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Westworld 2×02 – I formicai del passato scavano il presente

Westworld 2×02 – I formicai del passato scavano il presente My rating: 4.5 out of 5

E rieccoci qua. Come state? Tutto bene? (Merda, ho letto “tutto bene” con la voce di Saluta Andonio, vado a prenotare un’altra seduta dalla psicologa). La carne al fuoco in Westworld aumenta, le scene di sesso esplicito diminuiscono. HBO, tutto bene? (E che palle, di nuovo).

Ok, iniziamo, altrimenti finisce male. Per me. Se siete appena capitati qui per qualche strano motivo, tipo seguendo un link per la pizza fatta in casa o su come trasformare la vostra cantina in un bunker antiatomico, seguiranno avvisi ai naviganti.

La recensione della prima puntata della seconda stagione di Westworld la trovate a queste coordinate.

Bernard è il personaggio migliore della serie.

La mascella di Dolores diventa sempre più simile a quella di Thanos puntata dopo puntata.

Seguiranno spoilerz molesti sulla 2×02 di Westworld, siete avvisati.

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La percentuale di Jeffrey Wright in questo episodio è pericolosamente bassa. Rimediate subito.

Iniziamo subito con un caro tuffo nel passato, che erano già 2.5 nanosecondi che qualcuno non diceva “bring yourself back online, Dolores” e pareva brutto. Arnold aveva già portato Dolores fuori dal parco, magari prima ancora che ci fosse un vero e proprio Westworld. La domanda sorge nuovamente spontanea: il passato di Arnold e dell’Anthony Hopkins in CGI è lo stesso di William e Logan?

Perché qua abbiamo altre due linee temporali nella stessa puntata della strana coppia di Westworld (e mi immagino sempre Jonathan Nolan che si masturba guardando Mr. Nobody). C’è un prima dell’ingresso nel parco di William e un dopo.

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Il prima è la splendida scena della dimostrazione degli host a Logan. Un piccolo gioco nel gioco, dove ti aspetti tutto tranne che l’unica umana sia il figone. Che, poi, la sarà davvero o è un host già potenziato stile Maeve? Perché l’abbiamo già vista nel parco (sia dentro che fuori ad accogliere gli ospiti) e, a meno che qualcuno non ne abbia costruito uno uguale a lei stile Black Mirror, può essere che la sia sempre stata. Ricordo che la HBO ha fatto un’ellissi su una scena di sesso. Cosa sta succedendo al mondo?

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Scopriamo anche il cognome di Logan: Delos (o lo sapevamo già e io sono stronzo e non me lo ricordavo). La compagnia Delos avrà quindi acquistato la compagnia Argos della tizia dai glutei michelangioleschi (e con l’indiano di Fargo 2). Ma è il papà di Logan a tirare le fila della baracca, nonostante il figlio si professi guru del futuru (brutta questa, scusate).

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Perché qualcosa deve essere successo dopo l’avventura dentro Westworld di Logan e William, oltre al cambiamento interiore del futuro Black Man. È come se William avesse “svuotato” Logan prendendone il posto, sia con il padre (evidentemente malato di un qualche tumore ai polmoni), sia nella gestione di Westworld stesso (e, magari, di tutta Delos). Sposarsi la figlia del boss evidentemente serve a qualcosa.

Motivo in più per continuare con questo mantra: dove diavolo è Logan? È morto di overdose in qualche bordello? Questa inversione totale di ruoli con William l’ha sconvolto a tal punto? Perché dentro Westworld hanno entrambi capito chi sono e cosa significano parco e host, ribaltando le loro iniziali convinzioni. Logan tornerà fuori, poco ma sicuro.

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Nel nostro presente del parco continua intanto la ribellione, sempre meno in sordina. Dolores massacrando e conquistando; Maeve ingannando e capendo. Ottimo il fatto che gli host non abbiano una coscienza comune, che molti siano in realtà ancora inconsapevoli di ciò che sta accadendo e che Dolores e Maeve non si alleino fin da subito. Stesso obbiettivo, metodi diversi. Pensate se e quando una Maeve potrà davvero controllare tutte le storyline di tutti gli host, cioè, Zapata levati proprio.

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Perché, dopo una citazione all’Ultima cena messa così per non saper né leggere né scrivere, Dolores/Wyatt decide che per farsi credere e rispettare da tutti bisogna prima ammazzarli e poi resuscitarli. Forse, a quel punto, pure io seguirei chiunque mi facesse un giochetto del genere. Per fare cosa, però? Andare a Glory, cittadina da tutti voluta ma mai conquistata. Cittadina? Eh, mica tanto, dato che pare sia un’arma. Vuole anche lei schioccare le dita come il suo omologo mascelluto?

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E l’arma? Beh, chi se non il caro BlackWilliam poteva crearla? Tolto che vederlo sorridere quando rischia di morire è una delle cose più belle di Westworld (come i trucchi alla GTA che conosce disseminati per il parco). Cosa vuole, precisamente? Distruggere tutto il parco? Seguire le orme di Ford? Trovare una sorta di “fine” al gioco? Perché anche lui è pronto a raggiungere Glory, ma probabilmente l’uso che ne farebbero lui è Dolores sarà diametralmente opposto. E vederli affrontarsi con tutto il trascorso che hanno avuto sarà splendido.

Ecco, con quello che vediamo nel passato l’arma potrebbe proprio essere una macchina per rimodellare il parco a proprio piacimento, come aveva fatto Ford, come vorrebbe fare (o ha già fatto) William. Pensate una roba del genere nelle mani di Dolores.

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E poi ti appare un Gus Fring così dal nulla, e urli quando la mano cibernetica di Ford continua a farsi sentire, aggiungendo difficoltà (e quindi gioia) alla quest di William Black (volevo fare una battuta sull’assonanza con William Blake ma non mi viene, mannaggia). Deve sudarsela ancora, perché Ford sarà pure morto (si spera), ma i suoi codici continuano a tirare le fila di Westworld.

Lasciatemi dire un’ultima cosa. Nella scorsa recensione temevo che la serie potesse diventare più action e meno cerebrale. Questo secondo episodio mi ha già felicemente smentito. Le sottotrame si ammassano sempre più, creando un formicaio contorto nel quale noi sguazziamo con enorme felicità.

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Probabilmente la struttura di questa seconda stagione sarà come un castello di carte che si issa pian piano, fino a “crollare” su di noi quando passato, presente e linee temporali varie andranno a collimare verso la grande rivelazione. Cioè che la risposta fondamentale alla vita, all’universo e a tutto quanto è 42.

Bene, anche a sto giro abbiamo dato. Magari ci vediamo settimana prossima, che speculare su Westworld è quasi più piacevole di Crozza che imita Berlusconi quando smascella. Quasi, eh.

Ah, già che ci siete ricordatevi di fare un salto dai nostri amici di Westworld Italia, Westworld HBO Italia e Westworld – Italia!

Article written by:

Edoardo Ferrarese

Folgorato sul Viale del Tramonto da Charles Foster Kane. Bene, ora che vi ho fatto vedere quanto ne so di cinema e vi starò già sulle balle, passiamo alle cagate: classe 1992, fagocito libri da quando sono nato. Con i film il feeling è più recente, ma non posso farne a meno, un po' come con la birra. Scrivere è l'unica cosa che so e amo fare. (Beh, poteva andare peggio. Poteva piovere).

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