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A Christmas Carol: la mia personalissima selezione

Oh regà buone feste! Sì, so di essere arrivato in ritardo, però mi sembrava brutto lasciarvi senza nemmeno un piccolo articolo a tema natalizio. Giustifico la mia negligenza appellandomi al fatto che in questo 2020 è stato rimandato tutto: gli obiettivi, gli stipendi, le casse integrazione, i concerti…e sì, anche le feste. Ho ancora un biglietto per il concerto di Marracash che è lì che aspetta. Grazie per il cordoglio, vi sento vicini, uno ad uno. Mentalmente, s’intende.

Ma tralasciamo quest’introduzione pericolosamente in bilico tra il cringe e il disfattismo per darci ad un clima più rilassato e festoso. Oggi ho stilato per voi la mia personalissima selezione di film tratti dall’immortale capolavoro natalizio del buon Charles DickensA Christmas Carol.

Non fate gli Scrooge e seguitemi. Altrimenti chiamo il fantasma del Natale 2020.


Mickey’s Christmas Carol (Canto di Natale di Topolino, 1983), di Burny Mattinson

canto di natale di topolino

Partiamo dal primo dei due classiconi che ho incluso in questa selezione e che quindi credo – e spero – abbiate visto tutti.

Cortometraggio in chiave Disney dell’immortale racconto di Dickens, con protagonista zio Paperone a.k.a. Scrooge che vessa con violenza e crudeltà sia Topolino a.k.a. Bob Cratchit sia Paperino a.k.a. Fred Scrooge. Zio Paperone tra l’altro è l’incarnazione perfetta di Scrooge, ‘sto tirchio spilorcio infame.

Non c’è molto da dire, in realtà. Canto di natale di Topolino è un adattamento tutto sommato fedele di A Christmas Carol con però quel tocco Disney al sapore di famiglia e rassicurazione che ti dà la garanzia che andrà tutto bene.

Guardatelo coi vostri pupi e gioitene. Del film possibilmente, non dei pupi. Il MacGuffin si dissocia da qualsiasi battuta simil-pedofila.

A Christmas Carol (1971), Richard Williams

a christmas carol

Parlando di Disney mi sembra carino tirare in ballo uno dei suoi più acerrimi nemici/amici. Per chi conosce e ha seguito la vicenda relativa a Il ladro e il ciabattino il nome di Richard Williams dovrebbe suonare familiare.

Se conoscete questo gigantesco animatore, conoscete anche la sua follia. Questa follia, tuttavia, è la chiave che rende il suo cinema d’animazione straordinario.

Non voglio dirvi nulla sul suo A Christmas Carol, sappiate solo che ha vinto l’Oscar al miglior corto d’animazione e che è bellissimo. L’animazione di Williams assomiglia a una poesia di Borges: vi fa perdere nel labirinto della sua bellezza. O dei sentieri che si biforcano, fate come volete.

E anche il premio alla miglior frase dell’anno me lo sono guadagnato.

A Christmas Carol (2009), di Robert Zemeckis

a christmas carol

MINCHIA REGÀ, CHE FANTASIA CON ‘STI TITOLI.

Primo lungometraggio di questa selezione e ultimo film d’animazione tra quelli selezionati. ‘Stavolta, però, l’animazione è in 3d, ma tanto lo sapete già, perché questo è il secondo classicone di Natale ispirato da A Christmas Carol.

Personalmente non è l’adattamento che più mi suscita entusiasmo tra i triliardi che ne sono stati fatti, ma indubbiamente il film di Zemeckis ha il merito di aver infuso un’aura fortemente magica al soggetto in questione. A differenza del precedente Polar Express, che a tratti produceva un po’ l’effetto uncanny valley, qui il regista si muove sciolto e con eleganza nell’animazione 3d, reduce anche dallo stupendo Beowulf.

Altro motivo per cui dovreste guardarlo è la presenza (ovviamente in motion capture) di Jim Carrey, straordinario come sempre. Ma ‘stavolta non è Il grinch, anche se ci siamo vicini.

Apriamo un sondaggio: è più un merda Il Grinch o Ebenezer Scrooge?

A Christmas Carol (2019), di Steven Knight

a christmas carol

Quest’anno ho scoperto quest’opera dispersa nei meandri del nulla nel paese del dove. Miniserie televisiva di 3 episodi prodotta dalla BBC che reinterpreta in chiave horror-macabro il racconto di Dickens. Scritta da Steven Knight (sì, quello di Peaky Blinders) e che vede come produttori esecutivi Tom Hardy e Ridley Scott. Io non so cosa è successo, ma qualcosa è andato storto al tavolo dell’esecutivo.

‘Sta serie non ve la consiglio tanto per la sua bellezza, quanto perché è un esperimento mai fatto con A Christmas Carol. Sicuramente la fiaba di Natale di Dickens si presta ad essere interpretata in chiave macabra, vista la natura stronza di Scrooge e la presenza fantasmatica che la caratterizza. Però forse si sono lasciati un attimo prendere la mano.

In ‘sta serie assistiamo a prostituzione forzata, bambini che annegano, scene macabre poco edulcorate e via dicendo. C’è solo un piccolo problema: la noia e la piattezza registica. Ah giusto: Scrooge è interpretato da Guy Pearce (sì, quello di Memento). Che dire, buon Natale insomma.

Scrooged (S.O.S. Fantasmi, 1988), di Richard Donner

sos fantasmi

Altro classicone, forse, ma sicuramente meno classicone degli altri due che vi ho proposto.

Lettura in chiave moderna di A Christmas Carol che lascia da parte la dimensione fiabesca per abbandonarsi alla commedia. La presenza di Bill Murray inevitabilmente la fa da padrone, ma c’è da dire che la comicità in questo film è brillante e interessante.

In più credo che S.O.S. Fantasmi sia un film che rende evidente quanto A Christmas Carol sia un racconto fuori dal tempo, che si adatta alla perfezione anche nell’ambiente dell’industria televisiva.

La morale è sempre la solita, ma vi consiglio di guardarlo, possibilmente anche in famiglia: Bill Murray è strepitoso (come sempre) e le risate sono garantite.

a christmas carol

Quindi che dirvi regà. Buon Natale, buon anno, buona befana e buoni giorni della merla. Augurandovi buoni giorni della merla sono improvvisamente invecchiato tipo Al Pacino e De Niro in The Irishman, ma al contrario. Pregate per il 2021.

Mario Vannoni

Un paesaggio in ombra e una luce calante che getta tenebra su una figura defilata. Un poco inutile descrivere chi o cosa sono io se poi ognuno di voi mi percepirà in modo diverso, non trovate?

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