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Twin Peaks 3 – Episodio 10: diciamo no alla violenza sui Dougie!

Twin Peaks 3 – Episodio 10: diciamo no alla violenza sui Dougie! My rating: 4 out of 5

Buon mercoledì ripiglino a tutti! Non fate quelle facce che stavolta Lynch è stato buono: Twin Peaks 3 – Episodio 10 era quasi, ma quasi, frizzantino. Estivo. Immaginate Dougie nei panni di Bernie da Weekend con il morto: voilà, si sente già profumo di mare.

Ecco il consueto ripasso per chi si fosse perso qualche puntata. E ora fuori i miscredenti che sono rimasti indietro, perché cominciano gli spoiler impietosi.

Richard Horne è il più bricconcello di Twin Peaks 3

Come ci sarà chiarissimo nel corso dell’episodio, la Palma d’Oro per il birichino ufficiale della stagione va al redivivo Richard Horne. Il nostro enfant terrible esordisce presentandosi alla roulotte di una certa Miriam, che molto incautamente cerca di allontanarlo confessando di aver spedito proprio quel giorno una lettera alla polizia, in cui accusa Richard dell’omicidio stradale del bambino.

Il bad boy non la prende benissimo: le spacca la testa e poi apre il gas. Telefona a ruota all’agente Chad, che scopriamo essere in combutta con lui, per chiedergli di intercettare la missiva. Chad, che evidentemente ha studiato alla scuola di Marcel Marceau, è talmente antisgamo nell’eseguire l’occultamento della lettera che se lo intaglia persino Lucy da venti metri di distanza. Ho come la sensazione che per un po’ qualcuno si potrà scordare le ciambelle in sala riunioni.

Vediamo un’altra coppia litigare, random: la ragazza potrebbe essere la fantomatica figlia di Shelly? Non si vedeva mica bene. Il preludio al nostro prossimo ritorno al casinò delle prime puntate è invece segnato da una scena di caccia alla mosca dal pathos altissimo, e dalla durata percepita di quattro ore. Quattro ore emozionanti.

Dougie va dal dottore, e poi gioca al dottore

Non sappiamo con precisione quante settimane siano passate dall’ingresso di Dougie-Cooper a Narnia, ma FINALMENTE Naomi Watts trova mezz’oretta per portarlo dal medico. Scatta il trash: per nulla impensierito dall’afasia del paziente, il dottore invece di consigliare un urgente esame neurologico loda Dougie per la forma fisica eccellente e la pressione perfetta.

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Un sempre ben plastificato Kyle MacLachlan sotto sguardo concupiscente di Naomi.

Se ricordate bene, il Dougie-simulacro era un tombolotto sovrappeso: il nostro Dale invece a torso nudo fa ancora la sua porca figura. Se ne accorge anche quel cuore di pietra di Naomi Watts: il risveglio dell’ormone è tale da offuscare la capacità di giudizio già esile della signora. Naomi non si rende conto nemmeno davanti alla tartaruga di marmo di Dale che quello NON può essere suo marito, ma dentro di lei prende forma un imperativo categorico mentre le parte in testa il sax di Careless Whisper. Siete pregati di tenerlo in sottofondo per tutta la lettura del prossimo paragrafo.

Cucina dei Jones, interno sera. Il Dougie di ceramica si sta gustando una fetta di torta. Naomi, ormai fuori controllo, cerca di sedurre il marito (o quello che ne rimane). Incurante del suo stato vegetativo, lo porta a letto e abusa ripetutamente del suo… ehm… rigor mortis? Il tutto mentre Dougie, inerme, sbatte le braccia a ritmo e ride come un bambino che non l’ha capita.

Casa dei Jones, esterno giorno. Mentre portano il figlio a scuola, l’assatanata sussurra: “è stato fantastico.” Dougie ripete: “fantastico”. Tanto le basta. Levate pure il sax.

Ulteriori bricconate di quel briccone di Richard Horne

Si aprono un paio di siparietti che fanno molto… che fanno molto Twin Peaks 3: Jerry Horne continua a delirare da solo nel bosco. Jacoby prosegue con le arringhe alla radio, determinato a vendere pale dorate a tutti i disabili mentali della città (su Nadine continuano ad avere un grande appeal. A proposito: Nadine si è aperta una rivendita di binari silenziosi per tende. Un sogno che si avvera per tutti noi!).

Richard Horne… si dà alla rapina dei parenti. Irrompe a casa della signora Horne, mentre il povero Johnny, legato a una sedia e pieno di ematomi dalla botta dell’altro giorno, è intento a discutere con un orso di pezza senza testa. Finalmente ci viene rivelato il legame di parentela: Richard è davvero il figlio di Audrey! Chiama la signora “nonna”, e dubito fortemente che Johnny sia suo padre, per cui è Audrey ad aver scodellato il peggiore bastardo di Twin Peaks 3. Vorremmo anche sapere con chi, a questo punto. Eh già. Con chi?

Qui si fa del pettegolezzo spiccio

Riflettiamoci un secondo: nella serie non viene dato un grande seguito alle vicende sentimentali delle prime due stagioni. L’unica volta che abbiamo visto James non s’è parlato di Donna. Shelly e Bobby sono comparsi entrambi, ma non si fa alcun riferimento ad una loro eventuale relazione. Idem per quanto riguarda Norma con Ed. Audrey (prima di saltare in aria) s’era innamorata di quel bellimbusto di Billy Zane, che però era partito alla volta del Sudamerica subito dopo averla deflorata. Contando che pochi giorni dopo Audrey è finita in coma, dubito che Richard possa essere stato concepito in quell’occasione. Quindi: si sono rivisti in seguito? O Audrey ha conosciuto un altro? O… qui parte la fan theory.

Audrey aveva una scuffia per Dale. E, come gli altri, ignora presumibilmente che ad uscire dalla Loggia non è stato Dale. Richard Horne è il peggio bastardo del paese. Che ne dite di immaginarlo con me… figlio di Bob? Che suona anche bene come insulto. “Figlio di Bob!”

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Cattivi talmente cattivi da derubare LA NONNA.

Chiunque gli abbia passato quel cromosoma Y, Richard lo impiega nel peggiore dei modi, minacciando e derubando la nonna di tutti i suoi averi. Lei telefona a Ben dopo l’aggressione e intuiamo dal dialogo che i due si sono separati (forse dopo al fattaccio della paternità di Donna?) PERÒ fateci caso: Ben indossa ancora la fede. E dopo questi tre paragrafi di gossip spicciolo mi sento come appena uscita dal parrucchiere.

Ritorno al casinò

Todd, l’intermediario del tentato omicidio di Dougie, per porre rimedio all’arresto di Ike the Spike ne studia un’altra delle sue. Imbarca Anthony (il tizio delle assicurazioni) per andare a intortare i fratelli Mitchum (proprietari del casinò) e dir loro che sono stati truffati da… Dougie. Sì. Il piano diabolico è far uccidere Dougie agli scagnozzi dei Mitchum.

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Convincere due squali che sono stati truffati da una sogliola: lo stai facendo giusto.

Ora. Ci hanno parlato, i due fratelli, con Mr. Jackpot: si saranno resi conto che non è esattamente nelle condizioni di organizzare una raffinata truffa assicurativa ai loro danni, no? No. Evidentemente no. Siamo noi oltre lo schermo gli unici a renderci conto che Dougie Cooper ha urgente bisogno di una visita neurologica. Per tutti gli altri, beh, “si comporta in modo un po’ strano” ma a posto. Nella norma, che sarà mai vivere da settimane senza riuscire a decidere di andare in bagno da soli, o limitandosi a ripetere le ultime parole delle frasi degli altri.

Ma io dico, mobilitiamoci per aiutare quest’uomo: i giorni in cui non cercano di ucciderlo lo abusano sessualmente. #JeSuisDougié

La Raffa ci ha traditi

Apriamo ora il capitolo più triste di tutta la stagione di Twin Peaks 3: è confermato, gente. La Raffa ci ha fregati. Gordon è intento a disegnare alci e avere visioni di Laura Palmer urlante quando Albert gli comunica dei messaggi intercettati dal cellulare di Diane.

Ricordate quell’sms criptico sulla “conversazione che è animata” al tavolo mandato da Doppel Cooper? Beh, caschetto d’oro nella risposta non è stata altrettanto velata: “Hanno Hastings. Ha intenzione di portarli al sito”. Tanto valeva scrivere direttamente “Ciao Coop! Se la sono bevuta! Non sospettano minimamente di me!

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“Fai ciao ai poveri, Tammy!”

Salta fuori anche un’immagine inedita scattata nel cubo di vetro dell’attico di New York (precedente al fattaccio del massacro, ma non è dato sapere di quanto): un uomo che sembra Doppel Dale tranquillamente seduto nell’abitacolo a chiacchierare.

Una mia amica ha ipotizzato che il cubo fosse un dispositivo piazzato proprio da Doppel Dale per monitorare l’eventuale arrivo sulla Terra del vero Cooper. Non sono convintissima: quando Dougie è rinato tra noi Doppel se ne è accorto con estrema facilità. Vomitando grumi di sangue in auto. Direi che come allarme è sufficiente, ma non ho nessuna teoria alternativa quindi fatevi sotto sulla pagina Facebook di TheMacGuffin!

Twin Peaks 3 X Factor

Prima di terminare col solito talent show alla Roadhouse (questa volta tocca a una solista con un vestitino dal pattern identico al pavimento della Loggia Nera) ci becchiamo ancora una mysteriosa telefonata della Signora del Ceppo ad Hawk.

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*Frase criptica e lapidaria a caso*

Si accenna all’elettricità che sta “facendo rumore” a Twin Peaks (ricordate il ronzio nell’ufficio di Ben?) e anche a un indizio sul personaggio di Laura Palmer. La Signora dice ad Hawk che “Laura is the one“. “È lei”, “è la chiave di tutto”, “è l’eletta”, mettetela giù come volete, ma sembra un esplicito riferimento al globo dorato mandato sulla Terra dalla Loggia Bianca nel mysteriosissimo Episodio 8. In risposta a Bob.

Una domanda sorge spontanea: “ma quindi considerando che Laura è morta da 25 anni siamo fregati?”

A questo quesito risponderemo la prossima settimana, perché l’ottimismo è il profumo della vita. Anche guardando Twin Peaks 3.


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P.p.s. e ricordatevi anche di visitare la pagina Twin Peaks – La Gazzetta Italiana e Twin Peaks Italia!

Article written by:

Sara Boero

Sua madre dice che è nata nel 1985, a lei sembrano passati secoli. Scrive da quando sa toccarsi la punta del naso con la lingua e poco dopo si è accorta di amare il cinema. È feticista di Tarantino almeno quanto Tarantino dei piedi. Non guardatele mai dentro la borsa, e potrete continuare a coltivare l'illusione che sia una persona pignola.

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