll ci starà sul gozzo per un bel po’, perché nel Trono di Spade i bastardi, stronzi, marci, luridi, profittatori, tirannie degli uomini malvagi fanno sempre e comunque strada (vero Ramsay?).

Mentre tutti dormono però, il Guardiano della Notte decide di tirare fuori le palle: non ci sta a lasciare Gilly e il bambino con quel duce che ha per padre, così fugge insieme a loro, facendo saltare lo spadone di Valirya cimelio di familya (ah ha!), cosa che (e lo dico conoscendo Randyll Tarly solo da tre minuti) farà sicuramente incazzare da morire il vecchio. Godo, anche se si profilano degli imperiosi cazzi amari all’orizzonte.

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Ad Approdo del Re sta per consumarsi la tragedia: Tommen e l’Alto Passero discutono sull’imminente cammino della redenzione (“redenzione”, non “vergogna”, quindi rimettete l’uccello nelle braghe: niente minne all’aria per Maergery) della regina e il vecchio bigotto balordo, per comprarsi il re, gli fa vedere la sua mogliettina bella pulita e tutta sorridente. La consorte di Tommen, però, sembra essere del tutto convertita alle prediche del vecchio zelota, tanto da confessargli che tutto quello che faceva per carità, erano in realtà uno stratagemma per apparire caritatevole.

Inutile ragazzi, dai, anche se siamo nel Trono di Spade quella bomba sexy di Natalie Dormer non ce la fa ad assomigliare alla pastorella di Fatima…

Poco dopo, intanto che davanti al Tempio si prepara il cammino della redenzione, arriva – come programmato da Cersei – tutto fiero l’esercito dei Tyrell guidato dalla tostissima lady Olenna e da lord non-ricordo-il-nome Tyrell. Aiutati da Jaime i soldati fanno cacare sotto l’Alto Passero, che diventa color fifa blu e annuncia che non ci sarà nessuna camminata, e tante grazie, perché ti ci volevamo vedere tutti in difficoltà, maledetto…….. ma… un momento…. oh santa la miseria, quel beota di Tommen si è fatto infinocchiare di nuovo….

Insomma, per farvela breve, alla fin fine Tommen si è messo d’accordo con l’Alto Passero: evita la camminata alla sua bella (“tira più un pelo di figa che un carro di buoi” cit. Saggezza popolare) e in cambio è fedele al volere di quel vecchio lurido fariseo che se la ghigna in faccia a quel poraccio dello Sterminatore di Re, che – tra le altre cose – oltre alla figura da cioccolataio viene esautorato dalla sua carica e cacciato dalla città, spedito a sistemare la questione delicata che si è sviluppata a Delta delle Acque… madonna santa ragazzi, ma perché? Perché?

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Mentre la storyline di Approdo del Re fa fare un’altra rotolata ai miei gioielli di familya (ci sto prendendo gusto), la cara vecchia (vecchia?) Arya continua a seguire le direttive di Jaqen, assistendo agli spettacoli teatrali dell’attrice che deve assassinare e scrivendone le recensioni per il Corriere della Sera. Sfruttando un momento propizio riesce ad infilarsi dietro le quinte avvelenando il liquore che l’attrice beve di solito, per poi ricredersi all’ultimo momento (questa è la puntata dei cambi di idea sul filo di lana, santa la miseria) e avvisandola del fatto che l’attricetta più giovane la vuole morta. La cosa non sfugge all’onnipresente assassina-col-caschetto-biondo che le fa da tutor, che corre a riferirlo a Jaqen e, mentre Arya dissotterra il suo spadino Ago, si fa dare il permesso di ammazzare la giovanissima Stark per il suo ennesimo atto di insubordinazione. Inutile Arya cara, pare che presso la setta degli assassini tu abbia perso i tuoi privilegi, alla faccia del Dio dalle Mille Facce…

Tornerà a Westeros o riuscirà in qualche modo a salvarsi le chiappe e prendere il diploma da assassina?

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Alle Torri Gemelle (tranquilli, l’11 settembre non c’entra; ricordate il Luogo del Fattaccio? Quello dove Robb Stark si è fatto infilzare come un pollo allo spiedo durante le sue nozze, moglie annessa ovviamente?) Lord Walder Frey alias Argus Gazza, a causa del Pesce Nero è incazzato nero (e fin qui non fa una piega): il vecchio Tully si è ripreso Delta delle Acque sotto il naso dei suoi figli ebeti e ad Argus questo non va giù.

Tranquillo signor Gazza, sarà anche un Magonò, ma in questa serie può essere comunque una spina nel fianco per tutti: le basta avere un Jaime Lannister che sta arrivando a pararle le vecchie chiappazze e un Edmure Tully in ostaggio…

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E Daenerys?

Daenerys galoppa fiera per il deserto dopo aver mostrato il minnume (leggi “tette”) all’intera Vaes Dothrak, quando all’improvviso si ferma, gira l’angolo e rispunta magicamente Drogon, che ha finito di incenerire montoni ed è di nuovo pronto a fare da cavalcatura alla nostra cara regina. La Targaryen dell’Oltrepò Pavese sale in groppa al suo figliuolo, e si prodiga in un altro dei suoi discorsoni in stile Braveheart, aizzando i dothraki che non vedono l’ora di menare le loro roncole (perché sono roncole) sulle bianche chiappe degli abitanti dei Sette Regni. Più fatti, meno pugnette cara, son sei stagioni che abbai senza ferire.

Ce la farà? Ai posteri noi non seminiamo.

…Bizzarro modo di dire, lo ricordavo diverso.

Comunque sia se siete dei fighi fate un salto su Game of Thrones ITALIA, Le cronache del ghiaccio e del fuoco, Casa Stark – L’inverno sta arrivando, Serie TV News e Serie TV la nostra droga, perché hanno bisogno anche di te!

Article written by:

Federico Asborno

L'Asborno nasce nel 1991; le sue occupazioni principali sono scrivere, leggere, divorare film, serie, distrarsi e soprattutto parlare di sé in terza persona. La sua vera passione è un'altra però, ed è dare la sua opinione, soprattutto quando non è richiesta. Se stai leggendo accresci il suo ego, sappilo.

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