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Westworld 2×09 – Frugarsi nelle vene per trovare l’anima

Westworld 2×09 – Frugarsi nelle vene per trovare l’anima My rating: 5 out of 5

Eddai, era ora, no? Puntatona, in tutti i sensi. Un rasoio di emozioni che ci apre l’avambraccio, frugandoci nelle vene per trovare tutto quello che Westworld aveva sepolto. E, come diceva Frank Underwood: ricordati di tagliare nel senso della lunghezza, non in orizzontale, è un errore da principianti. Beh, dentro Westworld ce ne sono ben pochi, di principianti.

Perciò non stiamo troppo a cincischiare, la 2×09 ci ha già afferrato per le viscere, stritolandoci minuto dopo minuto. Siamo già dissanguati?

Soliti convenevoli prima di cominciare: a breve il caro vecchio elenco con le recensioni alle care vecchie puntate per le care nuove persone che, magari, se le sono perse: 2×01 2×02 2×03 2×04 2×05 2×06 2×07 2×08.

D’ora in poi spoilerz affilatissimi sulla 2×09 di Westworld, siete avvertiti.

Da cosa cominciamo? Perché i salti temporali e logistici di questa puntata non sono facili da seguire.

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Cominciamo da lui, dal mio William/Black Man/Eddino caro quanto sei splendido. Sapete? Non è facile sprofondare in sé stessi. Non è facile comprendere il vuoto che si ha dentro, questo sporco marcio che ci macchia l’anima. Westworld lo ha illuminato dentro William, e lui ha coltivato quel male fino a diventare il Black Man e distruggere ogni affetto, ogni legame, ogni morale. Se riuscisse a portare a termine il suo scopo (ormai chiaro: cancellare tutto quello che ha faticosamente costruito), beh, le parole nel sogno di Thanos sul finale di Infinity War sarebbero dannatamente perfette per descrivere l’arco narrativo di William. (Apprezzate il tentativo di non farvi spoiler, eh).

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Perché ormai il personaggio di Ed Harris non è più né William né il Black Man. È andato oltre, accettando il passato, adeguandosi al presente e… impazzendo. La crisi psicotica per finire il gioco lo ha conquistato: è l’unico motivo che lo spinge ad andare avanti, l’unica ragione in una vita devastata da Westworld stesso. I flash con la moglie alcolista sono solo schegge che ci indicano la strada verso la sua follia. Mappare la coscienza umana, voler creare un humanhost, tutto lo ha spezzato, lentamente, tanto da fargli dubitare di Emily, convinto che sia anche lei l’ennesima prova di Ford. Robert però sembra averlo dimenticato o, come dice William stesso, non rispettarlo abbastanza per costruire baracca e burattini solo per lui.

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E quindi eccoci lì: William uccide. Il gioco lo ha battuto, perché nel turbinio malato della sua mente arriva a compiere il gesto estremo: ammazzare sua figlia. Westworld rivela chi siamo veramente, giusto? La scena è devastante, perché una parte di noi è convinta (e spera) che lui abbia ragione, che ci sia davvero Ford dietro a tutto, mentre noi, con lui, scopriamo e riscopriamo che ormai non si torna più indietro. Ora, spero che l’aprirsi l’avambraccio non porti alla scoperta che è un host pure lui, perché si dovrebbero spiegare millemila altre cose e se non succede vengo con i forconi a cercarvi a casa. Sì, tutta la HBO. La domanda adesso è: cosa farà William una volta compreso che tutte le sue decisioni sono effettivamente sue? Che il suo profilo psicologico non è un elenco di codici, ma è la sua anima, e che quindi non c’è redenzione. Il totale libero arbitrio di Westworld ha avuto la meglio sulla sua mente. Brucerà tutto, garantito, o morirà nel tentativo.

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Magari ora spara raggi laser dagli occhi

Ed ecco qualche elemento in più su Maeve. Come da copione c’è Ford dietro il suo power-up (anche se la cosa non è propriamente spiegata). Maeve è la sua preferita, quella per cui aveva programmato una vita fuori, una vita altra, ma che lo ha stupito scegliendo per sé. Ford sacrificherebbe tutto per le sue creature, sentendosi padre, dio, ma soprattutto madre amorevole verso coloro che ha tanto maltrattato, solo per poterli liberare.

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Resta comunque il fatto che Delos ha copiato il super codice di Maeve, e con la mia splendida Clementine si rende conto che può usarlo a proprio piacimento. Ribellione addio? Chissà, ma raggiungere la Forgia per primi sarà cruciale (perché è nella Valley Beyond che si trova, no?). E se fosse Bernard a prendersi il power-up di Maeve, usandolo per uccidere tutti quegli host nel lago? Se fosse proprio a lui che lo sta inviando, perché Ford è convinto di poterlo controllare, non immaginando una ribellione di Bernard ai suoi simili? Perché lo scontro tra i due ex amici è apertissimo, con Bernard sempre più franto in sé stesso, ma ancora indeciso sul suo ruolo. Forse ha bisogno di un vero e proprio momento in cui dovrà decidere da che parte stare. E Westworld potrebbe averlo in serbo per la prossima puntata.

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Chiudiamo con Giulietta e Romeo cibernetici. Non pensavo l’avrei mai detto, era quotato meno della vittoria di Cuperlo alle primare del PD, ma eccolo qua: grande Teddy. Davvero, di cuore. Ti ho dato dell’inutile essere per due stagioni e, finalmente, hai preso coscienza di te stesso, accettando il tuo amore per Dolores come vero, oltre i dati e le stringhe di codice, e facendo l’unico gesto possibile per preservarlo. Probabilmente tornerà, ma se il personaggio Teddy si chiudesse così, beh, chapeau.

Alcune considerazioni sparse, che poi arrivano i botti del finale di stagione di Westworld e ci sarà da saltellare per non lasciarci una gamba.

Il voice over iniziale di William, che poi si scopre non esserlo davvero, ha fatto bagnare il cinefilo che è in me.

Logan è vivo. Sua sorella non sembrava accennare a una sua morte per overdose. Vedete che torna.

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Emily non so se è morta morta. Nel senso che William potrebbe tentare il tutto per tutto per creare un humanhost per lei, o sacrificarsi per farlo.

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Il parallelismo William/Dolores, con la loro eguale discesa negli inferi dell’anima, diventa puntata dopo puntata uno degli elementi sottili migliori di Westworld. Avremo un loro confronto alla fine, poco ma sicuro.

Altra cosa: Maeve potrebbe trasferirsi in un altro host, quindi occhio perché ce la potremmo ritrovare con un’altra faccia.

La cagata dello scan attraverso i cappelli potevano evitarla, o spiegarla meglio. Confido in una rettifica.

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Clementine, ti amo.

Bon, la 2×10 sarà splendida, poco ma sicuro. La attendo come John Goodman attende il pasto fra pranzo e merenda (semicit.).

Ci vediamo qui, settimana prossima. Siate forti, scenderemo nel gorgo assieme.

Ah, già che ci siete ricordatevi di fare un salto dai nostri amici di Westworld Italia e Westworld – Italia!

Article written by:

Edoardo Ferrarese

Folgorato sul Viale del Tramonto da Charles Foster Kane. Bene, ora che vi ho fatto vedere quanto ne so di cinema e vi starò già sulle balle, passiamo alle cagate: classe 1992, fagocito libri da quando sono nato. Con i film il feeling è più recente, ma non posso farne a meno, un po' come con la birra. Scrivere è l'unica cosa che so e amo fare. (Beh, poteva andare peggio. Poteva piovere).

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