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Concorto Film Festival: Pontenure caput mundi

Ogni anno, ad agosto, fin dal lontano 2002, a Pontenure (Piacenza) si svolge un festival interamente dedicato ai cortometraggi dal nome evocativo di Concorto. Cominciato come un’iniziativa tra amici si trasforma velocemente in appuntamento imperdibile per gli appassionati di cinema. Il crescente interesse per la manifestazione ha aperto la selezione anche al cinema straniero: il risultato è un festival all’insegna del cinema emergente e del divertimento, con proiezioni all’aperto nella bellissima cornice bucolica del Parco Raggio, in presenza degli autori e della giuria che ne giudicherà le opere.

the Burden

Concorto, diciassettesima edizione

Quest’anno sono stata abbastanza fortunata da far parte della giuria giovani del festival, e scegliere insieme ad altri otto ragazzi chi avrebbe vinto il premio L’Onda 2018 tra gli oltre 40 corti in concorso, promettenti opere prime o selezionati da alcuni dei più importanti festival come Clermont Ferrand o Cannes.

A condividere con noi giovani giurati l’onore e l’onere della scelta c’era anche la giuria senior, composta dal direttore di Filmtv Giulio Sangiorgio, il regista vincitore di premi a Venezia Giovanni Aloi, Simone Rovellini regista e videomaker, creatore del progetto M¥SS KETA e ospiti internazionali come Eibh Collins, manager di Irish Screen America, e Christos Massalas, che parteciperà inoltre agli Oscar 2019 con il suo ultimo cortometraggio Copa-Loca (2017), e vincitore del precedente premio L’Onda.

Ulteriore grande ospite di Concorto al Parco Raggio è stato Tohorror la rassegna di corti horror organizzata dal festival del cinema torinese, che ha aggiunto un brivido alla già varia programmazione.

Prends mon poign

I vincitori

Purtroppo anche la diciassettesima edizione del festival si è già conclusa e a vincere il conteso Asino d’Oro è stato Sog di Jonatan Schwenk, un brillante corto di animazione su come le buone intenzioni dei singoli interagiscano con il corso della storia, mentre il premio speciale è stato assegnato a Prends Mon Poing (Fist) di Sarah Al Atassi, in cui la regista ha intelligentemente giocato con il concetto di virilità e machismo. 

Ad aggiudicarsi il premio del pubblico è stato invece Kapitalistis di Pablo Munoz Gomez, un divertente ritratto di Babbo Natale in versione capitalista che differenzia i regali tra ricchi e poveri. Il premio della giuria giovani è stato assegnato a Min börda (The Burden) di Niki Lindroth von Bahr, che tratta le questioni esistenziali della contemporaneità con un innovativo mix di musical e animazione stop-motion. Last, but not least, O Órfão, di Carolina Markowicz ha ottenuto la menzione speciale della giuria giovani per l’interpretazione del protagonista.

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Sono nata nel 1994, anno di uscita di Forrest Gump. Da allora mi sono laureata in filosofia, nel tempo libero vado a festival di cinema e al cinema ogni volta che posso.

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