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Jurassic Dead: il trailer che anticipa un’estate all’insegna del trash

Qualunque cosa stiate facendo in questo momento, interrompetela, lasciate tutto a metà, e dedicate un minuto della vostra vita alla visione del trailer di Jurassic Dead.

Piccola perla scoperta in un momento di nullafacenza significativa, pare che questo imprescindibile capolavoro del cinema mondiale allieterà le nostre retine e i nostri neuroni nell’estate 2018, periodo perfetto per rinfrescare le nostre pigre sinapsi con catastrofi, invasioni aliene e mostri mutanti.

Il poco che si evince dal trailer di Jurassic Dead è quantomeno succulento: siamo in un non meglio precisato deserto e il cattivone di turno ha condotto degli esperimenti in una base militare abbandonata, riuscendo a creare dei dinosauri zombie. Prendetevi qualche secondo e assaporate queste due parole: DINOSAURI ZOMBIE. Ah, il cinema d’essai.

Ma non preoccupatevi: a salvare l’umanità ci penserà un gruppo di mercenari che tanto ricordano Stallone&co. e la loro saga, altra pietra miliare per la celluloide, si spera con l’aiuto di un qualche scienziato, o almeno di qualcuno che abbia la terza media.

Nel trailer di Jurassic Dead c’è tutto: il gruppo di energumeni che compare fra le dune, elicotteri che ballonzolano, scritte argentate in sovrimpressione per i più tardi, un ologramma del cattivo di cui sopra con annessa risata malefica che fa tanto Star Wars, un fungo atomico che si innalza dalle parti della Casa Bianca. L’unica cosa che manca? Non ci crederete, ma sono proprio loro: i dinosauri. Non si sa se sia frutto di un’accurata scelta stilistica per aumentare la suspense o se se ne siano semplicemente dimenticati, fatto sta che durante tutto il trailer si aspetta con gli occhi fuori dalle orbite la comparsa di qualche lucertolone. Invano. Si intravedono, al massimo.

Ma non disperate, le premesse per la boiata estiva ci sono tutte: dietro la macchina da presa ci sono Micko Davis e Thomas Martwick, campioni del trash catastrofico, e nel cast figura nientemeno che Andy Haman. Come? Non vi dice nulla? Strano, perché negli States è noto come uno dei massimi campioni di body building.

L’unico problema di un’opera che si annuncia più che perfetta? La distribuzione. Proprio non si capisce perché, ma nei cinema all’aperto che puntualmente vengono organizzati in ogni città della penisola si tendono a privilegiare i vincitori di Oscar, anzi, meglio ancora i protagonisti di qualche rassegna europea semisconosciuta di cinema indipendente. Jurassic Dead di conseguenza finirà confinato in qualche centro commerciale di periferia – a occhio, riusciremo a ritrovarcelo persino dal kebabbaro sotto casa -, mentre verrà snobbato dalle piazze e dalle terrazze. Armatevi quindi di Coca Cola da sei litri, cartone di pop-corn formato obesi&felici, indossate infradito e bermuda e vi trasformerete negli spettatori perfetti per il film perfetto. Poi mi direte cosa vince tra questo e Sharknado.

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Classe 1990, internazionalista di professione e giornalista per passione, si laurea nel 2014 saltellando tra Pavia, Pechino e Bordeaux, dove impara ad affrontare ombre e nebbia, temperature tropicali e acquazzoni improvvisi. Ama l'arte, i viaggi, la letteratura, l'arte e guess what?, il cinema; si diletta di fotografia, e per dirla con Steve McCurry vorrebbe riuscire ad essere "part of the conversation".

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