Serie TV

Merlino – Le gemma del ciclo “Fantastica Avventura”

Merlino – Le gemma del ciclo “Fantastica Avventura” My rating: 2.5 out of 5

Un cult indimenticabile per chiunque è stato bambino (con vistosi problemi a socializzare) negli anni Novanta: Merlino.


728spell

“Fantastica Avventura”

C’era un tempo in cui i bambini avevano aspettative più basse nei confronti di ciò che guardavano sui teleschermi e si ci si facevano andar bene roba come gli Street-Sharks, i Power Rangers, Dragon Ball, Hercules, qualche spada magica, qualche dragone plasticoso e tutti si era felici e gaudenti. Oggi invece i mocciosi vogliono l’HD, effetti speciali stile Civil War, Disney Pixar, animazione 3D e chi più ne ha più ne metta. Quelle carognette non ne hanno mai abbastanza.

Per quelli che come me hanno scavallato il limes delle venticinque primavere non sarà difficile ricordare quel meraviglioso capitolo di televisione italiana chiamato “Fantastica Avventura”, il ciclo di “film” e mini-serie fantasy che ha sdoganato per la prima volta quei film cessi, fatti con tre lire in cui però c’erano draghi, fate, spade e magie che tanto facevano godere i nerdini come il sottoscritto (perché noi siamo la “generazione fantasy”).

A dire la verità la serie di cui mi accingo a parlarvi non esordì per il ciclo “Fantastica Avventura”, ma addirittura in prima serata su Canale 5, tanto per farvi capire che successone. In realtà poi è rimasto come prodotto di nicchia, un riempitivo da domeniche pomeriggio su Italia 1, ed è stato passato tante di quelle volte all’interno del macro contenitore di “Fantastica Avventura” che ormai viene naturale associarvelo.

sam-neill-merlin-1998-1g

La magia di uno sceneggiato anni Novanta

tumblr_mfkykausf21qd76v5o2_500

E chi sarà mai questa attrice che recita nei panni di Ginevra?

Ai tempi li chiamavano ancora “sceneggiati” ed erano spesso mega film di due e mezza/tre ore spezzati in due puntate. Merlino rientra in questa casistica e fece un doppio successone quando uscì in Italia nel 1998.

La mini-serie presentava tutti quei difetti tipici dei prodotti televisivi anni Novanta: effetti speciali finti da due chilometri di distanza, trame intricate come un rettilineo, effetti visivi da spisciarsi dal ridere e dialoghi da mani tra i capelli.

Quali erano i suoi punti di forza? Un cast di tutto rispetto, anzi, stellare per produzioni come questa e la mancanza di rivali in un genere – il fantasy – che di lì a poco, grazie ai boom delle saghe Il Signore degli Anelli ed Harry Potter, sarebbe diventato il maggior successo del decennio a venire.

Una vicenda parecchio originale

La storia raccontata si discosta ampiamente dalle versioni medievali della leggenda di Re Artù e Merlino, dando corpo a una vicenda incentrata non tanto sul sovrano, ma sul mago, sulla sua vita travagliata, tormentata dalla figura della strega Mab, tra le ultime divinità pagane che resistono in una Britannia che sta per cambiare definitivamente.

Merlino è l’ultimo dei maghi, creato ed educato da Mab per combattere la cristianità dilagante, ma rivoltatosi contro di lei una volta venuto a sapere che, pur potendolo fare, la strega non ha salvato sua madre, morta durante il parto. La sua storia si lega poi a quella della bellissima Nimue, l’amore della sua vita, e alla vicenda politica di Uther Pendragon e Vortigern (un Rutger Hauer a casissimo, sedici anni dopo Blade Runner).

La storia si dipana con numerosi plot-twist, intrighi di palazzo e combattimenti magici che intrattengono dal primo all’ultimo minuto. Si ha infatti la sensazione di stare guardando un prodotto di qualità, al di là degli effetti speciali farlocchi e di alcuni dialoghi davvero troppo semplicistici l’insieme non è affatto male. La colonna sonora è veramente caratteristica e porta la firma di un compositore come Trevor Jones, che al suo attivo ha anche filmoni come Labyrinth, L’ultimo dei Mohicani e La vera storia di Jack lo Squartatore.

sam-neill-merlin-1998-3 tumblr_kvl5k93ftz1qadtqmo1_500 Un cast stellare

Al di là del già citato Rutger Hauer, c’è ovviamente il protagonista Sam Neill (Jurassic Park, Il seme della follia) che riesce a rendere un Merlino credibilissimo e tormentato da dilemmi vari, un personaggio sofferente e sardonico, che ne ha passate troppe per essere un eroe banale e scontato, ma che si mostra disilluso e pessimista.

Altro personaggio rimasto nell’immaginario è la fata Morgana di Helena Bonham Carter, che ai tempi era veramente una bomba sexy e nei panni dark di Morgana era veramente tanta tanta roba. Il suo personaggio è vanesio, superficiale, malvagio, ma fondamentalmente stupido, tanto che farà la fine che merita.

La regina Ginevra invece viene interpretata da una allora venticinquenne Lena Headey, quando ancora il suo viso non era associato alla stronza per eccellenza, la Cersei Lannister di Game of Thrones. La Headey è ovviamente meravigliosa, tanto che abbaglia in ogni sequenza in cui appare.

Assolutamente in parte è anche Martin Short, nei panni di Frick, l’aiutante di Mab, uno dei personaggi più sfaccettati che ballano sempre tra l’etichetta di buono o cattivo.

Capolavoro dunque?

Assolutamente no: stiamo parlando di un prodotto fruibile da una determinata fascia di pubblico e, perdipiù, in un momento temporale diversissimo da oggi, soprattutto per quanto riguarda la serialità televisiva e i prodotti che non passano per il grande schermo.

Merlino è più che altro un ricordo felice, un elemento che scatena la nostalgia di coloro i quali hanno sfogato la passione per un genere ai tempi non ancora nato sul grande/piccolo schermo e che con questa mini-serie riusciva ad uscire dall’anonimato grazie a un cast stellare e una buona regia, che ne fa un prodotto non da buttare via.

Piacerà ai bambini di oggi? 

Credo proprio di no: l’assuefazione da effetto speciale ha colpito soprattutto loro, tanto che forse non sono più in grado di entusiasmarsi per qualcosa che non sia corredato da effetti credibili.

Reazione?

Tristezza infinita, ovviamente.

Article written by:

Federico Asborno

L'Asborno nasce nel 1991; le sue occupazioni principali sono scrivere, leggere, divorare film, serie, distrarsi e soprattutto parlare di sé in terza persona. La sua vera passione è un'altra però, ed è dare la sua opinione, soprattutto quando non è richiesta. Se stai leggendo accresci il suo ego, sappilo.

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi