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ALFF: Alessandria Film Festival – Un’idea estiva che diventa sogno

Dal 3 al 5 Marzo 2017 si è tenuta la prima edizione dell’Alessandria Film Festival – ALFF, una manifestazione cinematografica nata con l’obiettivo di dare spazio a giovani cineasti e a produzioni indipendenti, proponendo opere innovative e ricercate, dando la possibilità ad una città come Alessandria di vivere di cinema.

Ho avuto l’onore e l’opportunità di partecipare all’ALFF nei giorni di sabato e domenica (rispettivamente il 4 e il 5) prendendo visione di 3 lungometraggi e 4 corti.

Gli organizzatori dell’ALFF (Lucio Laugelli, Stefano Careddu e un gruppo di giovani armati di passione e voglia di fare) hanno ricevuto in esame 180 prodotti iniziali iscritti al festival, arrivando a selezionarne 21: 5 lungometraggi e 16 corti. Le pellicole che ho avuto modo di vedere sono state indubbiamente interessanti e significative, al di là di ogni giudizio soggettivo. Per questa prima edizione Lucio e Stefano hanno voluto concentrarsi su opere che avessero un forte impatto sociale, e che fossero in grado di far riflettere e lasciare spunti di riflessione allo spettatore. E bisogna dirlo, l’obiettivo è stato pienamente centrato.

Le proiezioni erano inoltre intervallate dagli interventi di registi e addetti che hanno preso parte alla lavorazione delle pellicole e che sono stati capaci di dare ulteriori spiegazioni e chiarimenti, contribuendo a realizzare uno show sempre vivo, dinamico e mai banale.

Il festival nasce con l’idea di essere un appuntamento annuale, che avrà di volta in volta una caratterizzazione differente basata sui mestieri del cinema. Questa prima edizione si è deciso di dedicarla al ruolo di direttore della fotografia, poiché, come affermato dallo stesso Lucio, “il direttore della fotografia è, per i non addetti ai lavori, uno dei mestieri più misteriosi che ci siano”.

Questo fantastico evento ha preso vita nella piccola realtà del Teatro comunale di Alessandria, una location tutto sommato ristretta, ma che ha saputo accogliere calorosamente questa prima edizione dell’ALFF, contribuendo a creare un’atmosfera che ha regalato a tutti, giovani e meno giovani, un sorriso stampato sulle labbra. Alla generale soddisfazione ha contribuito ovviamente anche la qualità delle produzioni in gara, che hanno fatto incetta di applausi e complimenti da parte degli spettatori per tutta la durata del Festival.

Il merito di questo successo è da attribuire anche ai presentatori che hanno tenuto il palco nel corso dei tre giorni, e soprattutto della straordinaria intraprendenza che hanno saputo dimostrare Lucio e Stefano, i quali sono riusciti ad essere presenti sempre ed ovunque, regalandoci momenti davvero memorabili. Un allestimento interessante quello del teatro, fatto di cartelloni, banner ed esposizioni varie (fra cui facciamo capolino anche noi, come potete vedere nella foto qua sotto) con anche una sorta di red carpet stile Academy Awards e un gustoso aperitivo organizzato sabato sera in un bar appena a fianco del Teatro.

Le proiezioni si sono tenute in due sale differenti: la Sala Ferrero, riservata alla messa in scena dei lungometraggi, e la Sala Zandrino riservata invece ai corti. Due sale incredibili: entrambe piccole, ma sempre gremite di gente (nel pomeriggio di sabato è stato necessario sedersi a terra!) e soprattutto che hanno restituito un’atmosfera spettacolare. Potrei stare ore a cercare di descrivervi la sensazione di brivido provata ogni volta allo spegnersi delle luci che precede la visione, ma alla fine vi basti sapere che all’Alessandria Film Festival ho respirato cinema come poche volte mi è capitato di provare.

Ed è stato questo il grande punto forte dell’ALFF: la capacità di creare un ambiente accomodante e piacevole, lasciando poi che il resto del lavoro lo facessero le riproduzioni. CHAPEAU!

La Sala Ferrero

Tutto ciò non sarebbe mai potuto accadere se gli organizzatori non avessero messo in gioco la loro voglia e la loro immensa passione per il cinema. E pensare che tutto questo magari non sarebbe nemmeno mai nato, se non fosse stato per una conversazione un po’ casuale avuta fra Stefano e Lucio quest’estate, e che al centro aveva una domanda semplice: “come mai in una città come Alessandria non c’è  un festival del cinema?”. Ora, a distanza di pochi mesi, i due ragazzi sono riusciti a realizzare quello che avevano in mente da anni: l’ALFF è finalmente una realtà concreta e vede Lucio nel ruolo di organizzatore ufficiale del festival, Stefano come co-direttore artistico e la città di Alessandria che può ora contare su un appuntamento annuale con il cinema.

Sembra una barzelletta ma è così che è nato l’ALFF, da un’idea estiva dei due ragazzi che hanno deciso di mettere a disposizione l’uno all’altro le proprie esperienze e le proprie forze per regalare alla loro città una manifestazione che ha tutto per poter diventare una delle più importanti del basso Piemonte. E chi lo sa, magari anche oltre. D’altronde, quando si è spinti da una passione così forte, il limite non può che essere il cielo.

A sinistra Stefano e a destra Lucio

Durante la pausa tra il secondo e il terzo corto della domenica Lucio ha rivolto un paio di domande al rappresentante del circolo Adelio Ferrero: Roberto Lasagna. Lasagna ha brevemente spiegato in cosa consiste il premio Ferrero (che vede svolta la sua 34° edizione), ovvero un premio di critica cinematografica diviso in 3 sezioni: sezione recensioni, sezione saggi e sezione video-saggi. Il premio permette a giovani tra i 16 e i 35 anni di mettersi in gioco nell’ambito della critica partecipando ad un semplice bando che si terrà nei primi di aprile e pagando una quota di iscrizione dando la possibilità di trattare argomenti liberi.

Per maggiori informazioni consultare: www.circoloferrero.blogspot.it

Dunque, signore e signori, se avete partecipato a questa prima edizione dell’ALFF sono sicuro che non sarete rimasti a bocca asciutta e che ne siate usciti soddisfatti. Se invece, per ignoranza o per motivi vari, non avete potuto parteciparvi il mio caloroso consiglio è di non mancare alle edizioni successive: attaccate un memo sul frigo, mettete la sveglia sul cellulare, tatuatevelo in fronte, ma cercate di non perdervi il prossimo atto di questa manifestazione che sicuramente saprà regalarci sorprese e nuove emozioni!

Per maggiori informazioni sul festival: www.alff.it

Pagina facebook (troverete foto e documentazione): Alessandria Film Festival

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Un paesaggio in ombra e una luce calante che getta tenebra su una figura defilata. Un poco inutile descrivere chi o cosa sono io se poi ognuno di voi mi percepirà in modo diverso, non trovate?

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