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Game of Thrones 8×02: ballando sull’orlo dell’abisso

Game of Thrones 8×02: ballando sull’orlo dell’abisso My rating: 2 out of 5

Attenzione! L’articolo is dark and full of spoilers

Dopo un primo episodio di assestamento, Game of Thrones inizia a riscaldarsi

Che gli sceneggiatori di Game of Thrones si stiano divertendo ormai da due anni a tenerci sulle spine era un dato di fatto. Meno scontato era il fatto che volessero tenerci col fiato sospeso anche nelle ultime decisive 4 puntate. 4 puntate? Sì, 4 puntate. Ormai è questo il numero di episodi rimasti a disposizione degli sceneggiatori per dare un degno finale alla saga fantasy più amata degli ultimi anni. Infatti questa seconda puntata dell’ottava stagione di Game of Thrones, come la prima, è stata completamente inutile per il proseguo della storia. Perché? Ve lo spiego subito!

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Jaime sotto processo

Daenerys, sempre più imbronciata e tirannica, si sta lentamente trasformando nel Don Pietro Savastano di Westeros. Pronta infatti a riprendersi tutt’ chell ch’è u nuost, Donna Targaryen è sempre più arroccata sulle sue mire oltranziste di riprendersi il trono a tutti i costi, senza guardare in faccia a nessuno, anche se l’amore per il giovane nipote la sta mettendo a dura prova. La sua ostinazione infatti sembra sempre più estrema e viene da chiedersi fino a che punto sia disposta a combattere gli estranei, pur di accaparrarsi il titolo di Regina di Westeros.

Nonostante abbia dichiarato più volte di voler scardinare i meccanismi del gioco del trono, Dany in quei meccanismi sembra starci proprio bene ed è più che felice di rivangare vecchi litigi e inimicizie, quando incontra per la prima volta Jaime Lannister. Perciò decide di indire un processo, alquanto impari, contro il povero Jaime.

La rivelazione dello Sterminatore di Re, poi, è implicita ma ovvia: Cersei li ha ingannati e l’unico Lannister che combatterà contro gli estranei sarà lui. Fra le ire di Daenerys, l’alterigia di Sansa (che ormai si ritiene più furba della media degli Stark) e l’apatia di Bran, tutti sono pronti a condannare Jaime. Solo grazie all’intervento di Brienne di Tarth, lo Sterminatore di re potrà salvarsi.

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Tutti a Grande Inverno

Dopo l’assoluzione i vari personaggi si separano. Molto toccante il dialogo fra Jaime e Bran: i due rivali, che diedero inizio alla guerra dei cinque re, riflettono sul loro passato e sul loro presente. Entrambi sono consapevoli che quel tragico episodio, in cui Jaime rese invalido Bran, li ha cambiati per sempre e non si può tornare indietro. Confronto coinvolgente e necessario, ma troppo breve.

Molto più deludente è sicuramente l’incontro di Jamie col fratello: un Tyrion triste, taciturno, casto e astemio che da ormai troppo tempo ha perso la sua vitalità e per la trama è meno importante di una semplice comparsa. Ormai è chiaro, Tyrion è l’ombra di quello che era un tempo. Il Folletto ha completato la sua metamorfosi in San Tyrion e si appresta a prendere i voti prima dell’arrivo degli Estranei.Trono di Spade

Nel frattempo, la Madre dei draghi e l’inconsolabile Sansa si ritrovano come due vecchie comari a parlare della necessità di combattere gli Estranei e si lamentano delle loro rispettive famiglie. Sansa invita però la Madre dei draghi a non farsi distrarre dall’amore di Jon: c’è bisogno della massima lucidità in un momento così critico.

Mentre le due donne chiacchierano, Theon Greyjoy torna trionfalmente a Grande Inverno. Mentre Sir Davos distribuisce amorevolmente la zuppa agli affamati, Tormund, Sam e Beric Dondarrion ritornano trionfalmente a Grande Inverno. Mentre Jon vigila l’orizzonte dall’alto delle mura, Spettro ritorna a Grande Inverno. E dopo essersi rincontrati e abbracciati, molti di loro si ritrovano a parlare delle loro vite davanti a un camino acceso con un bel bicchiere di vino.

Sembra che gli sceneggiatori preferiscano accostare i personaggi gli uni agli altri come i pezzi di un puzzle, piuttosto che far proseguire le loro storie. Mi rendo conto che tutti devono unirsi nella guerra contro i non morti, mi rendo conto anche che l’episodio ricalchi il modello della battaglia delle acque nere, ma francamente mettere tutti i personaggi intorno al fuoco a bere e a cantare come delle giovani marmotte non mi sembra la miglior scelta possibile.

La Strategia infallibileTrono di Spade

Prima di prendersi un attimo di pausa, i nostri eroi si ritrovano tutti insieme davanti a un tavolo per elaborare una strategia vincente contro l’attacco degli Estranei. L’intenzione è quella di colpire il Re della Notte con l’esercito, mentre i draghi terranno impegnata il resto dell’armata.

Bran spiega di essere legato al re degli estranei, a causa del marchio che gli ha lasciato. Sarà proprio lui il suo primo obiettivo, così si offre di fare esca per rintracciarlo ed eliminarlo.

Theon giura di proteggerlo, ma quello che forse tutti stanno dimenticando è che il Re della Notte cavalca un drago da usare in caso di necessità e se i draghi di Dany saranno impegnati contro gli Estranei, nessuno potrà difendere Bran. La sentenza però è stata pronunciata e Bran si ritrova a fronteggiare un drago tutto solo. Riuscirà il Corvo con tre occhi a salvarsi dal drago-estraneo? Lo scontro non potrebbe essere più emozionante.

Anche se Tyrion desidera partecipare alla battaglia, Daenerys gli impone di rimanere nella cripta: che Dany non riesca a sopportare il fatto che non abbia saputo riconoscere l’inganno di Cersei?

Amori e Dissapori

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La notte è buia e piena di terrori, perciò perché non perdersi in un’ultima notte d’amore? Questo pensa Arya prima di concedersi a Gendry, donandogli la sua verginità. Ed è questo anche il pensiero di Sam, quando si accoccola nelle segrete con la moglie. Anche Verme Grigio, in barba alla sua mancanza di attributi, bacia appassionatamente la bella Missandei, la cui attrazione per l’impotenza del soldato non si spiega.

Continua poi il triangolo platonico amoroso fra Brienne, Tormund e Jaime che vede la vittoria di Jaime, nel momento in cui il Lannister decide di proclamare Brienne cavaliere dei sette regni concedendole il titolo di Ser (sicuramente il momento più toccante della puntata). E anche Ser Jorah sfoggia le sue doti cavalleresche davanti a un’annoiata Lyanna Mormont, interessata più al combattimento che all’uomo.

Grandi Rivelazioni per zia Dany

Nella cripta della madre, Jon è intento a fissare la statua di Lyanna Stark, quando improvvisamente arriva Dany. A quel punto le svela il suo segreto: Rhaegar non stuprò Lyanna, anzi la amava davvero, ed è proprio lui il figlio che nacque da quell’amore segreto.

La Madre dei Draghi è allibita, stenta a credergli, ma in cuor suo sa che quell’annuncio non è una menzogna e, ora che anche Jon sa la verità sulla sua origine, può rivendicare il Trono di Spade come legittimo erede. In questo climax di  rivelazioni scioccanti (noi lo sapevamo già da tre anni) gli Estranei si presentano sulla scena…

In conclusione

Questa puntata è servita solamente per mostrare altri dialoghi, altri incontri, altri amori, altri momenti conviviali attorno al fuoco, del tutto fini a sé stessi. Le singole vicende dei personaggi, che si ritrovano tutti a grande Inverno come in un Cinepanettone, non vengono esaltate. Si continua a far leva sulla loro storia pregressa per stimolare un qualche sentimento, ma non si aggiunge niente di nuovo. E questo leitmotiv, francamente, sta diventando noioso.

Lento, vuoto, inconcludente, ma ahimè necessario. Si capisce la necessità di giocare con la quiete prima della tempesta e di fomentare l’ansia dello spettatore. Per quanto non accada granché  di significativo, tutto l’episodio è rivestito da un’aurea di ineluttabilità che fa presagire un epilogo tragico. Si respira la morte incombente, la guerra e l’assalto delle forze oscure.

E, per quanto tutto l’episodio sia giocato sul fan service, il fan service ha il giusto effetto. Gli incontri, i dialoghi e le parole, per quanto scontati, incidono molto profondamente nella psiche e nell’emozione di chi guarda, al punto che sembra che l’esistenza di tutti i personaggi si debba esprimere in pochi ultimi istanti. Perciò la puntata è molto toccante e sortisce l’effetto dovuto, ma ci sono delle dinamiche che saranno difficili da tollerare ancora in un altro episodio.

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